TUTTA LA DOLCEZZA DI NONNA PANNA

Antonino Donati

Per il quartiere Quadraro a Roma è 'nonna Panna'.Saveria De Vincentis, nata a Cosenza, ma romana di adozione dall’età di 6 anni è la titolare della pasticceria ‘Bignè alla crema’ in via Telegono a Roma da circa due anni e a febbraio ha ricevuto il prestito di 25 mila euro dell’Ente nazionale del Microcredito. “Avevo bisogno di un aiuto per finire di pagare le attrezzature del laboratorio che avevo acquistato, un valore di quasi 80 mila euro, e inoltre dovevo comprarne nuove come lo sbattitore per migliorare il lavoro e l’attività, ma anche per velocizzare la produzione”.

La signora Saveria infatti è sola nella sua piccola pasticceria, ogni tanto si fa aiutare da una persona, spiega “quando devo preparare i grossi impasti. Altrimenti non riuscirei a cucinare e allo stesso tempo servire i clienti”. A consigliarle l’Ente è stata la sua commercialista che a novembre l’ha aiutata a presentare le pratiche per la richiesta di un prestito, aggiunge la donna “che non era eccezionale ma che mi permette ora di essere più tranquilla”. Nonna Panna ha sempre lavorato in pasticceria, ma racconta, “come commessa per molti anni e solo piano piano sono riuscita a entrare in laboratorio, un luogo all’epoca un po’ negato alla presenza della donna”. Saveria ha 69 anni e tanta esperienza, ma anche una storia legata a doppio filo con creme e babà a cui non ha voluto rinunciare. Ho sempre amato pasticciare anche a casa – spiega – Quello della pasticcera era quindi un mestiere che mi piaceva, ma due anni e mezzo fa è diventata una necessità”. Il negozio in via Telgono chiude per una cattiva gestione, “hanno fatto una finaccia” dice Saveria riferendosi ai proprietari, e lei perde il lavoro. La sua non è una età spendibile in altri esercizi commerciali così decide di “rimboccarsi le maniche” e fare da sola. “Il lavoro è diventato una necessità –spiega - Qui ci lavoravo da dipendente e mi conoscevano tutti. Quindi ho deciso di prendere in affitto il locale e grazie al fatto che avevo una clientela, sono riuscita a tirare su di nuovo l’attività”. Nella piccola pasticceria c’è tutto dalle torte alle paste, dalle crostate ai cornetti, fino alle pizzette rustiche e i pasticcini da tè. “Tutto artigianale, fatto alla vecchia maniera” dice fiera nonna Panna. La sua è la prova di una esperienza dove passione per la pasticceria e necessità sono legate a doppio filo. Le giornate della signora Saveria iniziano alle 6,30 quando si chiude in laboratorio per preparare i dolci da servire freschi. Alle 7,30 apre al pubblico e richiude la sera alle 19,30, con una piccola pausa a pranzo. “A me piace stare a contatto con la gente – ammette – qui passano non solo per comprare ma anche per fare due chiacchiere. Ora l’attività sta andando sicuramente meglio grazie ai nuovi macchinari e anche perché d’estate la gelateria va su e la pasticceria giù”. Per quanto riguarda il prestito Saveria non ha dubbi: “Lo consiglierei a tutti quelli che hanno bisogno. Se avete una età come me non vi fate abbattere, fatevi aiutare da persone di fiducia. Purtroppo – rileva- in questo Paese è difficile lavorare, ci sono troppe tasse, e chi ha una attività avviata per lo Stato non ha garanzie. L’Ente può essere un valido aiuto per non rinunciare alle proprie passioni, andando incontro anche alle necessità”.

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