REINVENTARSI NEL MONDO DEL BUSINESS

di Elisa Pandolfi

Sono Miriam Bruera e sono una business coach al femminile.

Ho creato la mia attività Pink Factory per aiutare le donne a far nascere e poi fiorire e sviluppare le loro piccole o grandi imprese.

Dopo essere risultata vincitrice del bando fondo futuro ho deciso di fare il secondo step e di portare al livello successivo la mia impresa e ho dato vita insieme ad un’altra coach Carolina Sassi alla Pink Factory Academy.

Si tratta di un percorso formativo della durata di un anno accademico suddiviso in 10 moduli pensato proprio per le donne che hanno già una loro attività e vogliono farla ulteriormente crescere oppure hanno un’idea imprenditoriale nel cassetto e decidono di realizzarla concretamente. In questo percorso due coach accompagnano le donne dalla loro idea alla realizzazione concreta del loro progetto imprenditoriale, sostanzialmente Pink Factory Academy aiuta le donne a realizzare il loro sogno di impresa attraverso lezioni frontali, attraverso esercitazioni pratiche, l’intervento di esperti e attraverso il supporto di un gruppo di pari. Si tratta di un corso dal vivo quindi non è un corso online ma un’accademia fisica che ha sede qui a Roma in partenza a settembre 2019. Si tratta di un progetto di grande respiro per dare un contributo effettivo e concreto allo sviluppo imprenditoriale femminile del nostro Paese. Le donne hanno tantissime potenzialità molte di queste non vengono ancora utilizzate, quindi Pink Academy nasce proprio per permettere alle donne di sviluppare tutto il loro potenziale dando anche un contributo concreto al miglioramento della società in cui viviamo, un miglioramento in termini di benessere ma anche in termini economici perché le imprese delle donne possono contribuire effettivamente anche alla crescita economica del nostro Paese.

Consiglierei a tutte le donne di rivolgersi alla microcredito per avere un aiuto concreto per realizzare i propri sogni perché a volte abbiamo una buona idea ma in quel momento non abbiamo tutte le risorse finanziarie per realizzarla. Partecipare a un bando per richiedere il microcredito vuol dire decidere di investire su se stesse, credere così tanto in una propria idea da riuscire a pensare di poterci investire dei soldi per poterla concretamente realizzare.

Quindi assolutamente fate la domanda per richiedere il microcredito perché questo vi farà anche crescere come persone perché investire su se stessi vuol dire portare la propria persona a concepire il fatto di avere una vita più ampia più grande che ci permette di avere un impatto maggiore, non stiamo facendo qualcosa solo per noi ma stiamo realizzando un progetto vero e proprio che avrà poi un impatto sulla società in cui viviamo.

INTERVISTA A MIRIAM BRUERA

Direttore Generale del centro nazionale opere Salesiane - formazione e aggiornamento Professionale

Nella mia vita ho cambiato tanti lavori, all’inizio lavoravo per avere uno stipendio, quindi la mia problematica era quella di riuscire ad arrivare a fine mese come per tante persone oggi. Ero arrivata però ad un certo punto a una sorta di blocco perché avevo due lavori correvo sempre da un posto all’altro e non mi sentivo più realizzata, sentivo che nella mia vita mancava qualcosa...

Avevo capito che non volevo più lavorare soltanto per avere uno stipendio ma volevo dare il mio personale contributo mettendo le mie capacità al servizio degli altri. Infatti tutte le attività che ho svolto in tanti settori diversi avevo sempre un pallino, un chiodo fisso che era quello di capire come dall’interno potevo dare il mio contributo alla crescita e allo sviluppo di queste attività volevo metterci del mio non mi accontentavo semplicemente di avere un lavoro.

Ad un certo punto ho deciso di rivolgermi ad un coach per superare questo momento di blocco, sentivo che volevo fare qualcosa in più per me stessa e per gli altri, rivolgendomi ad un coach mi sono resa conto che quello che mi mancava era proprio un metodo, perché fin da quando ero ragazza ho sempre aiutato le persone intorno a me a raggiungere maggiori risultati, ma non avevo ancora gli strumenti che può avere un coach.

Che cosa fa un coach?

Un coach aiuta le persone a realizzare i propri obiettivi stabilendo un piano d’azione con delle tappe intermedie che portano la persona dalla situazione presente alla situazione desiderata passando attraverso degli obiettivi intermedi prima di arrivare a raggiungere l’obiettivo finale. Mi sono così appassionata al coaching che ho deciso dopo averlo testato in prima persona e dopo aver visto che era effettivamente efficace, di frequentare la scuola per diventare coach professionista. Ho frequentato la scuola di coaching umanistico perché non è importante soltanto raggiungere degli obiettivi ma è importante che gli obiettivi che raggiungiamo ci rendano realmente felici.

Quindi mi sono poi specializzata in coaching aziendale facendo un seminario in corporate coaching e mi sono iscritta all’associazione Italiana coach professionisti.

Ho deciso di dedicare la mia vita interamente al coaching e quindi ho aperto la mia attività che si chiama Pink Factory e ho deciso di specializzarmi in business coaching per l’imprenditoria femminile.

Perché ho fatto questa scelta così di nicchia? Così specifica?

Perché la parità dei diritti tra uomo e donna esiste sulla carta ma esistono ancora tante differenze, se noi pensiamo al numero di imprese create e gestite dalle donne in Italia è ancora un numero nettamente inferiore rispetto alle imprese gestite e create dagli uomini. Quindi per far sì che nel nostro Paese ma in generale nel mondo intero questa parità non sia solo sulla carta ma sia effettiva e soprattutto affinché le donne possano sentirsi libere di usare le loro capacità e le loro potenzialità per creare delle attività che siano su misura per loro stesse ma anche utili per le persone che vivono intorno a loro ho deciso di dare il mio contributo allo sviluppo imprenditoriale femminile, perchè non basta solo essere bravi a fare qualcosa per aprire un’impresa e quindi ho messo insieme tutti gli strumenti le metodologie le esperienze che avevo appreso sul campo in tanti anni messi al servizio in settori diversi per creare appunto questa metodologia specifica che unisce coaching e formazione, per cui andiamo ad esplorare le potenzialità di ogni persona ma andiamo anche ad acquisire degli strumenti concreti che permettono di trasformare questi punti di forza in un progetto imprenditoriale vero e proprio. In questo modo si risparmia tempo ed errori e si riesce ad arrivare con un progetto concreto che può essere subito messo in campo.

Ho deciso di scrivere un libro “Crea la tua impresa al femminile” perchè mi ero resa conto che esistono tanti libri specialistici per quanto riguarda il business, quindi ci sono libri che parlano di personal branding libri che parlano di business plan, libri che parlano di marketing e di comunicazione ma non ho trovato un libro che raccontasse tutto il viaggio imprenditoriale, perché spesso si parla di fare il salto, il salto da dipendente a imprenditore, salto da un’attività in proprio a un’attività imprenditoriale più ampia.. Però in realtà nessuno racconta che cosa accade dopo il salto! Quindi le persone si trovano a fare questo salto e poi in realtà si rendono conto che il viaggio è appena iniziato, che la difficoltà non era quella di decidere di lasciare il lavoro per poter aprire una propria attività, la difficoltà è quella di riuscire a rendere l’attività economicamente sostenibile.

Nel libro ho riassunto tutto quello che ho imparato sul campo in questi anni per permettere alle donne che stanno pensando di avviare il loro progetto di impresa di capire che cosa gli aspetta dopo aver aperto l’impresa. Perchè il difficile non è partire, il difficile è continuare e riuscire a creare un’attività che riesca a sostenersi con le proprie gambe, e non solo che riesca poi nel tempo a crescere e a svilupparsi. Quindi nel libro ci sono dei capitoli e alla fine di ogni capitolo ci sono degli esercizi di coaching da mettere subito in pratica per riuscire ad acquisire le competenze che sono spiegate nella teoria. Proprio perché non basta leggere un concetto per poterlo apprendere, bisogna sperimentarlo nella propria vita, quindi si tratta di un vero e proprio viaggio con degli esercizi che permettono di acquisire subito le competenze di cui si parla del libro.

Io inoltre il mercoledì sera in web radio “limite sintonia” dalle 20 alle 21,30 tengo la rubrica The Pink Coach.

In questa rubrica intervisto delle imprenditrici e con le ospiti di ogni puntata trattiamo degli argomenti che possono essere utili e interessanti per le donne che hanno già un’azienda o stanno pensando di avviare la loro attività imprenditoriale.

Partiamo dalle storie, perchè le storie di queste imprenditrici sono sicuramente d’ispirazione per le altre donne e poi diamo sempre dei piccoli strumenti pratici da utilizzare subito, quindi ogni ospite da alla fine della puntata un piccolo esercizio che le ascoltatrici possono mettere in pratica e poi sono a disposizione per le ascoltatrice del programma che mi scrivono dei messaggi e io rispondo in diretta alle domande.

Le domande riguardano i temi più diversi e soprattutto riguardano il tema del conciliare la vita personale con quella professionale, riguardano il tema di sentirsi più sicure di se stesse quindi di superare le paure per cui ci sono tematiche che riguardano il lavoro in senso stretto e ci sono poi tematiche che invece sono trasversali che riguardano la vita di ognuno di noi perché non c’è una separazione tra la donna e la professionista o l’imprenditrice, noi siamo un essere umano a 360°gradi, quindi è fondamentale riuscire ad acquisire delle competenze personali che poi noi possiamo trasferire anche nello sviluppo della nostra impresa.

Sostanzialmente crescita personale e crescita professionale vanno parallelamente, quindi se noi ci sentiamo più sicure di noi stesse se riusciamo a superare i nostri limiti e le nostre paure riusciamo anche ad avere quella sicurezza quel coraggio che ci permette poi di passare all’azione e di fare un passo in avanti anche nella nostra crescita professionale. Quindi in questa rubrica ci sono proprio dei consigli pratici delle storie delle esperienze delle strategie che possono essere subito applicate nella vita di tutti i giorni.

L ’importante è

non sognare e basta

ma fare dei passi concreti

per realizzare quel sogno.

Spesso le donne che si rivolgono a me hanno un’idea, hanno un sogno, però mi dicono: “Ma forse per me è troppo tardi”...

Ecco questa frase dobbiamo proprio cancellarla dal nostro vocabolario, non esiste il “troppo tardi” nella vita, perché ognuno di noi non importa quale sia la nostra storia fino ad oggi ma si ha sempre il diritto a una seconda possibilità, possiamo sempre ripartire in qualunque momento e in qualunque età.

L ’importante è far seguire ai sogni delle azioni concrete, in questo il coach può essere di grande supporto perché ci aiuta a trasformare quel sogno in un obiettivo concreto che può essere raggiunto un passo alla volta.

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