TITOLO DEL WORKSHOP: Microcredito quale strumento di supporto alla pratica sportiva

COORDINATORE: Stella Coppi - Componente Comitato Organizzatore Progetto Ryder Cup 2022
RELATORI: Vincenzo Trani - Mikrocapital, Presidente Carlo Presenti - Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea Tiziano Fazzi - Civicamente, Amministratore Delegato

Il tavolo microcredito per lo sport nasce con l’intenzione di mettere in comunicazione il mondo dello Sport ed il mondo della Microfinanza con l’obiettivo di aprire nuove strade e creare nuovi strumenti per aiutare il settore sportivo, sia in ambito di microimprenditorialità sia come strumento di benessere ed inclusione sociale. Il tema è stato affrontato e analizzato da diversi punti di vista Il Dott. Presenti ha illustrato gli aspetti principali della politica europea dello sport con particolare riferimento ai finanziamenti europei. Sottolineando innanzitutto come lo sport sia un grande motore dell’economia, tanto che la Presidenza Italiana dell’Unione Europea nel secondo semestre del 2014 scelse proprio come priorità “l’innovazione legata allo sport e la dimensione economica dello sport”, dalle quali conclusioni emerse come lo sport rappresenti l’1.76% del Valore Aggiunto Lordo totale nell’UE, circa 174 miliardi di euro e l’occupazione connessa allo sport rappresenti il 2.12% del mercato del lavoro UE. A livello di finanziamenti europei lo sport rientra nei programmi di Erasmus+ che prevede il finanziamento strutturale di iniziative dello sport, nel 2016 la cifra per lo sport ha superato i 30 milioni di euro. Fra le finalità delle azioni che possono essere finanziate si trovano la good governance nello sport, l’inclusione sociale e le pari opportunità oltre all’attuazione delle linee guida in materia di occupazione istruzione e formazione. Dal momento che lo sport comprende in modo diretto o indiretto numerose attività è possibile pensare a finanziamenti a valere su quasi tutti i Fondi Europei; si evidenzia come ci sia un notevole interesse da parte della Commissione a favorire l’utilizzazione dei fondi strutturali nel settore dello sport, ponendo l’accento sull’uso sociale delle strutture eventualmente finanziate, così come il programma COSME per la competitività delle piccole e medie imprese è di grande interesse. Fra le opportunità, molto interessanti, suggerite dal dott. Presenti c’è la richiesta alla Commissione di dedicare un workshop relativo alla “microfinanza per lo sport” all’interno dell’annuale Forum dello sport organizzato dalla Commissione stessa. Altro possibile strumento sarebbe la presentazione, da parte dell’Ente Nazionale per il Microcredito, di un progetto per lo studio dell’utilizzo del Microcredito nel settore sportivo, con scambio di buone pratiche con partner europei corredato da una conferenza conclusiva sul tema. Tiziano Fazzi, riprendendo il tema di Erasmus+ rileva come nella sua esperienza, quale operatore nel settore delle attività di educazione e formazione, abbia in più occasioni rilevato la necessità di una esigenza educativa ed anche finanziaria ed economica in ambito sportivo. Questo perchè lo sport tocca trasversalmente moltissimi ambiti, dalla salute all’inclusione sociale, dalla legalità all’economia. Proprio in quanto valore trasversale, la costruzione di strumenti per formatori in ambito sportivo, che spesso sono volontari, può favorire lo sviluppo della pratica sportiva in tutti i suoi aspetti, da quello sociale a quello economico. Infine l’esperienza di Mikrocapital espressa dal Presidente Trani è un caso concreto di grande interesse e modello cui ispirarsi, nato dalla sollecitazione ad operare nel mondo dello sport da parte di Federazioni sportive internazionali. L’esigenza di queste Federazioni era il supporto di ex atleti dopo il fine carriera, ovvero aiutare attraverso strumenti formativi ed economici chi intendeva rimanere nel mondo dello sport da un punto di vista imprenditoriale e professionale. La Federazione segnala a Microcapital i soggetti che intendono proporre il progetto da finanziare, Microcapital si occupa della formazione imprenditoriale, dell’erogazione del finanziamento - normalmente in microleasing - e della parte marketing per la riuscita del progetto finanziato. Microcapital esegue monitoraggi ogni 3 mesi e la Federazione si impegna a promuovere, dando visibilità durante manifestazioni, sponsorizzando e pubblicizzando il singolo progetto. Questo modello ad oggi ha prodotto oltre 350 impianti ed un totale erogato pari a 7.5 milioni di euro. Le conclusioni del tavolo si possono riasssumere nei seguenti punti: - riconosciuta necessità per il mondo sportivo di strumenti tipici della Microfinanza - trasversalità dei valori dello sport che consentono l’applicazione degli strumenti propri della microfinanza in ambiti diversi, dalla microimpresa al sociale. - considerati gli ambiti diretti e indiretti del settore sportivo c’è la possibilità di accedere a finanziamenti europei appartenenti a più Fondi - la collaborazione fra istituzioni sportive ed operatori del microcredito porta vantaggi sia per la divulgazione dello sport sia per il tessuto economico e sociale ad esso legato Si auspica pertanto che le proposte da rivolgere alla Commissione vengano portate avanti, così come il protocollo di intesa ENM-CONI, alla luce dell’esperienza di Microcapital venga potenziato e valorizzato.