ENM: le nuove sfide della “via italiana” nel mondo

ENM: LE NUOVE SFIDE DELLA "VIA ITALIANA" NEL MONDO

L’Ente promuove attività volte a sostenere lo sviluppo delle aree più svantaggiate nel mondo. Particolare attenzione meritano i progetti attivati nell’ambito della cooperazione internazionale con i seguenti Paesi, con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri, in materia di microfinanza:

• TUNISIA. L’Ente, in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ha realizzato un progetto di rafforzamento delle capacità istituzionali in Tunisia nel 2008, nell’ambito del programma MEDA, il principale strumento finanziario del partenariato euromediterraneo. Le iniziative realizzate all’interno di questo progetto includono: attività di capacity building rivolte agli amministratori delegati del settore bancario pubblico; attività di capacity building rivolte ai direttori generali degli Enti Governativi; creazione di un centro pubblico di risorse per programmi di microcredito stabiliti all’interno del Ministero dell’agricoltura tunisino. Le attività del progetto si sono concentrate in particolare su tre settori principali: agricoltura, artigianato e risorse rinnovabili energia.

• REPUBBLICA DOMINICANA. L’Ente, sempre in collaborazione con l’IOM, ha realizzato nel 2009 un progetto di capacity building nella Repubblica Dominicana. Il progetto consisteva nelle seguenti attività: realizzazione di attività informative e di capacity building rivolte alla microfinanza privata e istituzioni; attività di formazione e sviluppo delle capacità indirizzate a rappresentanti del governo e amministratori delegati di istituzioni pubbliche. Anche in questo caso, il progetto si è concentrato sui settori dell’agricoltura, dell’artigianato e delle energie rinnovabili.

• HAITI. L ’Ente sta sviluppando un progetto simile a quello implementato nella Repubblica Dominicana anche in Haiti. Il progetto prevede la realizzazione di attività informative, formative e di capacity building rivolte a istituzioni private di microfinanza e amministratori di Enti Pubblici. In questo caso, il focus del progetto è esclusivamente nel settore delle energie rinnovabili. L’Ente ha precedentemente collaborato ad un progetto per la diffusione di fornelli da cucina ad alimentazione solare. Il progetto è stato realizzato da AFN Onlus, con la quale l’Ente ha collaborato alla realizzazione di un programma di microcredito mirato a favorire lo sviluppo di microimprese del Paese. Il progetto verrà replicato anche in altri Paesi in cui vi è un’urgente necessità di convertire i fornelli da cucina alimentati con combustibili fossili, dannosi per la salute e l’ambiente, con fornelli ad alimentazione solare.

• CUBA e altri Paesi. È attualmente in fase di definizione un accordo tra l’Ente e il Governo di Cuba, che prevede la costituzione di un’istituzione finanziaria mista italo-cubana per la realizzazione di attività a sostegno della microimprenditoria locale nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e delle energie rinnovabili. Lo stesso modello di cooperazione è impiegato anche in vari accordi che saranno finalizzati con i governi di altri Paesi in via di sviluppo, come il Camerun, la Macedonia e la Bolivia.

• ETIOPIA. L’Ente partecipa in qualità di partner al progetto “EMPLOY – Formazione e lavoro per un’alternativa sostenibile alla migrazione nelle zone rurali del Wolaita, Etiopia” (2016-2018), finanziato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Ufficio III – Relazioni Internazionali. Il progetto EMPLOY nasce con l’obiettivo di contribuire a migliorare le condizioni di vita e a mitigare le cause della migrazione delle persone vulnerabili nella zona del Wolaita. L’Ente Nazionale per il Microcredito partecipa attivamente al progetto con programmi di educazione finanziaria, capacity building e formazione in materia di microcredito e microfinanza e con l’attivazione di un fondo di rotazione per il finanziamento degli agricoltori, che sarà gestito da un soggetto locale sotto la supervisione dell’Ente stesso e resterà nelle disponibilità di tale soggetto al termine dell’iniziativa. In particolare, il progetto “EMPLOY” si prefigge di:

a) migliorare le capacità locali in ambito agricolo (con focus su agricoltura ecocompatibile e sostenibile), sicurezza alimentare e reddito dei piccoli produttori;

b)accrescere la produttività agricola rispettando l’ambiente;

c) accrescere la capacità di incidenza sul mercato dei piccoli agricoltori attraverso il miglioramento organizzativo, formale e informale dei beneficiari (rafforzamento associativo, creazione di associazioni/cooperative/gruppi formali e informali di vendita associativa) ed il reperimento di nuovi canali commerciali;

d)rafforzare le capacità delle autorità locali in tema di pianificazione e sviluppo locale al fine di garantire condizioni più favorevoli ai piccoli agricoltori e di migliorare le opportunità di accesso al credito dei piccoli agricoltori (attraverso la formazione su accesso, gestione e valutazione del credito ed attività di advocacy con le autorità locali preposte).

Grazie al progetto, si sono create occasioni di scambio internazionali di buone pratiche tra Italia ed Etiopia.

L’attività progettuale dell’Ente non si limita ai confini nazionali. L’Ente svolge, infatti, un ruolo importante nell’ambito d ella cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo e le economie in transizione, in collaborazione con i Ministeri di riferimento e in sintonia con le politiche di cooperazione internazionale adottate dall’Italia.

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