INNOVARE PER REALIZZARE, EDUCARE PER CREARE IMPRESA

Mario Baccini | Presidente ENM

Realizzare un’impresa è di per sé una sfida quotidiana che presuppone innovazione. Con questo
termine, innovare, ossia creare del nuovo nel settore dell’economia sociale e della microfinanza,
secondo il modello di microcredito implementato dall’Ente Nazionale, si prepara la sfida per fornire
maggiori servizi ai soggetti beneficiari. Da un lato attraverso una piattaforma e-learning, e webinar ad
hoc, si possono trasmettere con maggiore semplicità conoscenze idonee e dall’altro un utilizzo dei new
media massivo può permettere una maggiore diffusione del messaggio microfinanziario sulle potenzialità
dello strumento e sull’accesso a questa forma di credito. Utilizzare le nuove tecnologie per sostenere la
formazione è una priorità ormai indiscutibilmente necessaria per poter raggiungere un vasto pubblico
in un’azione multilivello che va dalla formazione professionale dei tutor alla semplice diffusione di
notizie a seconda del target di riferimento. Innovare, dunque, significa immaginare una fase strutturale
di formazione per i tutor che garantisca una performance di eccellenza che superi anche l’attuale
ottimo rendimento del modello della ‘ Via italiana al microcredito”. Il nostro contributo al sistema di
educazione finanziaria e supporto allo sviluppo del Sistema Paese attraverso una finanza inclusiva ed è
quello di aver creato e applicato un modello finanziario che incide sulla debolezza e sulla carenza
strutturale dei soggetti beneficiari inserendo una figura di supplenza ed indirizzo competente per la
realizzazione di impresa. Educare significa condurre l’individuo su un percorso sconosciuto mettendogli
a disposizione degli strumenti o che lo rendano in grado di superare quell’ultimo miglio che separa il
bisogno dalla sua soddisfazione: l’idea dall’impresa, superando la burocrazia e il sistema bancario.
Siamo fieri di questo modello che oggi ci regala molte soddisfazioni. Ricordando, poi, che con la figura
dei tutor professionali, di cui l’ENM, detiene il registro nazionale, si creano nuove figure che operano
nel mondo della microfinanza e dell’economia in genere. Istruire per educare e realizzare microimprese,
questo il nostro obiettivo che negli ultimi tre anni ha portato alla realizzazione di oltre tremila imprese
con un potenziale stimato di richieste di accesso al credito del 260 per cento fino a fine anno.
Sicuramente un risultato notevole che può essere migliorato ma che si attesta di diritto ed esempio
come best practice. Dotarsi di tecnologie che possano essere utili ai beneficiari per raggiungere
velocemente l’obiettivo, tenersi in contatto con il proprio tutor e soddisfare le necessità tecniche in fase
di progettazione e controllo con semplici azioni può essere un incentivo allo sviluppo delle attività e all’abbassamento
del default d’impresa. È necessario dunque coniugare l’educazione finanziaria e l’innovazione tecnologica per sostenere il microcredito e le attività d’impresa. A questo scopo è dunque
utile volgere lo sguardo verso l’Europa e alla sua programmazione che pone come questione prioritaria
il contrasto all’esclusione finanziaria anche attraverso la microfinanza, soprattutto attraverso l’educazione
e con il sostegno delle nuove tecnologie. Molti sono i fondi destinati a queste aree e a progetti che
supportano l’attività d’impresa. L’Ente Nazionale per il Microcredito, in linea con questi principi, ha
sviluppato innovativi progetti di gestione dei servizi ausiliari e di formazione creando piattaforme
idonee e aprendo sul territorio degli sportelli unici per la diffusione della cultura microfinanziaria e
l’informazione sugli strumenti a disposizione dei cittadini. Una vera e propria operazione capillare sul
territorio per raggiungere tutti quei segmenti di popolazione che possono essere interessati ad utilizzare
il microcredito come strumento d’impresa. I dati rilevati dall’Ente Nazionale per il Microcredito sui
prestiti concessi tra il 2016 e il 2017 rivelano che il trend di crescita delle richieste di microcredito
pervenute ad Istituti Finanziari convenzionati con l’Ente è pari al 149% e viene confermato dall’aumento
di domande registrato nel 2018, che lasciano ipotizzare per il solo anno 2018 quasi 3 mila richieste di
microcredito: al 31 Ottobre 2018 le richieste di microcredito assistite da Tutor formati e contrattualizzati
dall’Ente sono 3955. Fino alla fine di ottobre 2018 sono stati erogati 1754 finanziamenti da Istituti
Bancari convenzionati con l’ENM per un importo pari ad € 40.688.063,44. La percentuale di default
è dello 0,91%. L’importo medio dei Finanziamenti è di € 23.200,00 per una durata media di poco
superiore ai 5 anni. Con riferimento alle Operazioni dichiarate dal Fondo Centrale di Garanzia si
evince che una pratica su cinque è stata erogata e viene assistita nel tutoraggio e monitoraggio da
soggetti convenzionati con l’Ente. Il 45% dei beneficiari sono Femmine ed il 55% sono Maschi; il 91%
dei beneficiari sono nati in Italia ed il 9% sono nati all’Estero. La fascia di Età che beneficia
maggiormente del Microcredito è quella tra i 30 ed i 50 Anni (61%), seguita dagli Under 30 (27%) e
dagli Over 50 (12%); con una età media è di 37 anni. Il Microcredito Produttivo è uno strumento
riservato a PMI aventi una media occupazionale pari a 2,43 posti di lavoro. Grazie ai finanziamenti
erogati dagli istituti bancari convenzionati con l’Ente saranno creati o mantenuti oltre 4 mila posti di
lavoro e l’anticipazione di credito per ciascun posto di lavoro creato è di circa 9.500 euro. Dunque il
modello strutturato dall’ENM è vincente, può essere perfezionato con il sostegno della tecnologia per
una crescita economica del tessuto sociale del Paese.

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