Le microstorie sono racconti di storie vincenti, racconti di vita e di esperienze dei piccoli imprenditori che si sono rivolti all’ Ente Nazionale per il Microcredito. Un nuovo strumento di sviluppo economico quello del Microcredito che consente attraverso un “piccolo-credito” per l’appunto, la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale.

È rivolto a tutti coloro che finanziariamente non hanno piena partecipazione economica e sociale nella loro comunità di appartenenza, per questo è un forte ed e cace metodo di progresso economico e di inclusione sociale.

La rubrica Focus racchiude alcune delle tantissime testimonianze di giovani e meno giovani imprenditori che grazie al credito erogato dall’Enm sono riusciti a dare forma ai propri progetti imprenditoriali.
I numeri parlano chiaro, basta pensare ai 14.000 soggetti che negli ultimi anni sono stati in grado di avviare un’at- tività lavorativa, l’Enm ha creato così oltre 34.000 posti di lavoro soltanto dal 2011 ad oggi.

Il nostro obiettivo è quello di raccontarvi le esperienze personali di coloro che ce l’hanno fatta, di coloro che ave- vano un obbiettivo e che non si sono arresi, hanno creduto fortemente in qualcosa, e quel qualcosa l’hanno visto realizzarsi grazie al nanziamento dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

La prima microstoria che vi racconteremo arriva direttamente dall’esperienza della giovane imprenditrice ciociara Vittoria Manna, che ha sviluppato un “temporary store” dedicato al food ed ai prodotti tipici locali, un negozio a tempo con durata inferiore a trenta giorni.
Spiega Vittoria che l’idea di un negozio a tempo è nata dalla voglia di creare l’esclusiva, valorizzando sia i prodotti tipici della sua terra sia la fatica di coloro che lavorano con passione e dedizione al ne di produrre prodotti genuini e artigianali.

Spiega Vittoria di aver fatto richiesta per l’accesso al nanziamento e che dopo poco la sua richiesta è stata accetta- ta, e da lì è partito il progetto, un progetto che non si fermerà di certo, anzi lei stessa è sempre alla ricerca continua di prodotti nuovi, innovativi e soprattutto buoni.

CONCEPT MY STORE è il nome delle pagine Facebook e Instagram mentre per il sito l’indirizzo è: www.conceptmy- store.it

https://youtu.be/su1r8dTKLBU

Diego Mangullo è il protagonista della prossima storia che con il suo negozio on line “Iucunda food e wine” il cui obiettivo è quello di esaltare le specialità enogastronomiche di un territorio, selezionando all’interno di una precisa area geogra ca diversi produttori al ne di promuovere al tempo stesso sia il territorio che le materie prime utilizzate.

Spiega il giovane imprenditore che la scelta del nome Iucunda (parola latina) è data dalla necessità di descrivere un qualcosa di assolutamente delizioso e sublime, dettata anche dal desiderio di o rire al consumatore la possibilità di reperire ingredienti e articoli esclusivi. Si rivolge a quel consumatore che desidera assaporare un prodotto d’eccellenza ma che non riesce a trovare facilmente, adesso tutto questo è più semplice grazie ad un click.

Iucunda era un’idea o meglio un progetto spiega Diego, che ha preso forma grazie al nanziamento agevolato del microcredito che ha dei tassi molto convenienti rispetto agli altri prestiti. Inoltre aggiunge l’imprenditore siamo stati affiancati da un tutor con il quale abbiamo studiato e programmato la migliore strategia di marketing per le nostre esigenze proponendo quindi un qualcosa di diverso rispetto agli altri e-commerce.

Il sito è www.iucunda.it e La pagina Facebook è iucunda2017.

In ne riportiamo la testimonianza di Eleonora Dusi cofondatrice di E-COSTER, che insieme ad un consulente d’impresa nonché suo socio Vincenzo Bruno hanno creato quello che mancava nei coworking tradizionali, ossia un approccio sistemico e sistematico nell’incontro tra domanda e o erta d’impresa e professionalità. Lo facciamo spiega Eleonora attraverso l’unione di una zona relax chiamata coffee e una zona a tempo nella quale si paga solo il tempo utilizzato; ad esempio le persone possono venire a lavorare e trattenersi anche solo per un’ora, possono portare dei clienti e tenere degli appuntamenti, stampare documenti prima di andare in tribunale se sono degli avvocati, insomma tutto questo è compreso pagando solamente il tempo utilizzato. Il nostro è un approccio smart sostiene Eleonora ma nel fare questo si entra in contatto con tutti i nostri clienti, ci sono varie tipologie di cliente, di qualsiasi età ed etnia si passa da imprenditori maturi a giovani freelancer. Il microcredito conclude è stato un importante contributo e una preziosa opportunità, siamo stati valutati per il merito del progetto, sentirci sostenuti da una garanzia anche quando il nostro sistema bancario non lo consente è stata per noi una grande spinta; ci siamo fatti promotori in via informale di questo strumento grazie alla sua facilità di utilizzo!

Quindi ci ha permesso di dare avvio alla nostra attività e dopo già qualche mese si è creato anche un ottimo rapporto con chi ci ha introdotto al microcredito, quindi sia con i servizi ausiliari indispensabili, sia con l’istituto bancario veicolo.
Noi ci siamo fatti promotori in via informale di questo strumento per la sua facilità d’utilizzo e anche perché
abbiamo qui all’interno le competenze per poter preparare le persone per affrontare il Microcredito, perché un po’ di preparazione serve in quanto bisogna preparare un piano d’impresa avere le idee chiare e saper scrivere i numeri per presentarsi ai servizi ausiliari e alla banca. e programmato la migliore strategia di marketing per le nostre esigenze proponendo quindi un qualcosa di diverso rispetto agli altri e-commerce.

https://youtu.be/1ZtAdlKR7Qg