PRIMAVERA DI RINASCITA

Emma Evangelista | Direttore-microfinanza

In questi ultimi anni il microcredito e in generale la microfinanza come strumenti di sviluppo economico sono riusciti faticosamente, ma con profitto, ad affermarsi nel Paese comeun’alternativa possibile alla crisi.Dopo una lunga e farraginosa determinazione legislativa la via italiana al microcredito e gli strumenti studiati e promossi dall’Ente per sostenere la produttività e l’autoimprenditorialità si sono affermati con risultati degni di nota. Ad oggi, l’Ente ha stipulato convenzioni con 12 banche per un numero di 1.109 filiali, che hanno destinato agli interventi di microcredito un volume complessivo di risorse pari a circa 200 milioni di Euro; negli ultimi 15 mesi, sono state finanziate 4700 imprese, che hanno potuto generare un totale di 11.421 posti di lavoro. Ricordando che il microcredito si rivolge a tutti coloro che sono definiti ‘non bancabili’ conil modello messo a punto dall’ENM sono stati recuperati lavoratori e contribuenti attivi per il Paese. Tanto basti per capire effetti e potenzialità di questo progetto e di chi ogni giorno ne migliora le possibilità di azione.Le potenzialità di questo strumento, oggi più che mai, appaiono utili anche nella ricostruzione di aree di crisi. In Italia, dove il conflitto non è di tipo cruento, ma sicuramente è generazionale ed economico e fa i conti anche con le calamità naturali che negli ultimi anni hanno colpito la penisola, i prodotti microfinanziari sembrano essere una ottima opportunità di rinascita. Nella primavera del Comune di Amatrice, ad esempio, il microcredito potrebbe esse davvero la leva agile ed efficace per sostenere la ricostruzione, l’impresa la voglia di veder rifiorire un territorio in cui le idee non mancano, in cui il sentimento di rivincita sulle avversità scandisce ogni giorno la possibilità che divide la riqualificazione del sito dall’abbandono della città. Così come avviene per tutti i paesi del cratere sismico per i quali l’Ente ha già predisposto un fondo di garanzia ad hoc e sottoscritto un protocollo di intesa a sostegno non solo dell’imprenditorialità ma anche di tutte quelle necessità di consumo e di housing finanziabili attraverso il microcredito sociale. In questa primavera 2017 il microcredito si propone quindi come linfa vitale per vedere sbocciare nuove opportunità, come un vero e proprio strumento di rinascita sociale ed economica.

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