SEGUENDO LA "VIA ITALIANA"

Emma Evangelista | Direttore MicroFinanza

Crescere significa superare le difficoltà ed affermarsi nel proprio ambiente sociale ed economico anche con una professionalità che renda possibile un buon tenore di vita. Lo scopo di una formazione finanziaria adeguata è quello di offrire strumenti che sappiano supportare tale sviluppo personale o riconvertire in una forma di educazione permanente le capacità già acquisite per raggiungere la propria metà. Per quanto riguarda la microfinanza ed il microcredito in particolare, questo tipo di processo si è finora focalizzato su un target di età elevata.

La sfida è proprio quella di rovesciare la prospettiva per educare sin dall'infanzia a creare un sistema economico vincente. Esistono molti programmi italiani ed europei che affrontano il problema dell'educazione finanziaria, l'offerta a supporto della programmazione e l'interesse delle istituzioni al tema è, di per sé, notevole. Purtroppo ciò ancora non è radicato, soprattutto nella cultura italiana e nell'offerta formativa diretta ad ogni livello. Pian piano e con fatica le prime forme di attività formativa sono comparse a livello di scuola superiore secondarie e post universitaria.

Il MIUR ha recepito le indicazioni comunitarie ed insieme a Bankitalia e ABI ha creato bandi utili allo scopo. Seguendo i modelli di sviluppo anglosassone e americano l'insegnamento delle basi dell'economia finanziaria e della finanza etica nelle sue forme più semplici andrebbe integrato nei programmi scolastici sin dalla scuola primaria sotto forma di gaming da tavolo o role playing game. Lo sviluppo di un'impresa, la creazione di un business plan vincente vengono così somministrati al discente attraverso il gioco. Se i bambini degli anni ottanta si divertivano con monopoli e tamagotchi oggi cresceranno con l'idea di sviluppare un'impresa vincente.

Dello yuppie anni ottanta però si vorrà emulare la capacità rampante di dominare il mercato adeguando l'offerta alla domanda evitando la spregiudicatezza finanziaria anzi, a buon diritto, introducendo una forma di tutela della persona orientata alla finanza etica secondo una visione di economia sociale, figlia, appunto, del periodo di ricostruzione post bellico. In questo numero abbiamo cercato di offrire alcune microcredito.gov.it delle prospettive italiane che si stanno confortando sul tema della Financial educazione e della formazione con particolare attenzione alla progettazione microfinanziaria; inoltre facendo riferimento alle politiche e ai modelli sviluppati in questi anni dall'Ente Nazionale per il Microcredito, sono state riportate le analisi sul campo e le testimonianze dirette dei beneficiari per offrire al lettore un percorso completo che vada dalla analisi della dottrina; si affermi attraverso l'applicazione della tecnica e trovi una soluzione soddisfacente nella realizzazione dell'individuo, così come recita l'idea della 'via italiana al microcredito'.

Infatti, dal canto suo l'Ente Nazionale per il Microcredito, oltre a promuovere master e corsi per l'approfondimento del tema secondo il modello già ideato per le attività microfinanziarie, si sta occupando di ideare e sviluppare dei programmi formativi che sostengano la definizione di nuove professionalità nell'ambito della microfinanza, delineando in modo particolareggiato le caratteristiche degli operatori che assistono in fase di progettazione pre e post operativa i neo-imprenditori. Seguendo il modello della 'via italiana al microcredito' l'Ente, sostiene la necessità di azioni di tutoraggio e assistenza, che vengono definiti servizi ausiliari, per completare il circuito virtuoso della azione di microfinanza diretta al sociale o all'impresa.

Questa prospettiva, riconosciuta dalle Istituzioni ed integrata nell'articolo 111 del testo unico bancario (TUB) è la la norma da cui discende la necessità di creare figure professionali che siano in grado di supplire alle carenze formative in senso economico finanziario dei 'nuovi imprenditori'.

Dunque la prospettiva e la domanda formativa si diramano su quattro direttrici: la necessità di un'educazione permanente e differenziata per tutte le fasce d'età in materia di economia finanziaria; seconda, l'opportunità di strutturare un percorso mirato per supportare le attività di microfinanza; terza la capacità di inventare nuove professionalità esperte che coadiuvino l'operatore dello strumento per non lasciare gap formativi e strutturare percorsi d'impresa vincenti. In ultimo la modellizzazione di un sistema che partendo dall'Italia possa diventare traino di una prospettiva internazionale.

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