RUSSIA E CUBA GLI AVAMPOSTI DELLA MICROFINANZA ITALIANA TARGATA ENM

Angelo Perfetti

Ricardo Cabrisas Ruiz, vicepresidente del Consiglio dei Ministri cubano, ha ribadito durante l’inaugurazione del Giorno della Russia, come parte della Seconda Convenzione e dell’Esposizione Internazionale CubaIndustria 2016 svoltasi a L’Avana, che la Russia è un socio tradizionale e affidabile di Cuba e il rafforzamento delle relazioni bilaterali in tutte le sfere è un fatto. “Le prospettive per gli affari sono chiare e positive e i due Paesi si sono impegnati a mettere al punto più alto i vincoli economici in maniera che questi raggiungano l’importanza dei vincoli politici”. Cosa c’entra l’Italia? Il nostro Paese da sempre ha la capacità di proporsi come interfaccia affidabile nei rapporti internazionali, e ciò gioca a favore delle imprese italiane, che hanno l’opportunità di inserirsi in mercati altrimenti difficili. Saper dialogare con tutti è il principio base per poter arrivare a siglare degli accordi con i diversi Paesi; l’intuizione poi di aprirsi ai mercati emergenti è la specificità con la quale si muove l’Ente Nazionale per il Microcredito, punta di diamante dello Stivale nell’acquisizione di nuovi spazi e nuove opportunità di manovra per le piccole e medie imprese italiane; e infatti ha scelto di orientare i propri sforzi sia verso Mosca sia verso Cuba. Cinque mesi dopo la visita di Raul Castro a Palazzo Chigi, Matteo Renzi ha ricambiato l’incontro chiudendo all’Avana la missione con 90 imprese italiane in Sud America. L’Italia si mette in scia dello storico disgelo tra Usa e Cuba “perché – ha detto il premier ci sono momenti in cui la storia fa gli straordinari e l’Italia ci vuole essere” per rafforzare il legame di amicizia e per cogliere i vantaggi della lenta apertura di Cuba agli investimenti stranieri. E’ stata la prima volta che un primo ministro italiano ha visitato il Paese della “revolucion”. Il disgelo Cuba-Usa ha dunque certamente dato il via a una nuova stagione commerciale, e il Microcredito si è reso subito protagonista. In particolare, per quanto riguarda la Repubblica di Cuba, l’Ente ha perfezionato e porrà in essere un memorandum d’intesa con il Banco de Crédito y Comercio, BANDEC, per la creazione di una prima società mista pubblica italo-cubana. Al riguardo nei prossimi mesi verrà completato lo studio preliminare di fattibilità predisposto da un comitato tecnico congiunto. L’accordo è stato siglato a L’Avana, tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e il BANDEC, il Banco di Credito e Commercio della Repubblica di Cuba, sottoscritto dal Presidente dell’Ente, Mario Baccini e dal Vice Presidente del BANDEC, Leysii Perera Leòn. L’ENM ed il BANDEC intendono promuovere la creazione di una società mista. Tale società avrà ad oggetto principalmente il finanziare progetti di microcredito nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca e delle attività di trasformazione connesse, nonché delle micro aziende nel settore delle energie rinnovabili ed altro. Tale società mista sarà partecipata dal BANDEC e dal soggetto giuridico partecipato, o di riferimento dell’ENM. Successivamente potrà anche essere creato un fondo di garanzia dedicato e potrà altresì avere luogo la costituzione di un consorzio di imprese italiane, sotto egida dell’ENM, che si rivolgeranno anche al fondo per la creazione di nuove società miste nella Repubblica di Cuba in joint venture con imprese locali.

“E’ un accordo storico per il nostro Paese ha dichiarato il presidente ENM, Mario Baccini che arriva, non a caso, dopo la visita del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Cuba. In un momento in cui l’Isola si sta riaffacciando sui mercati economici globali, la più grande istituzione finanziaria cubana ha scelto di seguire la strada dell’economia sociale e di mercato favorendo questo accordo per la promozione di uno strumento come il microcredito in grado di offrire opportunità reali, che siano integrate con il sistema esistente sostenendo una attività di finanza etica, seguendo i dettami del Social Global Impact Forum del G8. La via italiana alla microfinanza secondo il modello implementato dall’ENM è funzionale al raggiungimento degli obiettivi del millennio, ma anche al sostegno dell’economia interna di altre nazioni, con la capacità di supportare l’internazionalizzazione di impresa delle nostre aziende. Un risultato che porta la firma non solo dell’Ente ma di un lavoro di equipe svolto grazie al supporto della rete diplomatica del MaeCi”. Si prevede altresì la costituzione, sotto l’egida dell’Ente Nazionale per il Microcredito, di un consorzio di imprese italiane che si rivolgerà al Fondo di Garanzia costituito presso il Ministero degli Affari Esteri, per l’erogazione di crediti che verranno richiesti ad Artigiancassa da parte delle singole imprese italiane. Tali crediti verranno utilizzati da parte delle singole imprese italiane per la creazione di nuove società miste nella Repubblica di Cuba in joint venture con imprese locali. L’Ente Nazionale per il Microcredito valuterà direttamente i requisiti di esperienza e affidabilità delle imprese italiane, le quali verranno selezionate, formate ed assistite direttamente dell’Ente con lo scopo di promuovere nuove micro imprese a capitale misto nella Repubblica di Cuba. Anche in questo caso si potranno finanziarie, ad esempio, progetti di microcredito di società miste nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca e delle loro relative attività di trasformazione, nonché delle micro aziende nel settore delle energie rinnovabili. Una scelta mirata perché se le riforme di Raul Castro hanno aperto Cuba al mercato, è vero che i legami tra leader politici qui aiutano ancora gli investimenti stranieri. “Cuba – ha spiegato Renzi davanti alla platea di imprenditori italiani e cubani nello storico Hotel Nacional può crescere ancora e agli imprenditori italiani rivolgo un invito forte ad investire perché il governo di Castro si è dato obiettivi storici”. A maggio il fratello di Fidel spiegò a Renzi, ha raccontato lo stesso premier, “il significato storico di questa stagione per Cuba. Per l’Italia questa missione – ha ammesso Renzi che ha visitato anche l’istituto d’arte sottolineando il legame culturale tra i due Paesi ha tanti significati: i più idealisti ci vedono il valore politico perché siamo ad un tornante della storia; gli imprenditori, un po’ meno idealisti e più concreti, discutono su come Italia e Cuba possano lavorare di più insieme”. Cuba e Mosca, dicevamo all’inizio, due punti distanti del pianeta con lo stesso obiettivo: crescere, confidando anche nei partner europei. Non è un caso se il premier Renzi è andato al Forum internazionale di San Pietroburgo popolato da banchieri, imprenditori, economisti. Occasione di incontri e di affari per 600 aziende russe e ben 500 società di 60 Paesi diversi.

E non un caso nemmeno che il Microcredito abbia firmato presso il padiglione Italia Russia dello Spief 2016 un accordo con Mikro Kapital (General Invest) e Gorod Deneg per finanziamenti alle startup di giovani imprese. L’accordo, siglato alla presenza dell’ambasciatore italiano in Russia Cesare Maria Ragaglini, prevede la creazione di un fondo di garanzia per giovani imprenditori russi (startup) la Mikro Capital ha investito 500mila euro per la prima capitalizzazione del fondo di garanzia per il microcredito e la microfinanza in Russia. Per il presidente ENM Mario Baccini questa firma sancisce la qualità e il primato del modello italiano per la microfinanza e il microcredito che fa scuola anche al di fuori dei confini nazionali. L’Ente si occuperà non solo di un trasferimento di competenze tecniche e capacity building per quel che concerne il modello italiano sviluppato e testato dall’Ente, ma affiancherà le strutture pubbliche per una sviluppo legislativo nel settore. ”Gorod Deneg Mikro Capital Russia” fornisce prestiti per lo sviluppo del business ed anche a soggetti privati per differenti scopi. La linea di prodotti finanziari della compagnia è costruita sul principio della concorrenza del prestito rispetto al credito bancario: prestiti accessibili per qualunque scopo, sia esso la risoluzione di problemi personali, l’ambizione di migliorare il proprio tenore di vita, oppure la strategia vincente per gli obiettivi del proprio business. L’accesso alle risorse finanziare del fondo europeo rientrante nella struttura assicura un’elevata velocità nel ricevimento del finanziamento e garantisce un costo minimo di prestito per tutte le categorie di richiedenti. Comprendendo tutta l’importanza e la responsabilità sociale del settore della micro finanza nello sviluppo della piccola e media impresa, “Gorod Deneg – Mikro Kapital Russia” in caso di necessità è pronta a concordare termini più flessibili, condizioni individuali di finanziamento, venendo meno ai programmi finanziari standard e dando una chance di sviluppo ai progetti più innovativi e difficili del Paese. L’attività viene regolata dalla Banca Centrale della Federazione Russa. Con il Forum di San Pietroburgo, la Russia ha messo in campo il tentativo di ritornare attrattiva per molti investimenti provenienti dall’estero, soprattutto dopo la crisi scoppiata con la riannessione della Crimea e le consequenziali sanzioni imposte dall’Unione Europea. Sono cinque i cluster dell’economia italiana attualmente più strategici per la domanda russa: meccanica-alta tecnologia, energia, agro-industria, infrastrutture e finanza.

E attorno a questi si sono susseguiti gli incontri tra i rappresentanti del business italiano e russo. Costruzioni, sturtup, energia, infrastutture sono quindi i settori in cui collaboreranno Italia e Russia. Nove i contratti firmati al Forum internazionale fra aziende italiane e russe con potenziali commesse dal valore di almeno 1,4 miliardi di euro. Nello specifico sono cinque i contratti firmati, due i memorandum of understanding (Mou) e due le lettere di intenti. I due Mou coinvolgono Salini Impregilo-Rosavtodor per l’attuazione di iniziative private per lo sviluppo di infrastrutture stradali e Pizzarotti-North Caucasus Development Corporation, per la realizzazione di un cluster medico. I cinque accordi riguardano: accordo Mikro Kapital (General Invest) e Gorod Deneg, per finanziamenti alle startup di giovani imprese, fiore all’occhiello dell’Ente per il Microcredito; gli accordi della Rosseti per la fornitura e lo sviluppo di tecnologie elettriche; il contratto Zamperla-Regione di Stavropol per la progettazione del Parco divertimenti della zona di Mineralnye Vody. Due invece le lettere di intenti: la prima tra Codest, Tenova e Silarus per la realizzazione del Silicon Cluster per la produzione di silicio metallizzato di alta qualità nella regione di Sverdlovsk. La seconda riguarda Codest, Maire Tecnimont e Azot per la costruzione di un complesso per la produzione di fertilizzanti nella regione di Kemerovo, in Siberia Occidentale. L’Italia dunque ha avuto un ruolo principale nel meeting con la partecipazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che si è soffermato sulla lunga amicizia con la Russia: “Noi stiamo lavorando per costruire ponti, questo è l’obiettivo dell’Italia, l’Italia pensa che serva il dialogo e non la chiusura, perché noi pensiamo che le ragioni che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono”. Lo stesso Renzi che ha poi annunciato la firma di importanti accordi economici per oltre un miliardo di euro seppure nel quadro del rispetto delle sanzioni imposte dall’U.E. alla Russia. “Sappiamo tutti che le relazioni russo-italiane stanno attraversando momenti un po’ difficili. Ma il fatto che il primo ministro italiano sia in Russia è una testimonianza del comune desiderio di analizzare questi problemi e superarli” ha dichiarato Putin affrontando direttamente la questione diplomatica e aprendo agli accordi commerciali una via prioritaria nelle relazioni bilaterali. Un’opportunità che l’Ente Nazionale per il Microcredito non si è lasciato sfuggire. D’altronde, quale migliore risposta in ottica di distensione di una collaborazione che “impegni” per il futuro?!

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