PROPOSTE PER IL FUTURO

Mario Baccini | Presidente ENM

nessun altro strumento di politica economica e sociale esprime un carattere di trasversalità come la microfinanza.

Garantire l’accesso al credito e agli altri servizi e prodotti finanziari, il diritto all’intrapresa e l’empowerment dell’individuo sono obiettivi che possono e devono essere perseguiti agendo da diverse prospettive: politiche del lavoro, politiche sociali, economiche, pari opportunità, internazionalizzazione, politiche alimentari, agricole, rurali, politiche di cooperazione, la comunicazione.

Una volta di più, lo illustriamo in questo documento, che raccoglie le “Proposte per la microfinanza” emerse dai dibattiti che ci sono stati il 1 luglio 2015 presso la Protomoteca capitolina.

Tali dibattiti si sono svolti attorno ad undici temi. Per ciascuno degli undici tavoli, selezionati gruppi di esperti in rappresentanza di organismi pubblici e privati nazionali, esteri ed internazionali, coordinati da autorevoli presidenti, hanno lavorato secondo una metodologia tesa ad individuare criticità e relative proposte e soluzioni.

Quello che emerge è un quadro di grande interesse, che, a 10 anni dall’Anno Internazionale per il Microcredito promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (anno in cui nacque il primo embrione dell’odierno Ente Nazionale per il Microcredito), illustra come siano mutate la domanda e l’offerta credito inclusivo e le stesse politiche pubbliche di microcredito rivolte all’Italia ed all’estero.

Oggi abbiamo una normativa ad hoc sul microcredito, tra le poche in Europa e tra le più avanzate al mondo, individuando specifici requisiti qualitativi e quantitativi, anche in riferimento ai servizi di assistenza al beneficiario che costituiscono il reale valore aggiunto che il microcredito esprime.

Dal microcredito, siamo oggi passati ad occuparci di microfinanza, avendo ingegnerizzato e messo a disposizione dei manager pubblici e privati ulteriori prodotti quali la micro assicurazione, il microleasing, l’housing microfinance.

Anche il tema della carenza di risorse ha trovato delle risposte. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari, in particolare grazie legge 214/2011 art. 39 comma 7 bis e regolamenti attuativi, attraverso cui si costituisce una sezione speciale per il microcredito, all’interno del Fondo centrale di garanzia (legge 662/1996); per quanto concerne la formazione e l’assistenza tecnica, attraverso l’azione di capacity building realizzata dall’Ente che ha tracciato precise linee guida sull’utilizzo dei fondi strutturali e d’investimento europei, rafforzando nel contempo le competenze dei quadri e dei dirigenti pubblici.

Emerge dunque un nuovo scenario, che nel risolvere alcune criticità, pone nuove sfide. “Proposte per la microfinanza” ne raccoglie tante e diverse.

È fondamentale ora, come in passato, evitare che le varie azioni non si disperdano, individuando una sintesi razionalizzante per procedere verso obiettivi specifici.

Questo è, in buona sostanza, il compito dell’Ente Nazionale per il Microcredito.