TITOLO DEL WORKSHOP: Housing prodotti per l’impresa

COORDINATORE: Irene Bertucci - Ente Nazionale per il Microcredito, Consiglio di Amministrazione
RELATORI: Lisa Petersen - Belong Italy, Direttore Antonio Perruzza - Confcooperative - Federabitazione, Direttore Luisa Mutti - Consiglio Nazionale Architetti, Consigliere Paolo Rita - Ente Nazionale per il Microcredito

ARGOMENTI

Modalità di intervento per il Microcredito sia sociale sia imprenditoriale nell’ambito dell’housing; proposta progettuale - il microcredito imprenditoriale per trasformare immobili fermi sul mercato in strutture microricettive; considerazioni sulla fattibilità di tali interventi al fine di riqualificare edifici obsoleti e per dare visibilità alle piccole eccellenze italiane; proposte per creare una rete di operatori specializzati, in grado di lanciare, diffondere e svolgere i progetti.

RESOCONTO

Panoramica delle varie form(ul)e di Microcredito

Durante il primo intervento sono state illustrate in dettaglio le possibili modalità di microcredito - sociale o imprenditoriale - applicato all’ampio campo dell’Housing. È stato illustrato inoltre il primo progetto per il microcredito nell’ambito dell’Housing, che risale al 2014. Questo progetto proponeva un prodotto finanziario di microcredito sociale, rivolto a chi si trovasse in difficoltà di affrontare le spese collegate alla prima casa (mutuo, affitti, manutenzione, efficientamento energetico, assicurazioni ed altre). Durante questo intervento introduttivo è stato sottolineato che il microcredito imprenditoriale invece si rivolge ad un bacino di utenti più ampio, in quanto non solo vuole essere uno strumento di risoluzione o di prevenzione di situazioni di emergenza e di emarginazione, ma vuole innanzitutto dare spazio a nuove idee ed a nuovi progetti imprenditoriali ritenuti sostenibili.

Presentazione della Proposta Progettuale

La nuova proposta progettuale per l’impiego del microcredito - per la prima volta quello imprenditoriale - nell’Housing suggerisce uno strumento finanziario studiato appositamente per proprietari o affittuari di un immobile (prima o seconda che casa), il quale desiderano trasformare in una struttura microricettiva, ossia Bed & Breakfast, affittacamere, casa vacanze ecc, per far fronte alle spese relative e/o per avviare un piccolo business. Il progetto parte da un’analisi del mercato mondiale del turismo, alimentato da alcune importanti tendenze nel mondo del viaggio: il turista di una volta è diventato un viaggiatore che cerca l’autenticità e sempre più spesso l’accoglienza diretta, originale e a dimensione di uomo: la richiesta per le strutture microricettive è in forte crescita. Questo fatto ci dà un’opportunità per contrastare l’attuale mercato immobiliare italiano in stallo, in quanto rappresenta la possibilità di trasformare un immobile fermo sul mercato in una fonte di guadagno = struttura microricettiva. Sono stati illustrati alcuni punti chiave riguardo l’adeguamento di un immobile ad attività microricettiva: anche se il regolamento edilizio da rispettare è ben più elastico rispetto al regolamento previsto per gli interventi edilizi sugli alberghi, ci sono dei parametri di cui tenere conto, dalle metrature minime agli spazi a disposizione degli ospiti e altri fattori ancora. Nel momento in cui un proprietario/affittuario di un immobile accederà al microcredito imprenditoriale destinato alla trasformazione del suo immobile in una struttura micro-ricettiva, tra gli interventi coperti potranno essere inclusi degli interventi edilizi di ristrutturazione e di adeguamento, le spese per i servizi di avvio e gestione, come anche dei corsi di formazione. Ogni gestore, al fine di poter avviare la propria struttura, deve presentare una SCIA allo SUAR (Sportello Unico Attività Ricettive), completa di una planimetria asseverata. Ciò significa che l’avvio di un’attività microricettiva richiede obbligatoriamente l’intervento di un tecnico abilitato. Ha voluto sottolineare il Consigliere del CNAPPC che la natura di questo progetto non solo andrà a stimolare il mercato lavorativo a favore del beneficiario diretto del microcredito concesso, ma anche il mercato lavorativo dei giovani architetti - una professione in forte crisi -, che in veste di tecnici indispensabili per realizzare le strutture diventeranno i beneficiari indiretti dell’iniziativa.

Obiettivi

In seguito alla presentazione della proposta progettuale sono stati stabiliti degli obiettivi a breve ed a lungo termine: 1. Impatto immediato del progetto: risoluzione o prevenzione di situazioni di emergenza e di emarginazione; stimolazione del mercato lavorativo 2. Impatto a medio/lungo termine: progressiva riqualificazione di immobili, borghi e centri storici inutilizzati; messa in regola di strutture abusive attraverso l’ufficializzazione delle stesse; visibilità per le eccellenze italiane all’estero, attraverso le piattaforme di promozione innovative e molto seguite, tipicamente utilizzate per le strutture microricettive.

Conclusione

Il mercato del turismo applicato al campo dell’Housing e dell’edilizia offre un’ampia varietà di possibili scenari da esplorare e da sfruttare. Di pari passo con lo sviluppo inarrestabile del settore microricettivo si stanno evolvendo anche le aspettative da parte degli ospiti: da strutture accessibili per i diversamente abili a strutture per i viaggiatori single con i figli piccoli, il mondo del viaggio sta esprimendo sempre nuove esigenze a cui la nostra offerta ricettiva dovrà poter rispondere. Il progetto presentato mira a tradurre le tendenze osservate in delle opportunità lavorative concrete, trasformando un peso in una risorsa, ossia veicolando un immobile fermo sul mercato come fonte di guadagno in momenti di necessità. Il workshop si è concluso con il proposito di avviare una rete operativa tra i vari partecipanti, al fine di dar vita all’iniziativa.