TITOLO DEL WORKSHOP: Finanziare l’impresa culturale: microcredito e finanza inclusiva

COORDINATORE: Mario La Torre
RELATORI: Riccardo Aguglia - FEI Federico Bo - Produzioni dal Basso Giampaolo Letta - V.P. Unindustria Lazio Stefano Spera - Invitalia
TESTIMONIANZA: Tenerezza Fattore - Teatro Cassiopea

Sintesi Il workshop ha evidenziato come la necessità di finanziamento delle imprese culturali non trovi ad oggi adeguata risposta nel mercato. Terreno comune condiviso, quello che il microcredito si presenta come strumento idoneo a finanziare le imprese culturali, sia a livello corporate – quando si tratti di microimprese (caso comune nel settore) – sia per specifici progetti. Gli interventi dei relatori hanno fatto emergere alcune linee di azione, anche ispirate da best practises e da iniziative istituzionali. Tra le best practises, quella delle piattaforme di crowdfunding dedicate ai progetti culturali lascia intravedere uno spazio di finanziamento che può essere considerato fisiologico solo per alcune specifiche iniziative, e che comunque deve essere accompagnato da altre forme di funding; ciò in ragione del fatto che, a fronte di risposte positive del mercato, nella maggior parte dei casi il crowdfunding copre percentuali ridotte del budget richiesto. In tale ottica, la sinergia tra crowdfunding e microcredito merita di essere esplorata in termini di complementarietà tra i due strumenti. A livello istituzionale, sono emerse sollecitazioni sia a livello nazionale che comunitario. Per quanto riguarda il piano nazionale, le esperienze di Invitalia, con i suoi fondi dedicati alla microimpresa, ed in particolare con l’esperienza del Programma Cultura Crea, conferma la necessità per il settore di fare affidamento su un funding pubblico di natura agevolata. Anche in questo caso, tuttavia, emergono spazi non coperti in ragione di una localizzazione degli interventi nelle c.d. Regioni obiettivo su cui insistono i fondi comunitari, che lasciano scoperte tutte le Regioni del Centro- Nord. In tale ottica, l’offerta di microcredito deve essere vista come complementare al finanziamento pubblico, per le imprese residenti nelle Regioni obiettivo, come strumento alternativo ai finanziamenti agevolati di natura pubblica, nelle altre Regioni. A livello comunitario, esistono diversi programmi dedicati specificatamente alla cultura; nella nuova programmazione il Programma Creative Europe è quello che contiene tutti gli aiuti diretti all’impresa culturale nelle sue diverse accezioni. In particolare, il nuovo Fondo di Garanzia previsto da Creative Europe, e gestito dal FEI, facilita il credito ordinario in quanto consente alle banche convenzionate di ottenere una garanzia pubblica che annulla l’assorbimento patrimoniale riferito al rischio di credito per la parte dei finanziamenti coperti dal Fondo. Poiché, tuttavia, il Fondo copre una percentuale del portafoglio crediti più ridotta di quella tradizionalmente coperta dal nostro Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, la sezione dedicata al microcredito del nostro FG potrebbe essere sinergica – in termini di cogaranzia o controgaranzia – al Fondo di Creative Europe.