Giovanni Leonardi | Esperto di materie assicurative

Per “innovazione” si intende l’attuazione di una idea odi un’invenzione frutto di un progetto, non esistente né nella cultura umana né tantomeno in natura, dunque
capace di contribuire ad un progresso della società.
Nel quadro di un’economia di mercato, il concetto di innovazione, inteso come progresso tecnologico, determina da un lato, l’ottimizzazione dei processi con una conseguente riduzione dei costi, dall’altro, una spinta ai consumi e alla domanda di beni, stimolando così la competitività e la crescita economica.
La gestione dell’innovazione, ovvero la capacità di imprimere una direzione al processo di cambiamento tecnologico, diventa uno strumento essenziale per perseguire il successo e lo sviluppo dell’impresa.

Questo avvieneattraverso la definizione di una strategia e l’organizzazionee la direzione delle risorse umane ed economiche, alfine di stimolare la creazione di nuova conoscenza, la generazione di idee che consentano di ottenere nuovi prodotti, processi e servizi o che permettano di migliorare
quelli già esistenti.
Nel campo dell’economia e della finanza, l’innovazione gioca un ruolo fondamentale. Start-up, applicazioni,
software, blockchain, cyber security, sono tra le principali novità che stanno impattando considerevolmente sul modo di produrre, gestire e distribuire prodotti finanziari
e assicurativi alla clientela: la rivoluzione tecnologica e digitale sta cambiando il volto di questo settore. Lo sviluppo del Fintech, ovvero della “Financial Technology”, sta rivoluzionando il mondo dei mercati finanziari e delle banche tradizionali, coinvolgendo in questo processo sia le start-up che i più noti istituti
bancari come Unicredit, HSBC e Credit Suisse. Termini ormai entrati nel vocabolario di uso comune come mobile payment (si vedano i sistemi di pagamento PayPal ed Apple Pay), criptovalute (Bitcoin, Ethereum), blockchain, chatbot, sono tutti riferibili al mondo del Fintech, il quale sta cambiando il modo in cui facciamo acquisti, otteniamo prestiti, risparmiamo e ci rapportiamo con le banche.
Secondo l’indice Fintech Adoption di EY del 2017, un terzo dei consumatori di tutto il mondo utilizza due o più servizi tecnofinanziari, con l’84% dei clienti che
dichiara di sapere cosa è il Fintech. Insurance Technology: l’evoluzione del settore assicurativo In questo contesto le tecnologie digitali pervadono
sempre di più anche il comparto assicurativo, determinando la diffusione dell’Insurtech, sottoinsieme del
Fintech, che si riferisce all’uso della tecnologia per semplificare e migliorare l’efficienza del settore. L’Insurance Technology indica un nuovo e rivoluzionario
approccio che sta caratterizzando il mondo di tutti gli operatori della filiera assicurativa (compagnie e intermediari,
compresi broker, agenti e subagenti), chiamati a confrontarsi e ad operare in un contesto macroeconomico
mutuato.
I principali fattori del cambiamento alla base dell’Insurtech riguardano principalmente la quarta rivoluzione in atto, le nuove esigenze degli assicurati e la concorrenza
agguerrita che ha eroso i mark-up e le provvigioni nei diversi rami. È importante sottolineare che, come le banche e le istituzioni finanziarie, anche le compagnie assicurative hanno recepito con notevole ritardo le novità introdotte dal processo di digitalizzazione, un ritardo che ha comportato all’interno del settore assicurativo
una maggiore concentrazione di operatori, un rafforzamento oligopolistico da parte delle big, una perdita del valore aggiunto nel ramo danni e, soprattutto, un’importanza crescente delle opportunità offerte da questo tipo di trasformazione tecnologica in atto.
In Italia, il settore assicurativo ha iniziato a confrontarsi con la tecnologia digitale solamente nell’attuale tornante
storico dell’industria 4.0, con un notevole ritardo rispetto al mercato anglosassone.

La diffusione dell’innovazione tecnologica ha abilitato l’accesso e la condivisione di informazioni e di dati che consentono alle compagnie assicurative di creare e proporre alla clientela
prodotti personalizzati, costruiti in base alle esigenze degli assicurati sia nel ramo danni che nel ramo vita. I contrenti delle polizze assicurative, d’altro canto, possono beneficiare di una maggiore trasparenza, di una significativa riduzione dei premi e di una migliore consumer experience.
Per comprendere la portata dei cambiamenti alla base del modo di fare business all’interno del settore assicurativo, occorre identificare le tecnologie digitali che stanno impattando sempre di più sugli attori di questo settore. L’intera catena del valore delle industrie assicurative è minacciata dai nuovi modelli di business
legati alla condivisione e alla digitalizzazione. Gli elementi di marketing mix sono influenzati e devono essere ripensati alla luce di un mutamento digitale: occorre reinventare o proporre nuovi prodotti assicurativi per creare un’offerta sempre più responsive, che sia orientata maggiormente alle esigenze dei clienti. Un nuovo paradigma per il comparto assicurativo:
la blockchain
La ridefinizione dei canali di distribuzione dei prodotti assicurativi è ormai essenziale. Disintermediazione, riduzione dell’iter di perfezionamento dei contratti, abolizione
di molte procedure cartacee, protezione dei dati personali, determinano la necessità da parte delle compagnie di stanziare a bilancio risorse economiche e
fondi destinati ad essere investiti nelle nuove tecnologie digitali. Proprio in questo senso, l’introduzione degli smart contracts basati su blockchain sta rivoluzionando l’intero comparto delle assicurazioni, ridefinendo le regole del gioco dei mercati in questione. Tali contratti automatizzati rappresentano delle intese aventi validità legale fondate su un complesso concordato di termini e condizioni.
La principale differenza rispetto alle convenzioni scritte riguarda il fatto di essere programmate elettronicamente e basate su registri distribuiti (distributed ledger), permettendo di attivare automaticamente specifiche azioni
– come ad esempio un pagamento – non appena
rilevate le condizioni concordate, senza la necessità di
verifiche indipendenti o procedure manuali.
Il sistema di smart contracts integra in una piattaforma
unica tutti gli elementi della value chain del settore assicurativo:
compagnie, Si sta configurando, dunque, un futuro molto prossimo
basato sull’uso di tecnologia blockchain. Il significato
di blockchain è quello di un registro pubblico di tutte
le transazioni effettuate in Bitcoin, ovvero un enorme
registro che ha il significato e lo scopo di provare ogni
scambio avvenuto con l’obiettivo di evitare le frodi.
Ogni transazione effettuata in criptovaluta viene inseritaall’interno di un nuovo blocco che rappresenta la parteattuale della blockchain, ovvero quella composta dalletransazioni e dalle operazioni più recenti. Una voltache il blocco è completato, in quanto “pieno” di transazioni,allora viene aggiunto alla blockchain in modopermanente. Ogni blocco completato, che diventabanca dati permanente, non viene inserito in modo casuale
ma viene collegato in modo lineare e cronologico,in quanto tutti i blocchi di transazioni in Bitcoin contengonoun hash (letteralmente cancelletto) del precedente,che consente loro di rimanere collegati.
Successivamente al momento in cui un blocco vienecompletato e collegato al precedente, un altro ne vienegenerato, creando letteralmente una “catena di blocchi”.
Per meglio comprendere il funzionamento della tecnologia
blockchain, possiamo paragonarlo al convenzionale sistema
bancario. In quest’ottica, la blockchain può
essere definita come una storia completa delle transazioni
bancarie e i suoi blocchi, come singoli estratti conto. I
movimenti in Bitcoin, sono inseriti nel sistema in
modo cronologico, esattamente come avviene per le
transazioni bancarie.
L’introduzione di sistemi basati sull’uso della tecnologia
blockchain, che si caratterizza per sicurezza, trasparenzae decentralizzazione delle informazioni gestite, aprirannoscenari dirompenti in diversi ambiti assicurativi: nelleattività di underwriting in ambito commercial, dove idati di rischio sarebbero disponibili a tutti gli attori
(compagnie e broker) per una valutazione approfondita;
nello sviluppo dei prodotti retail, per cui si potrebbero
commercializzare prodotti pacchettizzati collegati coni device wearable o IoT (ovvero i dispositivi connessi ainternet diversi da computer e smartphone comeoggetti indossabili o le automobili e gli apparecchi peril monitoraggio della salute) che, tramite l’utilizzo degli
smart contract, avrebbero una gestione, anche deisinistri, molto leggera; nell’individuazione e valutazione
dei clienti, dove il processo di identificazione (“knowyour customer” - KYC) diventerebbe molto più efficiente
in quanto i dati del singolo cliente verrebbero inseriti(criptati) per il riconoscimento e verificati una sola volta all’interno della blockchain, arricchiti durante il
suo ciclo di vita e, nel caso quel cliente volesse attivare
altre relazioni commerciali, i dati sarebbero resi volontariamenteaccessibili alla nuova compagnia semplificandofortemente le attività di registrazione e gestione delnuovo cliente.
Altri aspetti di assoluta rilevanza, in cui l’uso dellablockchain determinerebbe un radicale cambiamento,sono la prevenzione delle frodi e il processo di gestionedei sinistri.In merito al primo, gli oggetti assicurati potrebberoessere certificati e tracciati e l’entità dei sinistri potrebbe
essere certificata da soggetti terzi. In merito al processodi gestione dei sinistri, con l’uso della blockchain DistributedLedger Tecnology (DLT), la denuncia potrebbe
avvenire senza l’intervento del cliente ma tramite smartdevices, per cui la verifica dell’assicurato, della validità
della copertura e della completezza dei dati del sinistrosarebbero automatiche e, in alcuni casi, sulla base diinformazioni di proprietà di terzi già presenti nella
blockchain e grazie all’uso degli smart contract, ilcalcolo dell’importo da liquidare potrebbe avveniresenza l’intervento umano. Inoltre, la contabilità dei
pagamenti sarebbe automaticamente attribuita a tutti
gli attori coinvolti: il cliente riceverebbe rapidamente l’importo liquidato e il costo del sinistro verrebbe istantaneamente ripartito tra coassicuratrici e/o riassicuratrici.Innovazione tecnologica e micro-insurance
Anche nell’ambito dello sviluppo della micro-insurance, l’innovazione offerta dalle tecnologie digitali, concede la possibilità all’assicuratore di presentare la giusta proposta esattamente quando il cliente ne ha bisogno. Un processo ormai consolidato e già adottato da alcuni gruppi assicurativi internazionali, prevede che una notifica personalizzata venga inviata sullo smartphone del potenziale cliente, proponendo l’acquisto di una
micro-polizza a copertura di un evento specifico per
un breve periodo di tempo, attivabile velocemente e ad
un costo molto contenuto. Le prospettive anche qui,
come si intuisce, sono enormi.
Le tecnologie basate sulla blockchain, possono supportare e favorire i nuovi modelli assicurativi come le microassicurazioni,
in cui le fasce di assicurati più “disagiati” ed economicamente più poveri beneficerebbero dell’applicazione
di un premio di minore entità dovuto all’abbattimento dei costi e dunque della possibilità di accedere al mercato delle polizze sulla vita, infortuni,
sanitaria e malattie, furto, calamità naturali ed altro ancora.
I nuovi rischi legati alla sicurezza dei dati Negli ultimi anni si sono moltiplicate le esperienze e le progettualità legate alla blockchain, anche e non solo
nell’ambito delle criptovalute, dando luogo a progetti come Ethereum che nasce e si sviluppa come una
blockchain pubblica, nella forma di piattaforma di distributed computing open source, concepita per mettere a disposizione la possibilità di creare, pubblicare e
gestire smart contract in modalità Peer-to-Peer (P2P), utilizzando le risorse computazionali della Rete, il cui
uso viene remunerato con una speciale “moneta virtuale” denominata Ether. Questa riveste un doppio ruolo: da un lato è la potenza elaborativa necessaria per produrre
i contratti e dall’altra rappresenta la criptovaluta che permette di “pagare” per la realizzazione dei contratti
stessi. L’innovazione, dunque l’uso delle nuove tecnologie digitali, genera un problema di sicurezza dei dati che, nel
settore assicurativo, rivestono un ruolo di grande importanza
in funzione del fatto che si tratta di una leva su cui competere per il prossimo recente futuro.
Le polizze assicurative a copertura dei cyber-attacchi
sono cresciute a ritmi esponenziali, in quanto il furto di dati aziendali non comporta solamente una serie di
costi di ingente portata, ma rischi imponenti che impattano sulle implicazioni strategiche dell’intera catena
del valore nel comparto assicurativo. Si stima che il mercato globale per la cyber insurance
possa raggiungere i 30 miliardi di dollari in premi sottoscritti, entro il 2025. Anche per l’anno 2018 il tema della sicurezza informatica rimane una sfida aperta con
cui le assicurazioni devono confrontarsi e recuperare il ritardo accumulato negli anni. Le opportunità per le imprese, gli intermediari e i consumatori
L’innovazione produce effetti di grande rilevanza su tutti gli snodi della catena del valore assicurativo, spingendo a modificare i business model degli operatori tradizionali e vedendo l’ingresso sul mercato di nuovi operatori.
I nuovi rischi possono essere elevati e in parte, inattesi, con nuove minacce dettate dai cyber-crimini nei confronti
delle imprese e della sicurezza dei dati personali. Il nuovo paradigma digitale potrà consentire maggiori
opportunità per le imprese, opportunità che dovranno
tradursi in benefici effettivi per i consumatori con riduzioni di premio, maggiore flessibilità dei contratti e migliori servizi di assistenza accessori alle polizze, integrandosi
con i device per la semplificazione delle problematiche delle attività umane.
Una riflessione merita la mutazione degli usi sociali dell’ultimo ventennio, in cui si è passati dalla raccolta e
collezione degli oggetti alla collezione di momenti sui
social network.
Questo genera cambiamenti nelle abitudini che a loro volta comportano una variazione dei rischi a cui si è esposti e che possono verificarsi su oggetti o attività che fino ad ora non erano coperti da nessuna polizza assicurativa.
I nuovi prodotti assicurativi potranno, così, oltre ad incentivare comportamenti virtuosi riducendo i sinistri, coprire rischi sinora non considerati, dovuti ai cambiamenti
sociali nelle abitudini delle persone. Lo sviluppo della tecnologia e dell’economia digitale
ha ormai assunto un carattere irreversibile, traducendosi in un uso trasversale e capillare delle tecnologie applicate alle persone e alle cose, in maniera globale e in continuo
miglioramento. La tecnologia è già entrata nella concreta operatività, nella concezione dei prodotti, nella loro distribuzione, nell’organizzazione interna delle imprese
e nel comportamento della domanda. Secondo uno studio promosso dall’Università Bocconi
del 2017 (Observatory on Insurance Market – Baffi Carefin Centre for Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation) l’evoluzione
del mercato assicurativo sarà dettata dal cambiamento di tutte le logiche di caratterizzate dalla velocità
con cui evolveranno i processi di innovazione, richiedendo un divenire continuo di nuovi assetti. Il cambiamento nei processi, sempre secondo lo studio, sta ridefinendo e ridefinirà sempre di più i modelli strategici sino ad oggi conosciuti, impattando sulle imprese e sugli intermediari. Nel nuovo scenario, le imprese dovranno attivare canali a
basso costo, ricercare nuovi prodotti coerenti con i nuovi canali distributivi, acquisire know-how e tecnologia, rivisitare
i rapporti con le reti fisiche e gestire i processi di portabilità dei dati, mentre gli intermediari saranno chiamati ad affrontare
l’ibridazione dei modelli distributivi, la gestione in mobilità e la digitalizzazione, il disinvestimento nei processi amministrativi in favore di una maggiore focalizzazione
sul cliente, sulle collaborazioni e sulla consulenza. In conclusione
Il tema della rivoluzione tecnologica sinora trattato, ha
ottenuto un grande successo perché capace di interpretare
il mondo in modo differente tramite nuove metodiche e canali di vendita volti a soddisfazione dei consumatori,
come già ribadito, ad un costo ridotto e senza le note complessità burocratiche. Tutto è nato dal successo in
ambito e-commerce. La maggior parte delle app scaricate sugli smartphone,
riscuotono successo tra i consumatori in quanto capaci di fornire all’utente finale un’esperienza nuova e di facile utilizzo nella ricerca e consegna di qualcosa, bene
o servizio che sia, che vuole avere. Di fatto, la tecnologia di cui parliamo rende “la vita facile” al consumatore, abbattendo le barriere dell’intermediazione. In futuro, grazie alla tecnologia, sarà possibile in ambito assicurativo focalizzare l’attenzione sulle persone rispetto al prodotto, consentendo agli individui
di sopportare l’onere della polizza solo per l’uso che ne faranno.
Prepariamoci ad assistere a continue rivoluzioni che, sin da subito, stravolgeranno le nostre abitudini quotidiane.
Grazie a questi cambiamenti, il focus non sarà più il “mercato rionale”, né tantomeno il centro commerciale o le tradizionali transazioni, bensì una globalizzazione
immateriale, in repentino mutamento.