Di Vittorio Emanuele Agostinelli

Il Collegio Universitario Internazionale di Roma (CUIR) è un Collegio Universitario di Merito, membro di EucA - European University College Association,
la rete europea dei Collegi Universitari, e membro della CCUM, Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, l’associazione che riunisce i Collegi riconosciuti
e accreditati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. La finalità istituzionale del Collegio è accogliere gli studenti, che vengono a Roma da tutti i Paesi del mondo per intraprendere gli studi accademici, e dare loro un’opportunità formativa, che coinvolga
tutte le dimensioni della persona. Il progetto formativo del Collegio muove, infatti, dalla visione per cui, pur occupando lo studio universitario
un ruolo centrale nella vita dei residenti, lo studio e il lavoro professionale sono al servizio della persona
nella società.
Pertanto, è fondamentale che ogni studente coltivi, insieme con gli studi accademici, la propria crescita umana, intellettuale e culturale, al fine di svilupparsi come persona consapevole del proprio valore e in grado di affrontare responsabilmente le sfide di una vita professionale e sociale di relazioni.
È fondamentale sottolineare che elemento essenziale del piano formativo del Collegio è la libera e consapevole partecipazione dello studente, vero motore dell’apprendimento, alla costruzione del proprio curriculum.
Il piano formativo del Collegio focalizza la sua operatività in ambiti fondamentali che si intrecciano costantemente
tra loro.

Formazione della persona.
La conoscenza di sé permette alla persona di comprendere
il proprio valore e di porsi, quindi, obiettivi realistici,
che comportino il superamento dei propri limiti
in vista del pieno sviluppo dei propri talenti, in modo
che l’esistenza della persona acquisti il senso che le è
proprio.
Il progetto formativo incoraggia, promuove e stimola
la riflessione sulla persona nelle sue dimensioni
dell’intelligenza, della sensibilità e della volontà, sul
suo essere relazionale e sul senso della conoscenza.
Formazione culturale.
È dato molto rilievo nella proposta formativa del Collegio
alla formazione culturale in ambito letterario,
filosofico, storico, musicale ed artistico. In particolare,
si mira ad ottenere che gli studenti rielaborino le conoscenze

in modo personale e con un profondo ripensamento
in modo da trasformarle da semplici nozioni
in elemento costitutivo della loro personalità.
Per gli studenti del Collegio, che provengono da 30
Paesi del mondo, abitare a Roma durante gli anni
universitari costituisce un vantaggio anche per approfondire
la cultura classica. Tra l’altro il Collegio conserva
straordinari reperti archeologici, frequentemente
visitati da gruppi di persone interessate alla storia e
all’arte di Roma.
Formazione internazionale.
Un’altra caratteristica del Collegio Universitario
CUIR, derivante naturalmente dalla sua mission, è
l’ambiente completamente internazionale, plurilinguistico
e interculturale.
È questo un fattore particolarmente formativo, dal
momento che permette ad ogni residente di confrontarsi
e imparare a dialogare con molte altre culture differenti
dalla propria, favorendo lo sviluppo nel Collegio
di una vivace comunità internazionale.
Nei primi mesi si prevede l’insegnamento della lingua
italiana che offre anche un’ottima opportunità per
familiarizzare con le tradizioni del nostro Paese e, in
modo speciale, con quelle della Città Eterna.
Formazione sociale.
Il piano formativo del Collegio contempla una serie di
proposte che hanno l’obiettivo di preparare lo studente
a vivere e a lavorare in società, costruendo relazioni
felici e conseguendo con successo gli obiettivi professionali.
Appartiene a quest’area della formazione in
modo particolare lo sviluppo delle soft skills, che sono
il completamento vincente della personalità in qualsiasi
ambito della vita: famigliare, professionale e sociale.
Pertanto, si pone l’attenzione sulle competenze che
incidono sul modo di ragionare (problem solving, visione
sistemica, analisi, sintesi, critical thinking…), sul
modo di relazionarsi (comunicazione, teamworking,
ascolto…), sul modo di agire (gestione del tempo, organizzazione,
flessibilità, pianificazione, gestione delle
priorità…) e su quelle che attengono ad un’attitudine
più specificamente manageriale (leadership, motivazione
dei collaboratori, capacità di delega…).
A disposizione dei residenti vi sono il servizio di tutoring
e il coaching al fine di aiutarli a studiare con
maggiore efficacia, vivendo lo stesso studio come occasione
di valorizzazione delle proprie capacità e del
proprio talento a servizio della società.

Gli strumenti del tutoring e del coaching facilitano la
compaginazione di tutte le attività del curriculum in
un’unica esperienza formativa, semplificando l’obiettivo
finale e concentrandolo nel pieno sviluppo di tutti
gli aspetti della personalità. Le proposte formative
e culturali, che si concretizzano, tra le altre, in corsi
di formazione, convegni, seminari e incontri con professionisti,
sono formulate sotto la supervisione di un
comitato scientifico, composto da professori universitari,
formatori e professionisti di settore e del mondo
delle imprese.
Un’area fondamentale per lo sviluppo della persona è
la financial education.
L’educazione finanziaria è, infatti, alla base dell’assetto
sociale della comunità in cui viviamo e permette
di acquisire capacità determinanti nella gestione delle
proprie risorse.
Il legame tra cultura economica e scelte finanziarie proficue ed avvedute è combinato da un’adeguata conoscenza
degli strumenti economici e dei complessi e
sofisticati mercati finanziari.
In linea con quest’obiettivo il Collegio Universitario
Internazionale di Roma ha stilato un accordo con
l’Ente Nazionale per il Microcredito finalizzato a potenziare,
tramite iniziative mirate ed attività di formazione,
la componente economica e finanziaria nella
propria offerta formativa.
In tutti i Paesi e, in particolare nei Paesi sviluppati,
stanno avvenendo enormi cambiamenti con profonde
ripercussioni sull’economia e sulle piccole e grandi
decisioni che ciascun cittadino è chiamato a compiere
nel corso della vita.
Una più alta aspettativa di vita richiederà una diversa
pianificazione del proprio futuro, capace di tener
conto della prolungata esigenza di risorse necessarie
a svolgere una vita soddisfacente e serena. Il mercato del lavoro si sta modificando e continuerà a farlo in
futuro.
I mercati finanziari sono diventati più complessi e si è
ampliata l’offerta di prodotti a disposizione del cittadino.
L’avvento della tecnologia e dei servizi digitali è
destinato a trasformare radicalmente le abitudini dei
cittadini e l’attività delle imprese e avrà un forte impatto
nel settore finanziario.
Questi mutamenti non hanno natura temporanea o
ciclica, ma sono strutturali e duraturi. Richiedono che
gli individui, in particolare giovani, abbiano un insieme
di conoscenze e competenze finanziarie diverse
rispetto al passato.
Conoscenze economiche e finanziarie di base sono
sempre più necessarie per l’esercizio consapevole della
cittadinanza economica.
Ne abbiamo parlato con il Presidente del CUIR Prof. Elvio Covino

Elvio Covino Presidente del CUIR


L'accordo siglato tra l’Ente Nazionale per il Microcredito
ed il Collegio Universitario Internazionale
di Roma è volto alla creazione di un canale di
collaborazione tra i due enti in termini di progetti,
attività, corsi e seminari.
Cosa significa questo per il CUIR?
«L’accordo dello scorso 9 maggio tra Ente Nazionale
per il Microcredito e Collegio Universitario Internazionale
di Roma rappresenta la realizzazione di un
aspetto fondamentale del piano formativo del Collegio,
volto a creare opportunità formative per gli studenti
all’insegna dell’interculturalità e interdisciplinarietà
della loro preparazione.
È opportuno che i giovani universitari coltivino la
propria crescita umana, intellettuale e culturale negli
ambiti più svariati, al fine di maturare una sorta di
“intelligenza culturale” che permetta loro di avere una
molteplicità di strumenti per affrontare con creatività
e responsabilità le sfide della vita sociale e professionale
».
Un tema certamente centrale dell'attività dell'Ente è
l'educazione finanziaria dei giovani studenti universitari.
La storia del CUIR racconta di tantissime iniziative
ed attività volte al completamento della formazione
che le Università forniscono.
L'educazione finanziaria è un tema introdotto di
recente nel tessuto normativo italiano, quanto è
importante per il futuro dei giovani?

«Il Collegio ha desiderato la collaborazione con l’Ente
Nazionale per il Microcredito per avvicinare i giovani,
di cui si prende cura, ad una maggiore consapevolezza
in ambito economico e finanziario, come cittadini e
come utenti dei servizi finanziari, anche per alzare il
livello di alfabetizzazione in questo ambito, che, secondo
le rilevazioni sui dati della Banca d’Italia, oggi
è molto basso.
Il comitato scientifico del Collegio è infatti concorde
nel ritenere che avere una conoscenza finanziaria dei
concetti di base, senza necessariamente essere esperti,
consenta di fare delle scelte più adeguate al raggiungimento
di un certo benessere, in un periodo storico in
cui, tra l’altro, i giovani si trovano a dover fronteggiare
situazioni e scelte più impegnative di quelle vissute
alla stessa età dai loro genitori».
L'attività di formazione e lo sviluppo delle abilità
trasversali in aggiunta alla forma mentis accademica
è uno degli obiettivi del CUIR da anni.
Qual è il suo consiglio per chi termina l'Università
e si affaccia al mondo del lavoro?
«Il fronte su cui è impegnato il CUIR, fin dalle sue
origini, è proprio allenare la persona, con tutte le sue
facoltà e capacità a saper “stare” nel mondo, indipendentemente
dal contesto professionale, in cui si troverà.
Ed è infatti questa l’eredità che il Collegio si auspica
ricevano i propri studenti al termine del loro percorso
universitario: aver appreso, più che contenuti, un
modo di pensare e di affrontare la vita, che suggerisca
soluzioni sempre dinamiche rispetto alle circostanze,
in modo da garantire loro una realizzazione felice.
Il consiglio per i giovani che si affacciano al mondo
del lavoro?
Investire nello sviluppo di quelle competenze trasversali
che sono sempre richieste in qualsiasi ambito della
vita professionale».