il repentino sviluppo che la disciplina sul microcredito ha avuto nel recente periodo, a seguito della
pubblicazione del DM 176/2014, attuativo dell’art. 111 TUB, e all’emanazione dei due Decreti MiSE del
24/12/2014 e del 18/03/2015, che hanno attivato l’intervento del fondo centrale sulle operazione di
microcredito, ha consentito agli istituti finanziari di guardare con interesse ad un mercato fino a ieri
considerato marginale e ad alto rischio.
facilitare la diffusione dello strumento e garantire al contempo le sue caratteristiche distintive, è stata
sfida raccolta dall’Ente nazionale per il Microcredito che, in supplenza ad un mercato ancora in via di consolidamento,
ha voluto offrire la propria collaborazione agli Enti erogatori attraverso una partnership
finalizzata all’erogazione dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio. oggi con questa progettualità
abbiamo realizzato un modello di accesso al microcredito efficace, sia dal punto di vista qualitativo che
quantitativo. Un modello che può rappresentare la chiave di accesso al microcredito per tutti gli istituti
finanziari che guardano ancora a questo strumento con diffidenza.

MoniToraGGio aTTiViTÀ Di MicrocrEDiTo
2011-2014*
• in 4 anni in italia sono stati erogati oltre 370
milioni di euro
• 277 milioni di euro sono stati erogati per finalità
produttive
• 14.000 persone sono state in grado di avviare o
sostenere un’attività lavorativa
• ogni beneficiario di microcredito produttivo genera
in media 2,43 posti di lavoro (lui compreso)
• dal 2011 il microcredito produttivo ha creato
oltre 34.000 posti di lavoro
• ogni posto di lavoro è stato creato con una anticipazione
di credito di circa 8.100 € per occupato
EVoLUzionE norMaTiVa SUL MicrocrEDiTo
• art. 111 T.U.B. introdotto dall’art. 7 D.lgs. 13
agosto 2010; D.lgs.19 settembre 2012, n. 169
• Decreto MEf n. 176 del 17/10/2014, pubblicato
in GUri il 1/12/2014
• articolo 39, comma 7-bis, DL 6 dicembre 2011,
n. 201
• Decreto MiSE del 24/12/2014, pubblicato in GUri
il 3/02/2015
• Decreto MiSE del 18/03/2015, pubblicato in GUri
il 11/05/2015
• Disposizioni di Banca d’italia per l’iscrizione e la
gestione dell’elenco degli operatori di microcredito
in attuazione dell’art. 111 del TUB e dell’art.
15 del Decreto MEf 176/2014, pubblicate in GUri
il 3 giugno 2015

iL MicrocrEDiTo DoPo iL 2015
oPPorTUniTÀ
• capienza pressoché illimitata della garanzia
• circa 2 mld in garanzia ordinaria e 500 mln in
garanzia diretta
• appetibilità della garanzia da parte del sistema
bancario
• 0 assorbimento di capitale sulla quota di finanziamento
garantita.
• 0 rischio sulla quota di finanziamento garantita
(max 80%)
• l’intervento del fondo completamente gratuito
• sulle operazioni di microcredito non viene effettuata
alcuna valutazione di merito di credito da
parte del gestore del fondo

riScHi
• Mancanza di pregressi storici sulla normativa
del microcredito
• diffidenza del mercato finanziario
• assenza di soggetti specializzati nella prestazione
dei Servizi ausiliari (art. 3 c. 2 DM MEf n.176 del
2014).
• Scarsa qualità nell’erogazione dei servizi ausiliari
• necessità di contenere i costi dei servizi ausiliari
iL rUoLo DELL’EnM PEr i SErVizi aUSiLiari
PEr iL MicrocrEDiTo
• ciò che caratterizza il microcredito, e lo pone
su un piano differente rispetto al sistema di
credito tradizionale, è l’attenzione che viene rivolta
alla persona.
• i servizi di accompagnamento, di tutoraggio e
di monitoraggio, essenziali e complementari rispetto
ai prestiti erogati, rappresentano il cuore
dello strumento.
• Essi consentono di trasformare l’attendibilità
professionale dei richiedenti, la validità, la coerenza
tecnica, economica e finanziaria dell’attività
e/o del progetto per il quale è richiesto il finanziamento,
in una garanzia affidabile.
• La necessità di indirizzare il mercato verso un corretto utilizzo dello strumento microcredito
ha indotto l’EnM, in funzione di supplenza ad
un mercato che ancora necessita di consolidamento,
ad offrire la propria collaborazione agli
Enti erogatori attraverso una partnership finalizzata
ad assicurare tramite tutor iscritti all’elenco
tenuto dall’EnM, una adeguata erogazione di
servizi obbligatori “certificati” e verificati.

BrEVE DEScrizionE DELLa ProcEDUra
• il cliente richiede alla filale un finanziamento di
microcredito
• L’operatore della filiale effettua i controlli relativi
alla caratteristiche del soggetto richiedente ed
alle finalità del finanziamento. Effettuate le verifiche
sulle pregiudizievoli provvede a inoltrare
all’EnM la richiesta di Tutoraggio.
(allegato i)
• il Tutor del microcredito entro 5 giorni lavorativi
contatta il cliente per definire un primo incontro.
Lo stesso Tutor entro 30 giorni o entro un massimo
di 120 giorni a secondo delle caratteristiche del
soggetto richiedente e del progetto di investimento
relativo, porterà a termine l’istruttoria di
microcredito comunicandone l’esito alla filiale
che aveva inserito la richiesta. • il tutor, nei tempi previsti, assisterà il cliente nel
verificare la fattibilità della sua idea imprenditoriale.
in particolare, attraverso una vera e
propria intervista, cercherà di acquisire quante
più informazioni possibili, utili all’elaborazione
condivisa del business plan;
• il documento di business plan si compone dei
seguenti prospetti:
• uno illustrativo dei punti di forza e di debolezza
dell’idea imprenditoriale e delle strategie che il
richiedente credito intende adottare per la realizzazione
della propria idea imprenditoriale;
• il piano degli investimenti e del prospetto dei
ricavi attesi;
• il conto economico e dello stato patrimoniale,
corredati del prospetto di calcolo del cash flow
finanziario.
• Qualora il Tutor valuta positivamente l’impresa,
invia la valutazione dell’attività proposta (allegato
ii) con il documento di business plan. La filiale,
presa visione della documentazione, sarà tenuta
a deliberare – positivamente o negativamente -
rispetto all’erogazione del prestito, dandone comunicazione
all’EnM. (allegato iii).
• il credito deliberato viene reso disponibile al
cliente per il 20% dell’importo richiesto, previa
firma di un’autodichiarazione di destinazione
d’uso dell’importo, mentre il restante 80% rimane
vincolato con «prenotazione dare» sul conto
corrente ed i pagamenti effettuati direttamente
dalla Banca alla presentazione dei giustificativi
di pagamento.
• il Tutor effettua un monitoraggio almeno annuale
rispetto al finanziamento erogato ed invia una
puntuale reportistica rispetto alla gestione dell’impresa
ed ai servizi erogati, alla filiale (allegato
iV). Su segnalazione della Banca, interviene contattando
il cliente anche in caso di ritardi nei
pagamenti del mutuo.
• il rendiconto dell’attività di tutoraggio sarà
inserito nel portale e potrà essere utilizzato dalla
filiale anche per monitorare il rischio di credito
e/o verificare ulteriori esigenze finanziarie e creditizie
del cliente.
La SoLUzionE SofTWarE PEr La GESTionE
DELLa fiLiEra DEL MicrocrEDiTo
• integrazione dei dati: i dati inseriti dai vari
soggetti (EnM, Banca e Tutor) sono fruibili attraverso
un’unica piattaforma
• condivisione: ogni fase del processo di erogazione
del prestito è monitorata, a diversi livelli, dai
soggetti coinvolti.
• operatività di un software crM.
• potenzialità di un software di Business intelligence.
• supporta le varie fasi di valutazione e delibera,
in modo efficace e coerente, al fine di minimizzare
la dispersione dei dati e le eventuali incongruenze
del processo.
• consente di massimizzare economie di scala
contenendo i costi per i servizi ausiliari