MICROERASMUS

Angela Mariotti | Ricercatrice progetto Microerasmus

Si è da poco concluso lo scambio di buone pratiche che ha riunito a Roma i rappresentanti delle associazioni partner del progetto M.I.C.R.O. L’attività segna un passaggio significativo nel percorso progettuale, concludendo la prima fase di analisi e ricerca e dando avvio alla fase operativa. I lavori, nelle cinque giornate studio, sono stati particolarmente proficui nella definizione della metodologia formativa che verrà utilizzata nei percorsi educativi, rivolti rispettivamente agli operatori di microcredito e migranti imprenditori.

Scopo del progetto M.I.C.R.O. è infatti sostenere e incoraggiare l’imprenditoria dei migranti, e nel farlo si propone di agire in maniera congiunta e parallela sia nel miglioramento del servizio offerto dagli operatori di microcredito, dal primo contatto al periodo di tutoraggio, sia nel rafforzamento delle competenze manageriali e d’impresa dei destinatari finali, ossia i migranti imprenditori.

Punto di forza e innovatività dei due strumenti formativi sono indubbiamente dati dal contributo e dal lavoro sinergico di un partenariato diversificato al suo interno, per ambito di provenienza e raggio d’intervento, che garantisce una pluralità di visioni sinonimo di piena comprensione e analisi del tema trattato. L’esperienza diretta delle ong Wisamar e Mediter, che da anni lavorano sul campo con progetti nazionali e internazionali a favore dei migranti, combinata alla qualità del lavoro tecnico- specifico sul microcredito dell’Ente Nazionale per il Microcredito e Nantik Lum, con la competenza infine del centro di formazione Ce.S.F.Or su aspetti puramente metodologici danno un assetto solido e gettano le basi per una costruzione di un modello formativo efficace. Efficace perché interamente modellato sull’utente finale, di cui sono stati indagati i bisogni e a questi si vuole dare una risposta (need based approach). Lo scambio di buone prassi ha rappresentato un confronto tra le varie realtà che compongono il partenariato, e attraverso un approccio comparativo e di shared learning sono stati evidenziati gli aspetti, in termini di contenuti formativi, che ognuno apporterà nella definizione dei percorsi formativi.

Supportati da pratiche già testate che hanno prodotto risultati positivi, quindi classificabili come “buone”, le ong Wisamar e Mediter hanno illustrato gli aspetti che svilupperanno in vista della creazione del percorso e-learning per gli operatori di microcredito: competenze interculturali per facilitare l’approccio con migranti con background culturali diversi. Uno strumento concreto a supporto degli operatori che risponde alle esigenze di un utenza nuova ma significativa per peso e numeri. Dall’altra parte invece la competenza tecnica dell’Ente Nazionale per Microcredito e di Nantik Lum faranno da supporto nel fornire contenuti formativi sul microcredito e gestione aziendale fruibili da operatori di ONG che si trovano ad offrire servizi di informazione e primo orientamento a migranti intenzionati ad avviare un’impresa. Entrambi i percorsi formativi saranno disponibili online come risorsa OER a partire da marzo

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