PROGETTO TERRA

PROGETTARE PER LO SVILUPPO RURALE: L'APPROCCIO BOTTOM - UP DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Giovanni Nicola PES | Direttore Centro Studi e Progettazione dell’ENM

Come è stato già ampiamente scritto1 uno sguardo comparativo alle dinamiche della domanda e dell’offerta e ai modelli applicativi dei Paesi in via di sviluppo e italiani, soprattutto in riferimento alla sostenibilità e al princing, consente di distinguere una microfinanza orientata business oriented, caratterizzata da un pricing elevato, da una microfinanza “sociale”, improntata all’economia sociale di mercato, che colloca il microcredito tra i nuovi strumenti di workfare. Tale dualismo merita riflessioni profonde finalizzate ad acquisire da ciascun modello quanto può esserci di più utile per rafforzare il settore microfinanziario, senza perdere di vista il suo primo obiettivo: la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
Ciò non significa perseguire l’uniformità. Al contrario, occorre continuare a respingere con forza le dannose visioni di chi pensa realistico pervenire a modelli di microfinanza “one size fits for all”. Va mantenuta la diversità dei programmi e delle linee di intervento, così da consentire di rispondere flessibilmente - secondo un approccio dal basso verso l’alto - alle molteplici esigenze dei segmenti di utenza, nei differenti contesti politici, sociali, economici e culturali. E ciò vale sia per le operazioni realizzate in Italia che per i progetti di cooperazione o rientranti nella politica di vicinato. Tanto più, probabilmente, quando si parla di sviluppo rurale.
Lo strumento del Community-led local development (CLLD) (Regolamento UE 1303/2013, art. 2, punto 19), introdotto dalla Commissione per il periodo di programmazione 2014-2020 va proprio in questa direzione.
Carla Cavallini ce ne illustra le virtù nell’ambito del programma Leader, suggerendo diversi elementi di riflessione sul ruolo che le strategie locali devono assumere nell’ambito delle politiche di sviluppo, su quali tematiche possano svolgere un ruolo strategico e su come favorire la concentrazione degli investimenti su una risorsa/opportunità/criticità di sviluppo locale.
Giovanni Pattoneri porta invece l’esperienza di Cammini d’Europa, nata nel 2004 nell’ambito dei progetti di cooperazione transnazionale “Leader +”, con l’obiettivo di sostenere una strategia di sviluppo di aree rurali europee attraverso la valorizzazione congiunta di itinerari di pellegrinaggio in Italia e Spagna.


Note

1 G. N. Pes, 2012, “Il servizio di trasferimento del denaro”, in “Microcredito e prospettive del prestito sociale in Italia”, Ed. Donzelli

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