Financial Literacy nelle scuole, l’esperienza

di Miriam Cresta CEO Junior Achievement Italia*

FINANCIAL LITERACY NELLE SCUOLE, L’ESPERIENZA DI JA

Junior Achievement creò a Springfield (Massachusetts) nel 1919 – proprio cent’anni fa - il primo programma al mondo di educazione imprenditoriale rivolto a dei giovani per renderli più autonomi nel disegnare il proprio futuro e per aiutarli ad entrare più preparati nel mondo del lavoro. Da allora la rete mondiale di questa organizzazione coltiva il talento e la creatività di oltre 10 milioni di studenti ogni anno con un forte impatto globale sull’occupazione giovanile e sull’imprenditorialità, grazie alla collaborazione con le imprese e le persone che credono nella sua missione.

La formula vincente di questa centenaria attività nelle scuole di tutto il mondo deriva dal ruolo intermediario costante che Junior Achievement esercita tra le istituzioni scolastiche e il tessuto imprenditoriale, connettendo oltre 465 mila volontari di provenienza manageriale o imprenditoriale ancora attivi o a fine carriera con gli studenti. Questo spirito diffuso di restituzione gratuita di esperienze e modelli comportamentali tra generazioni, oltre che tra i professionisti d’impresa e gli insegnanti rappresenta una fonte continua di ispirazione per gli studenti ad attivare con maggiore consapevolezza le proprie potenzialità.

Studenti che in uno studio di Ernst & Young LLP dichiarano all’81% la disponibilità a partecipare a una lezione di finanza personale e orientamento se gli venisse offerta l’opportunità. Molti tra gli studenti che incontrano Junior Achievement sui banchi di scuola intraprendendo esperienze lavorative o avviano proprie imprese nei più svariati ambiti professionali, conservando una spiccata propensione all’innovazione e all’attiva partecipazione nella società civile. Lo dimostrano alcuni dei nomi più celebri di ex studenti JA provenienti dal mondo del business e della politica internazionale, come Sam DiPiazza, ex CEO di PwC, e Donna Shalala, che oltre ad essere stata al vertice dell’Università di Miami è stata Segretario della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti nell’amministrazione Clinton, al mondo dello sport e della musica internazionale, come Gene Simmons, chitarrista e membro fondatore del gruppo rock dei KISS, Christina Aguilera, cantante e produttrice discografica di fama internazionale e Shaquille O’Neal, ex cestista nelle principali squadre americane di basket, attore, rapper e celebre opinionista sportivo statunitense.

Junior Achievement contribuisce attivamente al dibattito internazionale sul futuro dell’istruzione collaborando a ridisegnare il curriculum per il 21 secolo, oltre che avviare in ogni Paese in cui opera collaborazioni stabili con i Governi e con le istituzioni scolastiche affinché le iniziative didattiche attivate tengano conto dei diversi standard e delle policy nazionali. Educatori e policy maker sono sempre più consapevoli di quali siano le sollecitazioni che i rapidi cambiamenti della globalizzazione economica impongono nell’individuare nuove competenze nei lavoratori. Le imprese e le istituzioni hanno bisogno di studenti che siano stati formati a divenire “agenti del cambiamento” capaci di trovare risposte creative, ad assumersi i rischi e a risolvere problemi con logiche collaborative e collegiali.


Attraverso la continua esposizione degli studenti a proposte formative con un forte contenuto esperienziale e basate su un modello progressivo che integra i tre ambiti – educazione imprenditoriale, alfabetizzazione finanziaria e orientamento - Junior Achievement propone alle istituzioni scolastiche di tutto il mondo un progetto educativo graduale, ricco di proposte collaudate dall’infanzia all’università. Con l’educazione imprenditoriale si rinforza la predisposizione alla perseveranza e si aumentano la fiducia in se stessi, la proattività e l’orientamento all’azione. Gestire e comprendere le proprie finanze personali, familiari o relative alla propria sfera di attività professionale è fondamentale per poter affrontare con consapevolezza le decisioni, assumendosene i rischi. Arrivare preparati ad affrontare il mercato del lavoro è il vero snodo tra scuola e comunità, tra vita e lavoro. La formazione che affianca formule di apprendimento esperienziale e informali ne agevola la connessione proponendo modelli di leadership diversi, stimolando logiche di maggiore responsabilità verso l’impatto delle decisioni nella società, facendo cogliere il valore dell’investimento nella propria formazione personale continua.


Negli ultimi anni l’alfabetizzazione finanziaria sta diventando sempre più centrale nelle agende politiche di molti Governi, con risvolti anche nei sistemi di istruzione e nella ricerca.

La produzione dei servizi e dei prodotti finanziari risulta sempre più spinta – complice l’innovazione tecnologica - a fronte di un gap che va aumentando anche tra gli adulti nella comprensione dei più semplici concetti finanziari (Atkinson & Messy, 2012; Lusardi & Mitchell, 2011; Lusardi & Mitchell, 2014).

Solo il 52% dei cittadini adulti europei possiedono conoscenze e competenze finanziarie esaurienti (Standard & Poor’s, 2015). Più allarmante la situazione per le giovani generazioni: dove solo 1 su 7 studenti quindicenni è in grado di compiere decisioni finanziarie quotidiane molto elementari e solo il 10% risolve quesiti finanziari complessi (OECD, 2012, PISA Index).

Anche negli Stati Uniti secondo il Consumer Report Survey gli Americani presentano conoscenze finanziarie modeste con effetti d’impatto nella loro vita quotidiana: il 34% accumula debiti mese dopo mese sulla propria carta di credito. Il 73% non si rivolge mai a un consulente finanziario per chiedere consigli e suggerimenti. Nel 2017 l’ignoranza finanziaria è costata agli Americani 280 bilioni di dollari.

Una rilevazione svolta da Junior Achievement in Europa offre la prospettiva meno usuale di come affrontare il problema, focalizzandosi invece che sul punto di vista del giovane come consumatore o cittadino, su quello del giovane in ingresso nel mercato del lavoro. Quali sono le competenze finanziarie che le aziende si aspettano possieda un giovane oggi?

Il 94% dei datori di lavoro intervistati ritiene che i giovani inizino l’esperienza lavorativa con modeste conoscenze finanziarie. Il 59% afferma che siano le competenze di budgeting e di financial planning le più richieste nei contesti di business. Riconoscono alla scuola (92%) e ai genitori (65%) il compito di insegnare i comportamenti e le conoscenze finanziarie. Al sistema educativo principalmente viene attribuita un ruolo strategico nel traferire competenze matematiche e finanziarie di base. E’ diffusa infine la convinzione che il contributo del privato nell’educazione finanziaria debba essere introdotto solo quando per lo studente si sta delineando la fase di avvicinamento e preparazione al mondo del lavoro.

L ’attenzione di Junior Achievement verso la financial literacy si manifesta da sempre attraverso lo sviluppo continuo di un’ampia proposta di programmi per le scuole di tutto il mondo; proposta che è andata arricchendosi nell’ultimo decennio con l’affiancamento di offerte digitali a fianco di quelle tradizionalmente svolte in classe con supporti cartacei.

I programmi “More than Money” e “My Personal Finance” sono tra i più diffusi a livello globale, insieme al “Company Program” (Impresa in azione in Italia)

che integra la finanza con l’imprenditorialità nel dispositivo formativo della mini-impresa di studenti diffuso soprattutto in Europa. Tra le iniziative più di successo negli Stati Uniti è da segnalare il Finance Park supportato da KPMG Foundation. Ogni anno più di un milione di ragazzi e di ragazze tra i 13 e i 16 anni seguono attività di finanza personale e di orientamento, ora grazie anche a un Virtual Simulation Game.

Per Junior Achievement l’introduzione di strumenti digitali nell’istruzione può essere un fattore chiave di successo qualora resti complementare all’esperienza formativa tradizionale in classe che privilegia l’interazione stretta tra studenti, insegnanti e volontari. Tanto più in materia di educazione finanziaria dove è fondamentale riuscire ad agire sui comportamenti dei giovani.

Conferma questa ultima dichiarazione la più che decennale partnership tra le scuole cattoliche statunitensi e Junior Achievement che ha portato ad estendere il modello del volontariato aziendale includendo anche genitori, pensionati e studenti universitari, che forniscono agli studenti informazioni pratiche, introducendo a scuola casi reali, integrati con le competenze trasversali necessarie per il XXI secolo e distogliendo gli educatori dalla preoccupazione di non avere conoscenze in economia o finanza.

Nel 2018 oltre 22 diocesi hanno aperto le porte ai programmi di Junior Achievement coinvolgendo in attività extra scolastiche più di 1400 adolescenti. L ’offerta di educazione finanziaria deve rispondere anche a una logica di integrazione, suggerendo alle istituzioni scolastiche e agli altri contesti educativi non formali l’adozione di un approccio interdisciplinare capace di trasferire più facilmente la consapevolezza che la gestione finanziaria personale non è da intendersi come diversa da altre decisioni, quali ad esempio la scelta dell’orientamento scolastico.

In Florida a New Town è stato creato il JA Financial Literacy Center rivolto a giovani svantaggiati provenienti da famiglie con redditi modesti e bassa scolarizzazione la cui attività è svolta in stretta connessione con le scuole pubbliche del quartiere. Ogni anno 10 mila studenti trascorrono almeno un giorno presso il Centro, ricevendo una formazione finanziaria e sull’alimentazione gratuite.

Solo negli Stati Uniti ogni anno 4,8 milioni di studenti tra i 6 e i 12 anni imparano a gestire e pianificare il proprio denaro e a comprendere gli effetti di queste scelte sulla qualità della loro vita con Junior Achievement.

In Italia Junior Achievement è stata tra i primi operatori a portare l’alfabetizzazione finanziaria integrata con l’imprenditorialità e l’orientamento nelle scuole, a partire dal 2003 in collaborazione con il MIUR, a fianco di partner privati.

Sono più di 300 mila ad oggi gli studenti e le studentesse che hanno incontrato Junior Achievement – 40 mila ogni anno - che hanno deciso di proseguire gli studi tra gli iscritti agli istituti tecnico-commerciali e professionali (38% contro il 28% di studenti che non hanno sperimentato i programmi JA), oppure hanno preferito percorsi post-diploma di carattere economico-statistico (25% contro il 14% dei ragazzi che non hanno sperimentato JA), il 50% si è dichiararo interessato a un’attività autonoma e sembra maggiormente attratto dal mondo aziendale, infine il 5% pensa di fare un’esperienza all’estero prima di scegliere in maniera definitiva quale sarà la sua strada (Iard, 2007).

Tra i programmi incontrati sui banchi di scuola dagli studenti italiani segnaliamo “Io e l’economia” inserito nel documento “Rilevazioni sulle iniziative di educazione finanziaria in Italia nel triennio 2012-14” svolto da Banca d’Italia, nonché oggetto di una delle prime indagini condotte nel nostro Paese nel 2011 sugli esiti di un percorso educativo finanziario scolastico: “Una nuova generazione di risparmiatori: indagine sui preadolescenti italiani” realizzata grazie al contributo di Citi Foundation.

I minori coinvolti nel programma - cresciuti in un periodo di forte trasformazione economica - nonostante la forte pressione al consumo esercitata dal marketing, sembrano sviluppare atteggiamenti economici diversi da quelli delle generazioni precedenti, tra cui una maggiore consapevolezza dell’importanza del risparmio, tradotta anche in comportamenti più inclini alla parsimonia che alla spesa. In termini di miglioramento auto-dichiarato delle capacità di gestione del denaro, il percorso svolto per in tutti i suoi moduli (6 incontri) risulta quello maggiormente efficace a conferma di diverse indicazioni in letteratura che insistono sulla progettazione di interventi che prevedano più incontri di formazione e esercitazioni per gli alunni. Le analisi suggeriscono infine che le iniziative isolate e brevi (1 solo incontro), in assenza di un’azione socializzante/educativa complementare da parte di altre agenzie non impattano in modo incisivo sul comportamento di risparmio dei preadolescenti.

Più recenti sono le sperimentazioni introdotte nelle scuole superiori con “Insure your success” svolto in collaborazione con AXA Italia quale iniziativa di volontariato aziendale attraverso AXA Cuori in azione con approfondimenti su contenuti assicurativi.
Coerente con il modello progressivo di Junior Achievement completa l’offerta formativa “Crescere che impresa!” presentato dal neo Presidente italiano Antonio Perdichizzi lo scorso ottobre 2018 all’interno del Mese dell’educazione finanziaria, insieme al partner Gruppo Mediobanca, all’Ufficio Scolastico Regionale Lombardo e ad Annamaria Lusardi, alla guida del Comitato dell’educazione finanziaria.

Con questo programma l’alfabetizzazione finanziaria può essere svolta anche dagli studenti in autonomia o con l’aiuto dei genitori nelle family activity messe a disposizione nel formato digitale. Il programma è accessibile in tutta Italia con alcune regioni e città privilegiate perché identificate come maggiormente caratterizzate da fenomeni di dispersione scolastica e povertà educativa e andrà a coinvolgere 20 mila adolescenti a fine 2020.

Junior Achievement rafforza così l’impatto delle reti locali già operanti nel territorio italiano, investendo risorse economiche e umane a favore dell’orientamento dei più giovani, al fine di sviluppare quelle competenze trasversali necessarie al mondo del lavoro e a diventare cittadini responsabili anche con il veicolo del contenuto finanziario.

Più volte gli studenti vengono esposti alla possibilità di esercitare un’abilità nel corso della loro carriera scolastica, più garantiamo che tale abilità si trasformi

in un comportamento introiettato e performante già tra i 15 e i 18 anni: come nel caso della resilienza, delle skill di negoziazione finanziaria, risk management, adattabilità, gestione del denaro e scelte finanziarie.

E’ sempre più evidente come l’investimento nell’istruzione che Junior Achievement sollecita con la propria presenza in più di 120 Paesi generi un impatto rilevante accompagnato da ricadute sociali ed economiche positive laddove, oltre al sistema scolastico vengono coinvolti anche altri interlocutori istituzionali che vanno tutti insieme a creare un ecosistema educativo. I giovani come imprenditori o policy maker tendono a investire di più in attività immateriali e nella creazione di posti di lavoro per i propri coetanei, favorendo l’inclusione e la mobilità sociale. In alcuni casi si presenta anche un ritorno economico dell’investimento come segnala la recente indagine svolta da Human Foundation (2018): per ogni euro investito in un programma di Junior Achievement ne ritornano alla comunità 4,42 euro.

Queste diversificate e diffuse iniziative hanno favorito nel 2018 la nomina di Junior Achievement quale “Organizzazione dell’anno” dall’Institute for Financial Literacy per l’impatto educativo generato a livello globale in ambito di alfabetizzazione finanziaria nell’ambito dell’Excellence In Financial Literacy Education (EIFLE) Awards.

*Miriam Cresta è dal 2003 CEO di Junior Achievement Italia, associazione nonprofit che promuove l’educazione finanziaria, imprenditoriale e l’orientamento nella Scuola italiana, servendo ogni anno + 34.000 studenti con una rete di +900 volontari d’impresa e 23 dipendenti nei due uffici di Milano e Roma. Pioniera in Italia nella promozione dello spirito imprenditoriale e dell’alfabetizzazione finanziaria a scuola è stata esperta nazionale presso la Commissione Europea, è delegata per l’Italia della rete JA Europe ed è una delle 100 donne innovative italiane. Laureata in lettere moderne ha conseguito un Master in gestione aziendale e ha seguito un percorso in coaching. Appassionata di progetti ad impatto sociale ha affiancato nel 1995 il gruppo dei fondatori di Sodalitas, promossa da Assolombarda per promuovere l’imprenditoria nel nonprofit.
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