FIDUCIA ALLE PMI

MICROFINANZA E SOSTEGNO DELL'UE ALLE MICROIMPRESE (AGRICOLE)

Tiziana LANG | Ricercatrice Isfol - Componente del Comitato di gestione del programma EaSI

Gli strumenti finanziari promossi dall’Unione europea a sostegno delle micro, piccole e medie imprese si caratterizzano in base ai programmi che li finanziano: di rafforzamento e sviluppo, di innovazione e ricerca, di nascita e promozione sociale.
Le micro e pmi europee possono quindi contare su più interlocutori e su numerosi strumenti di ingegneria finanziaria per ottenere prestiti e incentivi di entità estremamente variabile (da poche migliaia di euro a centinaia di milioni). A titolo esemplificativo le imprese che sono sostenute o avviate attraverso il programma COSME (che mira a facilitare l’accesso al credito per le PMI europee) possono avere fino a 150.000 euro di finanziamento in garanzie e controgaranzie, oppure usufruire di appositi strumenti di equity per l’espansione delle proprie attività. Le imprese innovative, invece, possono trovare le risorse per lo start up o lo sviluppo di attività di ricerca - anche in partenariato con università e altri centri di ricerca che puntano all’innovazione - nell’ambito del Programma Horizon 2020 (iniziativa “InnovFin-EU Finance for Innovators”). I finanziamenti per le microimprese che favoriscono l’inclusione sociale e finanziaria dei loro creatori o dipendenti rientrano invece tra le risorse che i Fondi SIE (in particolare il Fondo sociale europeo) e il programma EaSI 2014-2020 destinano al rafforzamento dell’economia sociale e all’autoimpiego per la creazione di nuova occupazione.
Purtroppo, è ancora poco approfondito lo studio degli effetti sui beneficiari finali, i (micro-) imprenditori, dei finanziamenti e microprestiti ricevuti dall’UE nel periodo di programmazione 2007-2013. La conoscenza di tali effetti potrebbe servire a migliorare gli strumenti finanziari dei prossimi sei anni dal punto di vista dell’orientamento alle necessità reali dei beneficiari finali (per settore produttivo e dimensione d’impresa) e al contempo per favorire la razionalizzazione degli investimenti dell’UE evitando sovrapposizioni inutili degli strumenti finanziari dai diversi Programmi.
La Commissione europea, invero, ha realizzato alcune raccolte di buone pratiche sull’avvio e consolidamento di attività d’impresa (micro e PMI) derivati dall’offerta di strumenti d’ingegneria finanziaria co-finanziati con fondi dell’Unione europea. Inoltre, con cadenza annuale o pluriennale sono prodotti i dovuti rapporti di monitoraggio e valutazione dei citati strumenti che risultano lacunosi sul punto in questione, in quanto spesso non registrano le opinioni e i risultati conseguiti dai (micro-) imprenditori a causa delle difficoltà che gli esperti dichiarano di riscontrare nel raggiungere i beneficiari finali per condurre le necessarie interviste.
Uno dei settori produttivi su cui sarebbe opportuno concentrare, a parere di chi scrive, l’attenzione della Commissione è l’agricoltura poiché dal Rapporto sull’implementazione dello strumento Progress di microfinanza - 2013, pubblicato a ottobre 2014, è il secondo settore economico più finanziato (21%) dopo il commercio (31%). I beneficiari di questi due settori superano il 50% del totale dei beneficiari dello strumento Progress nel 2013 (oltre 20.000), v. grafico tratto dal Rapporto della Commissione. Sono pertanto 4000 i micro-imprenditori agricoli che sono stati aiutati a far partire o consolidare le proprie attività rurali provenendo dalla condizione di disoccupati o finanziariamente esclusi a causa della loro incapacità di fornire garanzie reali alle banche e altre istituzioni che operano nel mercato del credito tradizionale. L’invito alla Commissione europea è di realizzare quanto prima uno studio su questi microimprenditori agricoli, per capirne le peculiarità e la capacità di evolversi verso dimensioni d’impresa maggiori, quanto a produzione e a risorse umane impegnate nell’attività.
A titolo esemplificativo si riportano di seguito alcuni esempi, tratti dai rapporti e pubblicazioni della Commissione europea, di attività agricole avviate grazie al Progress Microfinanza e agli aiuti alle micro e PMI dell’attuale Direzione generale mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (ex Impresa e industria).

Grafico


Bulgaria - Ampliamento di attività e assunzione di lavoratori svantaggiati
Il caso di un coltivatore di ortaggi bulgaro di 23 anni che dopo aver costruito una nuova serra intendeva ampliarla per iniziare a coltivare più tipi di vegetali. Non riusciva, tuttavia, a trovare una banca disponibile a erogargli un prestito a causa della sua difficoltà di dimostrare il suo reddito reale. Grazie all’organizzazione Mikrofond, autorizzata a operare nell’ambito del programma Progress microfinanza in Bulgaria, il giovane agricoltore è riuscito a ottenere i 1.150 euro necessari a comprare sementi, fertilizzanti, pesticidi e a finanziare l’ingrandimento della sua serra. Inoltre, grazie al carico di lavoro supplementare dovuto all’ampliamento della serra, l’agricoltore assume stagionalmente alcuni lavoratori della comunità rom locale, disoccupati da lungo tempo, che in questo modo riescono a integrarsi meglio nel villaggio di Kovachite. Il giovane agricoltore, con un passato di disoccupazione, ha ora un lavoro stabile e redditizio, e non sarà costretto a lasciare il suo paese di nascita rimanendo vicino alla famiglia.


Irlanda - Accesso al credito per un supermercato biologico che “vince” in Internet.
L’accesso al credito per una PMI può ancora essere un ostacolo, ma non se si sa dove guardare. Un giovane imprenditore irlandese nel 2008 decide di concretizzare un suo sogno ed aprire un supermercato biologico al 100% a Dublino. Grazie al FEI è riuscito ad accedere a uno dei microcrediti da 25 mila euro destinato alle microimprese con meno di 10 dipendenti ed erogati da un intermediario del FEI in Irlanda (l’Irish microfinance website First-Step). A tre anni di distanza il supermercato era ancora attivo e aveva aumentato la sua clientela grazie anche al sito internet che ha vinto il premio per il miglior sito internet di una piccola impresa in Irlanda sia nel 2010 che nel 2011. Il giovane imprenditore ha dichiarato che “Il miglior investimento per la sua azienda è stato il sito internet, in considerazione del grande ritorno economico che ne è derivato (almeno 25 volte la somma investita)”. In questo senso una start up nata da un micro-prestito è riuscita a competere con le maggiori multinazionali nel settore, essendo diventati leader nel campo dei siti internet tematici. L’azienda ora impiega otto persone, ha un marchio commerciale registrato in tutta Europa e presto dovrebbe espandere l’attività online nel resto del Regno Unito. La chiave del successo, spiega l’imprenditore consiste nell’ “essere in grado di assicurarsi le risorse per gli investimenti successivi (di espansione), mantenere sempre dinamico e innovativo il sito internet ed espandere i prodotti dell’azienda anche in Europa”.



Romania - Nascita di una piccola azienda agricola familiare e creazione di nuovo lavoro
Il caso di un lavoratore rumeno di 41 anni che dopo essere stato licenziato da una compagnia mineraria ha deciso con la moglie di tornare al villaggio natale (Poiana Mare) per avviare una piccola azienda agricola. Nel novembre 2011, al termine della pratica di richiesta del prestito l’organizzazione di microcredito rumena Patria Credit ha erogato loro 5.000 euro per la costruzione di una serra come previsto dal business plan della nuova attività. Dopo solo un mese hanno sottoscritto un contratto per fornire circa 35 tonnellate di ortaggi l’anno al più grande dettagliante «cash & carry» della Romania per la copertura della loro zona. La loro azienda, nata grazie a Progress microfinanza, ha già assunto tre dipendenti a tempo determinato e part time (due giorni alla settimana). Attualmente, nelle 11 serre aziendali riescono a coltivare quantità significative di ortaggi (ad es. 5.000 cetrioli, 3.000 peperoni verdi, 7.000 pomodori, 5.000 cavoli, ecc.) e altre verdure che, oltre al cliente principale, vengono venduti anche nei mercati di due città vicine. Dopo un anno eccezionale nel 2011, Il neo imprenditore ha acquistato una pompa idraulica ad elevata capacità per migliorare l’irrigazione delle serre e la capacità produttiva.


Spagna - Piccola impresa di macchinari per l’agricoltura agguanta il successo internazionale grazie alla Rete europea per l’impresa (EEN)
Una piccola ditta spagnola specializzata in macchinari per l’agricoltura ha rafforzato la sua capacità di vendita internazionale, non attraverso investimenti diretti in risorse finanziarie da parte dell’UE, bensì grazie al supporto strategico dei “cluster dell’innovazione” promossi dalla DG Impresa e Industria della Commissione europea. Il Cluster di Lerida, in Catalogna, fornisce sostegno mirato alle imprese locali grazie al suo team di consulenti, docenti universitari e ingegneri. I consigli degli esperti e la formazione mirata hanno consentito alla piccola impresa agricola di un imprenditore catalano di sviluppare nuovi processi produttivi e nuovi materiali per la costruzione di macchinari. Lo stesso proprietario ha partecipato a diversi gruppi di lavoro e missioni commerciali al fine di ottenere questo salto di qualità dell’azienda. Il risultato di questa intensa attività di studio e progettazione ha comportato l’espansione delle vendite anche al di fuori della Spagna (è presente in 15 paesi dell’America latina, dell’Africa e larghe zone dell’Europa). Il tasso di internazionalizzazione delle imprese che afferiscono al Cluster di Lerida è pari al 55% (27 su 50 imprese). Secondo l’UE i cluster sono dei potenti motori di sviluppo economico e innovazione.