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  • FARE IMPRESA CON IL MICROCREDITO UNA SFIDA POSSIBILE
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Numero 15

INCENTIVARE LE IMPRESE

Tiziana Lang | Ricercatrice INAPP

INTERVISTA A LINA D’AMATO DIRETTORE INCENTIVI INVITALIA

Dottoressa D’Amato come è nata la partecipazione di Invitalia alla Garanzia Giovani? Come si conciliano la mission di Invitalia e gli obiettivi del programma?

La partecipazione di Invitalia è frutto di un’antica e consolidata collaborazione con il MLPS sui temi dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità. Invitalia, infatti, è il soggetto gestore, in raccordo con il Ministero del Lavoro, di uno degli strumenti più diffusivi di autoimpiego e autoimprenditorialità, il dlgs 185/00, che ha permesso, solo negli ultimi cinque anni, la nascita di 14.000 nuove micro piccole imprese. Un’esperienza importante che rendiamo disponibile a supporto di questo nuovo strumento, dedicato ai NEET.

Può dirci in breve le caratteristiche dello strumento finanziario “SELFIEmployment” e i requisiti dei beneficiari? Quali le novità introdotte dal mese di settembre?

Possono accedere alle agevolazioni giovani NEET che hanno un’età compresa tra i 18 e 29 anni, nelle forme di imprese individuali, associazioni professionali o società costituite da non più di 12 mesi o ancora da costituire. Le agevolazioni sono concesse in forma di un finanziamento agevolato senza interessi (sul 100% del programma di spesa ammesso) e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma della durata di 7 anni rimborsabile con rate mensili posticipate, articolate in Microcredito (da 5.000 a 25.000), Microcredito esteso (da 25.001 a 35.000), Piccoli prestiti (35.001 a 50.000). Il destinatario finale può accedere inoltre ad un servizio reale con il quale viene accompagnato da un tutor che fornisce supporto ed assistenza per un periodo massimo di 24 mesi ed un controvalore dei servizi resi pari ad un massimo di € 5.000. Sulla base del nuovo Avviso operativo dallo scorso 12 settembre, possono presentare la domanda i NEET iscritti al programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla loro partecipazione ai corsi di accompagnamento di cui alla misura 7.1 del PON IOG.

Quanto è vivo in generale lo “spirito imprenditoriale” nei giovani? Che tipo di interesse avete riscontrato nei giovani NEET iscritti al programma?

Dopo l’iniziale difficoltà di avvio del nuovo strumento agevolativo, anche grazie alle modifiche intervenute nell’avviso a settembre, riscontriamo un generale interesse al “mettersi in proprio” da parte dei giovani che non siano già impegnati in altra attività lavorativa. Le proposte evidenziano un interesse dei giovani verso attività commerciali e turistico culturali mentre in misura ridotta verso attività artigianali e di servizi alla persona.

Quante le domande sinora pervenute? E quelle già finanziate? Quali sono i settori e le tipologie di impresa che ritornano più frequentemente nelle richieste di finanziamento?

Ad oggi le domande presentate sono circa 500 di cui 60 ammesse al finanziamento.

Quali sono le difficoltà che avete riscontrato rispetto alle altre misure di incentivazione d’impresa gestite da Invitalia? La preparazione dei giovani NEET si differenzia, e quanto, da quella dei giovani che richiedono il finanziamento ad altri incentivi gestiti da Invitalia?

Rispetto alle altre misure gestite da Invitalia, Selfiemployment nasce con i vincoli dati da Garanzia Giovani, subordinando il risultato ad una serie di attività, realizzate da diversi attori impegnati nella gestione delle varie fasi (percorsi di accompagnamento, promozione, comunicazione etc). Dall’analisi dei dati, seppur contenuti, visto il numero di domande pervenute, si può affermare che uno degli elementi di differenziazione è la poca esperienza lavorativa e di knowhow tecnico dei proponenti, vista la giovane età del bacino di riferimento.

Quali sono le sinergie che intendete costruire con l’Ente Nazionale per il Microcredito nei prossimi mesi?

Proprio in questi giorni stiamo organizzando con l’ENM un incontro preliminare per condividere tematiche comuni finalizzate allo sviluppo di opportunità di autoimpiego e di autoimprenditorialità. Che tipo di apporto potranno dare gli Sportelli per il microcredito e l’autoimpiego all’accelerazione dello strumento SELFIEmployment? La presenza capillare sul territorio della rete di sportelli e le competenze espresse potranno permettere un sostegno progettuale a tutti i giovani che hanno interesse ad avviare un percorso imprenditoriale. Inoltre la rete è in grado di garantire un servizio informativo organizzato sulle caratteristiche dello strumento finanziario e un aiuto concreto alla presentazione della domanda.

ERASMUS PLUS MIGRANTI, UNA GRANDE OPPORTUNITÀ

Selene D’Angelo, Angela Mariotti

Si svolgerà a Roma, dal 23 al 29 ottobre, il corso di formazione “ Business facilitator for migrants entrepreneurs” che vedrà l’Ente Nazionale per il Microcredito, in qualità di coordinatore del progetto M.I.C.R.O., impegnato nella realizzazione di un percorso formativo rivolto a operatori di microcredito e operatori di ONG. I partecipanti, provenienti dai paesi partner del progetto (Spagna, Belgio, Germania e Italia), saranno al tempo stesso docenti e discenti, secondo una modalità di knowledge sharing che sfrutta l’expertise di ogni partner coinvolto per mettere a sistema un percorso formativo innovativo e altamente professionalizzante, attraverso il confronto di due realtà - microcredito e ONG - da sempre impegnate nel sostenere e incentivare le imprese dei migranti, ma che raramente trovano finestre di dialogo. Gli operatori provenienti dalle ONG attive nel settore immigrazione, acquisiranno competenze e conoscenze relative alle modalità di accesso e finanziamento del microcredito, gestione e avviamento di un’impresa, stesura del Business Plan ecc. durante la propria lezione la parte relativa al primo approccio con il potenziale imprenditore. Verranno inizialmente introdotte le competenze imprenditoriali necessarie ad avviare una propria attività e le informazioni su come valutare una proposta progettuale da parte dell’operatore, verrà poi spiegato cos’è un business plan e come svilupparlo. I partecipanti al termine della lezione saranno quindi in grado di stilare un business plan e di identificare i fattori principali da analizzare in un modello di business idea al fine di valutare la fattibilità del progetto presentato. Entrando nel dettaglio delle questioni tecniche relative ai finanziamenti, l’organizzazione spagnola Nantik Lum presenterà i prodotti e le risorse finanziarie esistenti e le alternative al microcredito per gli imprenditori migranti. L’obiettivo è di fornire agli interlocutori gli strumenti per valutare la capacita finanziaria dei Gli operatori di microcredito invece acquisiranno competenze relative alla comunicazione interculturale applicata e comunicazione non-verbale adattata a diversi modelli culturali, capacità di autovalutazione del “bias” e modalità di superamento, comunicazione efficace nel rispetto delle diversità (culturali, religiose, etniche, e di etichetta).

Ciascun partner si occuperà quindi di sviluppare una lezione sulle tematiche di propria competenza che saranno cosi ripartite: L’ONG spagnola “Acción contra el hambre” svilupperà potenziali imprenditori e di aiutarli a capire come gestire le risorse in possesso e come valutare la miglior opzione di finanziamento, in base all’attività e al prestito necessario. A tal proposito verrà introdotto il concetto di crowfunding e le fasi necessarie per creare una campagna di crowfunding per i neo imprenditori. Un’analisi più dettaglia del microcredito e dei servizi accessori, verrà invece presentata durante la giornata formativa dell’ENM. Sarà fatto un focus sul modello italiano, il cui punto di forza risulta essere proprio l’uso di servizi ausiliari e di accompagnamento durante e nella fase successiva al finanziamento. In tal modo verranno fornite le informazioni necessarie agli operatori che si interfacciano con i migranti, per comprendere come valutare un progetto, come rafforzare un modello di business idea e come supportare l’imprenditore in tutte la fasi, dalla richiesta del prestito, all’avviamento dell’attività vera e propria. La presentazione di uno schema di tutoraggio sviluppato e già in uso farà da garanzia al buon funzionamento dei servizi accessori presentati e ne garantirà la replicabilità anche in altri paesi europei. A supporto delle informazioni tecniche fornite verranno presentati anche dei casi reali per facilitare la comprensione e l’apprendimento dei partecipanti su tematiche per molti nuove. I contenuti riguardanti la comunicazione interculturale verranno invece curati dall’ONG tedesca Wisamar e da quella belga EuroMediter che, grazie alle proprie competenze specifiche, garantiranno un focus sui principali aspetti da analizzare. Partendo dall’introduzione dei concetti di “cultura” e di “comunicazione interculturale”, verranno sviluppate le tematiche riguardante i pregiudizi e gli stereotipi in modo da fornire ai partecipanti al training gli strumenti necessari per interfacciarsi con persone provenienti da differenti culture. Acquisiranno quindi competenze su come analizzare e affrontare situazioni in contesti differenti da quelli abituali e su quali strategia di comunicazione adottare. La metodologia utilizzata durante il training prevede attività face-to-face e lavori di gruppo che permetteranno ai partecipanti di interagire tra di loro e di ottenere in tal modo risultati ottimali. La trasversalità di tale approccio formativo non solo integra e completa il profilo professionale degli operatori target, ma rappresenta una risposta concreta alle difficoltà incontrate dai migranti imprenditori.



I PARTNER MEDITER Mediter è una rete di cooperazione euro-mediterranea che aspira ad avvicinare le due sponde del Mediterraneo nell’ottica di promuovere sviluppo e pace tramite la realizzazione di progetti mirati specialmente alle giovani donne che vivono nei paesi partner della rete. Il progetto Micro ha dato l’opportunità a Mediter di sfruttare le proprie esperienze e professionalità per contribuire alla realizzazione di un training per operatori in grado di facilitare l’avvicinamento dei migranti al mondo del microcredito e dell’impresa. In particolare, l’esperienza sviluppata nel corso del progetto Key People, focalizzato sulla formazione di donne irachene ai principi dell’imprenditoria, ha consentito a Mediter di accumulare un bagaglio di nozioni sull’avvicinamento delle culture non europee al mondo degli affari che Mediter ha messo a frutto per Micro. Nell’ambito di questo progetto, Mediter ha elaborato uno schema di buone pratiche sulla base del quale costruire i moduli per la formazione finalizzata agli operatori. Meditare ha concentrato i suoi sforzi sul fornire competenze e conoscenze utili all’organizzazione di strumenti atti ad avvicinare i migranti all’imprenditoria e al credito, come ad esempio tavoli di lavoro, eventi, happenings dove reti dedicate all’assistenza ai migranti possano convogliare le esigenze degli stessi per metterli in contatto con imprenditori, istituti finanziari, e altre realtà del business. Mediter si farà poi carico di uno degli eventi di disseminazione legati al progetto, nello specifico quello che si terrà a Bruxelles.

NANTIK LUM Fundación Nantik Lum was created in 2003 by a group of businessmen that felt the need to act upon increasing social inequality. They are committed to support and improve the life conditions of deprived people in developing countries and Spain. To reach our goal, and make use of the entrepreneurial experience of our members, we make technical and economic support to productive projects based on sustainable development. We also promote research and discussion on Microfinance and the dissemination of good practices. The guidelines and actions of the foundation are the following: • The promotion of micro-enterprises that stimulate self-employment and income generation for underprivile- ged groups. • The promotion of microcredits as an instrument for development and financing. • The qualification of individuals in entrepreneurship: production techniques, commercialization, distribution, administration and management. • To provide support of microfinance research in Spain and promote it as an instrument to reduce poverty and social exclusion. Within the M.I.C.R.O. project, Nantik Lum Foundation is responsible for the training on Financial Education and Access to financing for entrepreneurs, important contents for migrants who want to start a business ### Fundación Nantik Lum fue creada en 2003 por un grupo de empresarios que sintieron la necesidad de trabajar para luchar contra el aumento de la desigualdad social. Su misión es apoyar y mejorar las condiciones de vida de las personas en países deprimidos y España. Para lograr esta misión y aprovechar la experiencia empresarial de los fundadores. Realizamos apoyo técnico y económico a las iniciativas productivas basado en un desarrollo sostenible. También se promueve la investigación y el diálogo en microfinanzas y la difusión de las buenas prácticas. Las líneas de actuación de la Fundación son: • Promoción de las microempresas que estimulan el autoempleo y la generación de ingresos para grupos en exclusión • Promoción de los microcréditos como instrumento de desarrollo y financiación • Formación de los individuos en emprendimiento: técnicas de producción, comercialización, distribución, administración y gestión • Proveer apoyo en investigación sobre microfinanzas en España y promoverlo como un instrumento para reducir la pobreza y la exclusión social. Dentro del proyecto de M.I.C.R.O., la Fundación Nantik Lum es responsable de la formación en Educación Financiera y Acceso a la financiación para emprendedores, conceptos importantes para los inmigrantes que quieren poner en macha un negocio.

ACCIÓN CONTRA EL HAMBRE Acción contra el Hambre (Action against Hunger) is an independent and neutral international humanitarian organization that fights malnutrition while ensuring water and secure livelihoods for vulnerable populations. Since 2013 Acción contra el Hambre works also in Spain, fostering the socio-labour inclusion of disadvantaged groups, making employment and entrepreneurship programs more inclusive. They also target the third sector with programs to strengthen their entrepreneurship services and impulse the creation of social companies in other NGOs. Action Against Hunger, due to its experience supporting entrepreneurship among disadvantaged groups, in MICRO project develops the part of the itinerary dedicated to advice and support migrants in the development of their business plan. ### Acción contra el Hambre es una organización humanitaria internacional e independiente que combate la desnutrición infantil y garantiza agua y medios de vida seguros a las poblaciones más vulnerables. Desde 2013 Acción contra el Hambre trabaja también en España fomentando la inclusión sociolaboral de los colectivos más desfavorecidos, haciendo programas de empleo y emprendimiento inclusivos. Además también se dirigen al tercer sector con programas dirigidos a fortalecer sus servicios de emprendimiento e impulsando la creación de empresas sociales en otras ONGs. Acción contra el Hambre, debido a su experiencia en apoyar el emprendimiento de colectivos desfavorecidos, en el proyecto MICRO desarrolla la parte del itinerario dedicada al asesoramiento y acompañamiento a inmigrantes en la elaboración del plan de negocio.

CE.S.F.OR. CENTRO STUDI FORMAZIONE ORIENTAMENTO Centro Studi Formazione Orientamento è un’associazione no-profit istituita nel 2000, accreditata e riconosciuta per l’attività di Formazione Superiore e Continua e Agenzia per il Lavoro (ApL) accreditata presso la Regione Lazio. Ce.S.F.Or. – ha una lunga esperienza nella pianificazione, scrittura, implementazione ed erogazione di percorsi di formazione innovativi per il rafforzamento e il miglioramento delle competenze di giovani e adulti disoccupati, per facilitare il loro ingresso e reintegro nel mercato del lavoro e promuovere inclusione sociale. È un’organizzazione attiva nel campo della formazione e istruzione professionale, nell’orientamento e nella consulenza. Ha una lunga esperienza nella gestione ed implementazione di Progetti Europei sui temi della formazione e coesione sociale sia come capofila che come partner. Per il progetto M.I.C.R.O., Ce.S.F.Or. ha il ruolo di valutare e monitorare i percorsi formativi promossi dalle organizzazioni partner, il loro progresso in accordo con gli standard europei, la loro definizione finale del prodotto e la qualità del profilo professionale sviluppata. ### Centre Studies Training and Guidance is a ‘non-profit association formed in 2000, accredited and recognized for the activity of Continuing and Higher Education and Research and it is recognized as employment agency by Regione Lazio. Ce.S.F.Or. has a long experience in the design, implementation and delivery of training programs for the enhancement and improvement of skills of unemployed youth and adults, to facilitate their entry and integration into the labour market and promote social inclusion. It is an organization active in the field of vocational education and training, counselling and guidance. It has an extensive experience in the management and implementation of European projects both as applicant and partner, especially in the implementation of activities related to training, dissemination and evaluation. Within M.I.C.R.O. project, Ce.S.F.Or. has the role of evaluating and monitoring the learning paths proposed by the partners organizations, their progress according to the European standards, assisting the final outcomes realization and the quality of the professional profile developed.

WISAMAR BILDUNGSGESELLSCHAFT GEMEINNÜTZIGE GMBH/ WISAMAR EDUCATIONAL INSTITUTE - NON PROFIT LIMITED LIABILITY COMPANY Wisamar is a non-profit educational institute in Leipzig, Germany, acting in vocational, cultural and adult education. Wisamar is accredited by TÜV as education provider according to AZAV principles in order to carry out employment activities for the Federal Employment Office and by the Office for Migration and Refugees as Integration Course Provider. We provide courses combining vocational language courses, empowerment, competence analysis, job application training and start-up consultancy for different target groups, including migrants. Within the M.I.C.R.O. project, wisamar is responsible for the training on intercultural communication. Therefore, we contribute to the project with our experiences in carrying out workshops on intercultural communication for VET students going abroad as well as for social workers and employees of organisations that are confronted with people from different cultural and language backgrounds with the aim to support them in their daily work. ### Wisamar ist ein gemeinnütziger Bildungsträger in Leipzig, Deutschland, der im Bereich der beruflichen, kulturellen und Erwachsenenbildung tätig ist. Wisamar ist durch den TÜV nach AZAV-Kriterien als Bildungsträger zur Durchführung von Maßnahmen für die Bundesagentur für Arbeit, sowie das Bundesamt für Migration und Flüchtlinge als anerkannter Träger von Integrationskursen akkreditiert. Wir bieten Kurse für verschiedene Zielgruppen, einschließlich Migranten, an, die berufliche Sprachkurse, Empowerment, Kompetenzanalyse, Bewerbungstraining und Existenzgründerberatung kombinieren. Innerhalb des M.I.C.R.O.-Projektes ist wisamar für das Training zu interkultureller Kommunikation verantwortlich. Dabei greifen wir auf unsere Erfahrungen zurück, wie beispielsweise bei der Durchführung von Workshops zu interkultureller Kommunikation für Auszubildende, die für ein Praktikum ins Ausland gehen, sowie für Sozialarbeiter und Mitarbeiter von Organisationen, die mit Menschen verschiedener Kulturen und Sprachen konfrontiert sind, um diese in ihrer täglichen Arbeit zu unterstützen.

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TUTTA LA DOLCEZZA DI NONNA PANNA

Antonino Donati

Per il quartiere Quadraro a Roma è 'nonna Panna'.Saveria De Vincentis, nata a Cosenza, ma romana di adozione dall’età di 6 anni è la titolare della pasticceria ‘Bignè alla crema’ in via Telegono a Roma da circa due anni e a febbraio ha ricevuto il prestito di 25 mila euro dell’Ente nazionale del Microcredito. “Avevo bisogno di un aiuto per finire di pagare le attrezzature del laboratorio che avevo acquistato, un valore di quasi 80 mila euro, e inoltre dovevo comprarne nuove come lo sbattitore per migliorare il lavoro e l’attività, ma anche per velocizzare la produzione”.

La signora Saveria infatti è sola nella sua piccola pasticceria, ogni tanto si fa aiutare da una persona, spiega “quando devo preparare i grossi impasti. Altrimenti non riuscirei a cucinare e allo stesso tempo servire i clienti”. A consigliarle l’Ente è stata la sua commercialista che a novembre l’ha aiutata a presentare le pratiche per la richiesta di un prestito, aggiunge la donna “che non era eccezionale ma che mi permette ora di essere più tranquilla”. Nonna Panna ha sempre lavorato in pasticceria, ma racconta, “come commessa per molti anni e solo piano piano sono riuscita a entrare in laboratorio, un luogo all’epoca un po’ negato alla presenza della donna”. Saveria ha 69 anni e tanta esperienza, ma anche una storia legata a doppio filo con creme e babà a cui non ha voluto rinunciare. Ho sempre amato pasticciare anche a casa – spiega – Quello della pasticcera era quindi un mestiere che mi piaceva, ma due anni e mezzo fa è diventata una necessità”. Il negozio in via Telgono chiude per una cattiva gestione, “hanno fatto una finaccia” dice Saveria riferendosi ai proprietari, e lei perde il lavoro. La sua non è una età spendibile in altri esercizi commerciali così decide di “rimboccarsi le maniche” e fare da sola. “Il lavoro è diventato una necessità –spiega - Qui ci lavoravo da dipendente e mi conoscevano tutti. Quindi ho deciso di prendere in affitto il locale e grazie al fatto che avevo una clientela, sono riuscita a tirare su di nuovo l’attività”. Nella piccola pasticceria c’è tutto dalle torte alle paste, dalle crostate ai cornetti, fino alle pizzette rustiche e i pasticcini da tè. “Tutto artigianale, fatto alla vecchia maniera” dice fiera nonna Panna. La sua è la prova di una esperienza dove passione per la pasticceria e necessità sono legate a doppio filo. Le giornate della signora Saveria iniziano alle 6,30 quando si chiude in laboratorio per preparare i dolci da servire freschi. Alle 7,30 apre al pubblico e richiude la sera alle 19,30, con una piccola pausa a pranzo. “A me piace stare a contatto con la gente – ammette – qui passano non solo per comprare ma anche per fare due chiacchiere. Ora l’attività sta andando sicuramente meglio grazie ai nuovi macchinari e anche perché d’estate la gelateria va su e la pasticceria giù”. Per quanto riguarda il prestito Saveria non ha dubbi: “Lo consiglierei a tutti quelli che hanno bisogno. Se avete una età come me non vi fate abbattere, fatevi aiutare da persone di fiducia. Purtroppo – rileva- in questo Paese è difficile lavorare, ci sono troppe tasse, e chi ha una attività avviata per lo Stato non ha garanzie. L’Ente può essere un valido aiuto per non rinunciare alle proprie passioni, andando incontro anche alle necessità”.

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TUTTE LE BUONE IDEE ARRIVANO GRAZIE A UN’OPPORTUNITÀ

Gianluigi De Angelis

Così recita lo slogan dell’Ente Nazionale per il Microcredito per promuovere l’accesso al credito di tutte quelle persone che vorrebbero avviare un’impresa, ma per una serie di problemi legati principalmente alla mancanza di garanzie reali non possono accedere ai finanziamenti attraverso i normali canali di credito. Il dizionario definisce il termine “opportunità” come una “occasione”, una “circostanza favorevole”: questo è quello che L’ENM ha voluto creare organizzando un modello che sfruttasse lo strumento del microcredito per contrastare l’esclusione sociale e finanziaria di tutti quei soggetti definiti non bancabili ma con un’ idea da realizzare. L’Ente con il Comune di Santa Marinella e la BCC hanno voluto creare un’occasione per il territorio. Grazie ad un accordo siglato nel 2014 e reso subito operativo attraverso un fondo di garanzia iniziale di 100.000,00 euro messo a disposizione dal comune, sostenuto dai servizi ausiliari gestiti dall’Ente Nazionale per il Microcredito e con l’ erogazione da parte della BCC, i progetti di molti nuovi microimprenditori sono stati realizzati in poco tempo. Ad un anno di distanza dall’avvio del progetto, l’iniziativa ha preso forma e si è concretizzata in attività commerciali dietro cui i volti e le storie di giovani intraprendenti sono diventate una testimonianza tangibile.


Attraverso le interviste rilasciate da alcuni di questi giovani che hanno avuto accesso al credito ci siamo resi conto di come sia stato possibile realizzare un sogno grazie proprio ad un’opportunità. Una bella giornata di sole ci offre la possibilità di passeggiare nelle vie di Santa Marinella, di cogliere sin da subito l’atmosfera tipica di questa città in cui le attività commerciali hanno mantenuto quella caratteristica particolare di non essere solo dei locali destinati alla vendita di merce al pubblico, ma sono anche dei punti di ritrovo in cui scambiare due chiacchiere, parlare dei prodotti in vendita ma anche della vita quotidiana, insomma dei luoghi lontani da quella fredda idea di vendita frettolosa e anonima che ormai siamo abituati a vedere nei grandi centri commerciali. Tra gli scaffali pieni di libri tra un abecedario e l’ultimo romanzo di Pennac incontriamo Angelo De Rosas, titolare de “Il Filo di Sofia”, attività che svolge con passione da circa cinque anni e che aveva deciso di rinnovare accedendo ad un prestito. In questo periodo però non sarebbe stato facile. Angelo ha avuto modo di conoscere il microcredito attraverso il passaparola. Angelo, ci racconti come hai conosciuto il microcredito? Ne ho sentito parlare da alcuni amici, mi hanno detto che esisteva questa opportunità e quindi ho deciso di chiedere informazioni al Comune. Sono riuscito ad accedere ad un finanziamento di 25.000,00 euro per rinnovare la mia attività.

E’ stato facile accedere al finanziamento? Si, una volta accertato che rientravo tra i soggetti che possono beneficiare di questo strumento, sono stato seguito in ogni fase del procedimento fino ad arrivare all’erogazione.

Consiglieresti il Microcredito ad altre persone? Certamente. E’ un ottimo strumento, soprattutto per chi deve iniziare con una propria attività. C’è un ottimo studio dietro, le persone vengono seguite e non abbandonate durante la procedura. Se c’è alla base una buona idea, questo ritengo sia un ottimo modo per avviare la propria impresa. Accanto alla serranda della libreria di Angelo c’è quella di Serena Esposito, che ha deciso di aprire una agenzia di viaggi e organizzazione di eventi. Anche lei ha deciso di avviare una propria attività commerciale chiedendo supporto al microcredito. All’ingresso dell’agenzia un grande cuore di palloncini avvisa il cliente che l’organizzazione della luna di miele è uno dei must in cui Serena è specializzata.

Ciao Serena, stiamo incontrando le persone beneficiarie del Microcredito, ci racconti la tua esperienza?

Certamente. Ho aperto da pochissimi mesi, e ho deciso di chiamare la mia impresa Love Store e mi occupo di viaggi ed eventi. Ho conosciuto L’Ente Nazionale per il Microcredito attraverso il Comune di Santa Marinella e mi hanno parlato del progetto anche in banca, la BCC.

E’ stato facile accedere al microcredito? Si, insieme ai tutor abbiamo sviluppato il business plan da sottoporre alla Banca ed al Comune. Ho descritto la mia idea ed in poco tempo ho ottenuto il finanziamento. Ho chiesto 25.000,00 euro e avendo vissuto in prima persona questa esperienza mi sento di consigliarla a tutti quei giovani che vorrebbero avviare una propria impresa ma non possono farlo per via delle difficoltà nel presentare le garanzie necessarie per l’accesso al credito “ordinario”. Salutiamo Serena e continuiamo il nostro giro nelle testimonianze di chi ha usufruito del microcredito e così ci rechiamo da Fulvio Arcangeletti, che ha aperto la gioielleria – orologeria “Arcangeletti” a dicembre del 2015. Anche lui un giovane con la voglia di avviare una attività tutta sua e così dopo aver conosciuto il microcredito ha realizzato il suo progetto.

Ciao Fulvio, come hai conosciuto il microcredito? Ho scoperto questa opportunità grazie al direttore della BCC del mio paese che mi ha parlato del microcredito e della possibilità di poter accedere al credito grazie ad un fondo di garanzia che permette di chiedere un prestito anche se non hai le garanzie necessarie.

Quale importo hai chiesto in Banca e cosa puoi dirci della tua esperienza?
Ho richiesto 25.000,00 euro che servivano per avviare l’attività ed acquistare i beni che mi occorrevano per iniziare. Il procedimento è stato molto semplice, grazie ai tutor che mi hanno seguito sin dall’inizio e mi hanno aiutato a sviluppare il mio progetto. Sicuramente, vista la facilità per ottenere il prestito e il supporto datomi, mi sento di suggerire a tutti coloro che vogliono aprire una propria ditta di rivolgersi all’Ente Nazionale per il Microcredito ed avviare la pratica presso la banca.

Ci spostiamo al centro di Santa Marinella per incontrare Francesco, che con forbici e phon crea le acconciature più trendy del paese: è un giovane parrucchiere di 34 anni che da poco ha avviato la sua attività. Di lui ci ha colpito subito la sua positività, l’energia e l’allegria con cui svolge il suo lavoro.

Ciao Francesco, stiamo realizzando un articolo sulle persone che hanno avviato la propria attività grazie al microcredito. Come hai conosciuto questo strumento?
Ho conosciuto il microcredito parlando con alcune persone che lavorano presso il Comune di Santa Marinella, mi hanno parlato dell’opportunità di accedere ad un fondo dedicato a chi voleva avviarsi all’impresa pur non avendo le garanzie per accedere al credito.
Ho chiesto informazioni più dettagliate ed in poco tempo ho avviato la mia attività commerciale.

Di quale importo hai avuto bisogno? di 25.000,00 euro, restituibili in cinque anni con una rata a tasso fisso inferiore a 500,00 euro.

Cosa ne pensi del microcredito? Lo consiglieresti agli amici e come ti sei trovato con la tua esperienza? Credo che il microcredito sia un valido strumento soprattutto per chi non ha garanzie da offrire in banca, ti permette di avviare una attività tua, avendo una base da cui partire. La procedura è stata semplice e grazie al servizio di tutoraggio sono stato seguito dall’inizio alla fine. Mi sento di consigliare questo progetto a chi come me vuole avviare una impresa commerciale non potendo accedere al credito per la mancanza delle garanzie. Queste sono solo alcune delle testimonianze raccolte nel comune di Santa Marinella. Le altre possono essere visionate direttamente nella sezione case history del sito microccredito. gov.it. Sono tutte storie vincenti che si aggiungono a quelle di altri comuni italiani che hanno siglato accordi con l’Ente Nazionale per il Microcredito. A due anni dall’avvio del progetto pilota che ha coinvolto il comune di Santa Marinella l’Ente Nazionale per il Microcredito ha allargato queste “opportunità” grazie ad una serie di accordi con diversi istituti di credito che permettono a chiunque voglia avviarsi all’impresa oppure a chi ha già aperto da qualche anno di attivare la procedura per l’erogazione del microprestito. Grazie al Fondo Centrale di Garanzia, ai servizi ausiliari che l’Ente Nazionale per il Microcredito offre al cittadino ed alle Banche che hanno deciso di investire nel Fondo per erogare il prestito, si può accedere e avviare nuove opportunità: chiunque può sviluppare la propria idea ed essere seguito in tutte le fasi del progetto fino ed oltre all’erogazione del credito e alla realizzazione della propria idea. L’Ente Nazionale per il Microcredito offre tutto questo e crea un’opportunità: quella necessaria occasione che sta a noi cogliere per sviluppare una buona idea di business e portarla a compimento.

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CONTRO LE INTOLLERANZE UN SALTO ALL’ISOLA DEI CELIACI

Antonino Donati

Sfornare pane, pizza e dolci senza glutine tutti i giorni. E’ questo il sogno di Sara Bonamini, la titolare dell’Isola Celiaca, il negozio di prodotti dedicati anche per chi ha intolleranze che si trova a Guidonia, in provincia di Roma. Per questo Sara ha deciso di rivolgersi all’Ente Nazionale per il Microcredito, a cui ha chiesto una somma di 20 mila euro, e oggi sostiene: “Ci siamo trovati bene, siamo stati supportati in ogni fase e non è una cosa scontata”.

Come nasce l’idea del forno per prodotti senza glutine? “Nel nostro negozio c’è tutto quello di cui i nostri clienti hanno bisogno, ma io sono una appassionata di panificazione e conosco bene le farine soprattutto quelli senza glutine. Insomma ci piaceva già l’idea di un forno per celiaci ma fatto alla vecchia maniera, come quello del paese. A questo si sono aggiunte le richieste degli stessi clienti che quando venivano da noi ci richiedevano un pezzo di pizza bianca appena sfornata o del pane fresco anziché imbustato. Da qui la necessità di trovare un professionista nella materia che ci potesse supportare in questa cosa e poi la realizzazione del forno. Abbiamo deciso quindi di chiudere una parte del negozio, al momento utilizzata per corsi sulla cucina per celiaci, per realizzarci il forno”.

Quindi una miglioria più che una necessità? “Sì. Il nostro è un negozio avviato, la gente ci trova anche grazie al passa parola. C’è stata la necessità di andare incontro alle esigenze del cliente e per noi una opportunità di business: fare una cosa che va oltre al franchising ed è veramente nostra. La nostra idea è nata per offrire al cliente una bottega di qualità rispetto a una parte di una farmacia o un angolo ricavato con pochi prodotti di un supermercato. Un posto dove avere il piacere di trovare e di comprare delle specialità alimentari in una vera bottega con tutto il calore e l’accoglienza di un negozio alimentare alla vecchia maniera”.

Quando avete ricevuto il prestito e quando pensate di aprire? “Abbiamo ricevuto il prestito grazie all’Ente Nazionale per il Microcredito a maggio e in realtà dovevamo aprire proprio in questo periodo dopo l’estate. Purtroppo la persona che doveva farci i lavori è stata in ospedale per due mesi e a questo si sono aggiunti i ritardi della Asl. Sulla tabella di marcia abbiamo un mese e mezzo di ritardo ma contiamo di sfornare il primo pane per ottobre”.

Come ha conosciuto l’Ente Nazionale del Microcredito? “Me lo ha consigliato il nostro franchisor che ne era venuto a conoscenza dopo diversi incontri con le banche. Lui stesso sapendo del nostro progetto ci ha consegnato tutto il materiale, lo abbiamo studiato e abbiamo capito che faceva al caso nostro. Una esperienza positiva sicuramente che consiglierei a chi deve avviare una nuova attività o implementarla, noi ci siamo trovati bene, siamo stati supportati in ogni fase e non è una cosa scontata, è stato un procedimento rapido. Non dimenticando l’efficienza nella lavorazione delle pratiche, efficienza che i privati non hanno”.

Ora come viene gestito il negozio? “Sia io che mio marito abbiamo un altro lavoro e la bottega è affidata a un dipendente dal lunedì al venerdì. Il sabato ci pensa il mio compagno, mentre io cerco di essere presente almeno due volte alla settimana. Il piano è quello di potermi staccare appena avremo la sicurezza che il negozio vada con le proprie gambe per dedicarmi a tempo pieno a questa attività”.

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