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30 settembre 2019

AL VIA GLI OPERATORI FINANZIARI AUSILIARI DI ASSISTENZA E MONITORAGGIO PER IL MICROCREDITO

< >GIANLUIGI AMBROSIO

< >Consigliere di Ammininistrazione ENM

< >

Il Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, On. Mario Baccini, il 26 luglio 2019, ha annunciato l’inizio dell’operatività dell’Elenco Nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito (Tutor), istituito dal Decreto Legge 22 ottobre 2016 n.19 art. 13 comma 1-bis come convertito con modificazioni dalla Legge 1 dicembre 2016.

Per l’iscrizione in detto elenco, l’Ente Nazionale per il Microcredito ha predisposto una serie di requisiti che il Direttorio della Banca d’Italia ha giudicato positivamente ed in base ai quali, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente medesimo ha deliberato, successivamente, l’approvazione delle “Linee guida” per la citata iscrizione.

In prosieguo dei lavori, sempre il Consiglio di Amministrazione, il 26 luglio 2019, ha pubblicato anche il “Codice Deontologico ed il Regolamento Disciplinare”.

Un insieme dunque di atti che, osservati nel loro unicum necessario per la operatività delle azioni previste, immediatamente fa rilevare la grande attenzione posta relativamente al raggiungimento della chiarezza d’intenti, della trasparenza circa le attività da intraprendere e l’auspicata selezione qualitativa degli operatori che conseguirà alla determinazione dei “Requisiti” in uno alle “Linee guida” che saranno applicati.

REQUISITI PER L'ISCRIZIONE

All’Ente Nazionale per il Microcredito (già Comitato Nazionale Italiano per il Microcredito), sono state attribuite le “funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’unione europea nonché delle attività microfinanziarie realizzate a valere su fondi dell’unione europea”.

L’Ente, visti una serie di Atti preliminari (Testo Unico delle leggi in materia Bancaria e Creditizia, T.U.B. emanato con il Decreto Legislativo del 1° settembre 1993, n. 385 e, in particolare, l’articolo 111, comma 1 e 5; Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014, n. 176 concernente la disciplina del microcredito in attuazione dell’articolo 111, comma 5 del T.U.B. e in particolare l’art. 3 “Servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio”; l’art. 13, comma 1-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni in Legge 1° dicembre 2016, n. 225 ed il comma 1-ter del predetto art. 13) e considerato il parere della Banca d’Italia con la quale il 20 febbraio 2018 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa al fine di garantire un’adeguata tenuta dell’elenco dei Tutor da parte dell’Ente ed un’adeguata valutazione della qualità dei servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito, emana, i requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei Tutor. Il documento si svolge in undici articoli di natura normativa e dispositiva:

Art. 1 Definizioni

Art.2 Condizioni per l’iscrizione

Art. 3 Requisiti di onorabilità

Art. 4 Requisiti di professionalità

Art. 5 Prova valutativa

Art. 6 Corso di orientamento Iscrizione Elenco

Art. 7 Aggiornamento professionale

Art. 8 Responsabile dei servizi ausiliari

Art. 9 Intermediari vigilati

Art. 10 Disposizioni transitorie: iscrizione di diritto

Art. 11 Entrata in vigore

Suscitano particolare interesse gli Artt. 3, 4, 6 e 7 ed infatti, l’Art. 3 “Requisiti di onorabilità” recita: “Ai fini dell’iscrizione nell’Elenco, i richiedenti non devono avere riportato condanne penali passate in giudicato, sentenze definitive di applicazione della pena su richiesta delle parti, misure di sicurezza o di prevenzione o comunque provvedimenti iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, salvi gli effetti della riabilitazione e dell’estinzione del reato nei casi previsti dall’art. 445, comma 2 del c.p.p.. Qualora il richiedente l’iscrizione nell’Elenco sia un Soggetto diverso da una persona fisica, il possesso dei requisiti di cui al precedente comma 1 è richiesto in capo a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, al Responsabile dei Servizi ausiliari, nonché a coloro che esercitano, direttamente o indirettamente, il Controllo nella società. Con riferimento alle fattispecie disciplinate in tutto o in parte da ordinamenti stranieri, la verifica è effettuata sulla base di una valutazione di equivalenza sostanziale a cura dell’Ente”.

L'Art.4 “requisiti di professionalità”: “L ’iscrizione nell’Elenco è subordinata al possesso di almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità: titolo di studio non inferiore al diploma di laurea, anche triennale; comprovata esperienza, della durata complessiva di almeno tre anni, maturata attraverso lo svolgimento di attività in ambito professionale giuridico o economico, finanziario o la gestione di attività connesse alla prestazione dei Servizi ausiliari, al microcredito e alla microfinanza. Per i richiedenti l’iscrizione diversi dalle persone fisiche, il possesso dei requisiti di cui al precedente comma 1 è richiesto in capo al Responsabile dei Servizi ausiliari. Ai fini dell’iscrizione nell’Elenco, i richiedenti devono superare una prova valutativa indetta dall’Ente, i cui contenuti sono fissati dall’Ente medesimo, disciplinata ai sensi del successivo articolo 5. Qualora il richiedente l’iscrizione nell’Elenco sia un Soggetto diverso da una persona fisica, la prova valutativa dovrà essere superata dal Responsabile dei Servizi ausiliari. L ’ammissione alla prova valutativa è subordinata altresì alla frequenza di un corso di orientamento specifico sulle materie attinenti alla prestazione dei Servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio e alle connesse competenze psicologiche e relazionali, ai sensi del successivo articolo 6. Qualora il richiedente l’iscrizione nell’Elenco sia un soggetto diverso da una persona fisica, al corso partecipa il Responsabile dei servizi ausiliari. Soggetti particolarmente qualificati per avere svolto attività di microcredito, o iscritti in albi professionali, possono chiedere di accedere alla prova valutativa senza seguire i suddetti corsi o parte di essi”. Gli Artt. 6 e 7 “orientamento e aggiornamento professionale”: “Art.6, l’Ente organizza corsi di orientamento finalizzati al conseguimento di idonei livelli di conoscenza teorica, di capacità e di competenze tecnico-operative nelle materie rilevanti per l’esercizio dell’attività di Tutor” – “Art. 7, gli iscritti nell’Elenco sono tenuti all’aggiornamento professionale mediante la frequenza i corsi di formazione, di regola da effettuarsi annualmente. … L ’Ente verifica l’assolvimento del dovere di aggiornamento professionale, richiedendo la trasmissione della copia degli attestati rilasciati all’esito dei corsi di formazione”.

LINEE GUIDA PER L'ISCRIZIONE NELL'ELENCO

Sempre in virtù del citato protocollo d’intesa con la Banca d’Italia il quale, all’Art. 4 stabilisce che sono iscritti nell’elenco i soggetti che possiedono i requisiti minimi stabiliti dall’Ente Nazionale per il Microcredito, preso atto che con riferimento ai servizi ausiliari relativi alle operazioni di microcredito imprenditoriale, l’art. 3 del decreto n. 176/2014 prevede l’obbligo di prestare, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, almeno due dei servizi indicati nello stesso articolo e che, per quanto riguarda i servizi relativi al microcredito sociale, l’art.5, comma 5 del predetto decreto dispone che “I contratti di finanziamento […] stabiliscono le forme e le modalità di svolgimento dei servizi ausiliari di assistenza dei soggetti finanziati nella gestione del bilancio familiare. Tali servizi devono in particolare fornire ai debitori informazioni utili a migliorare la gestione dei flussi delle entrate e delle uscite e realizzarsi durante l’intera durata del piano di rimborso del finanziamento”, e ritenuto, infine che, con riferimento alle operazioni di microcredito sociale, si rende necessario individuare i principali servizi di assistenza nella gestione del bilancio familiare dei soggetti finanziati, previsti dall’art. 5, comma 5 del richiamato decreto 176/2014, L ’Ente Nazionale per il Microcredito emana, quindi, le “Linee Guida”.

Queste si compongono di alcune premesse, due Titoli, per complessivi 33 articoli oltre alla modulistica ed all’importantissimo Codice Deontologico e Regolamento Disciplinare.

PREMESSE

Art. 1 Definizioni

Art. 2 Funzioni di indirizzo dell’Ente

TITOLO I Servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito

Art. 3 Principi generali sull’attività di prestazione dei servizi ausiliari

Art. 4 Modalità di erogazione dei servizi ausiliari

Art. 5 Linee di indirizzo per la prestazione dei servizi ausiliari sulle operazione di microcredito imprenditoriale

Art. 6 Linee di indirizzo per la prestazione dei servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito sociale

TITOLO II L ’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari Capo I - Principi generali

Art. 7 Finalità

Art. 8 Consiglio di Gestione dell’Elenco dei Tutor Capo II - Requisiti per l’iscrizione

Art. 9 Sezione persone fisiche e soggetti diversi dalle persone fisiche

Art. 10 Sezione intermediari finanziari vigilati Capo III - La gestione dell’elenco

Art. 11 Gestione dell’elenco

Art. 12 Domanda di iscrizione ed avvio del procedimento

Art. 13 Istruttoria

Art. 14 Deliberazione dell’iscrizione

Art. 15 Iscrizione

Art. 16 Diniego di iscrizione

Art. 17 Cancellazione o sospensione su domanda dell’interessato

Art. 18Cancellazione per decesso o estinzione Capo IV - Corso di orientamento, prova valutativa e aggiornamento professionale

Art. 19 Corso di orientamento

Art. 20 Prova valutativa

Art. 21 Disciplina dei corsi di aggiornamento professionale Capo V - Provvedimenti sanzionatori e cautelari

Art. 22 Responsabilità del Tutor

Art. 23 Provvedimenti disciplinari Capo VI - Pubblicità

Art. 24 Pubblicità dell’elenco

Art. 25 Pubblicità dei nominativi di Dipendenti e collaboratori Capo VII - Comunicazioni

Art. 26 Comunicazioni a carico degli iscritti

Art. 27 Comunicazioni dell’ENM a Banca di Italia Capo IX - Disposizioni finali

Art. 28 Esternalizzazione

Art. 29 Regolamentazione integrativa

Art. 30 Modificazioni delle presenti Linee guida

Art. 31 Clausola finale

Art. 32 Informazioni

Art. 33 Tutela della privacy Allegati: Moduli di iscrizione A-B-C

CODICE DEONTOLOGICO E REGOLAMENTO DISCIPLINARE

Di peculiare rilievo si osserva che:

l’Ente definisce le presenti Linee guida in virtù delle funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari.

Per l’Ente, un’erogazione corretta ed efficace dei servizi ausiliari presuppone un’offerta ampia dei servizi stessi e modalità che assicurino il necessario rapporto diretto e personale fra tutor e soggetti finanziati.

Ciò, anche allo scopo di:

- sviluppare le capacità personali ed auto imprenditoriali di coloro che richiedono l’accesso allo strumento del microcredito;

- rafforzare i rapporti fiduciari tra beneficiari e soggetti erogatori del microcredito, con l’obiettivo di aumentare il tasso di inclusione finanziaria e contenere i tassi di insolvenza;

- incentivare l’auto-imprenditorialità, dispiegando in tal modo le reali potenzialità dello strumento microcredito e della garanzia pubblica ad esso associata.

Ai sensi dell’art. 111, comma 1 del TUB e dell’art. 3 del decreto, le operazioni di microcredito imprenditoriale devono essere obbligatoriamente accompagnate, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, da almeno due dei servizi ausiliari elencati nell’art. 3, primo comma del decreto medesimo.

Ferme restando le prescrizioni normative di cui sopra, l’Ente raccomanda agli operatori/tutor di porre particolare attenzione all’erogazione dei seguenti servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito imprenditoriale. Sono finalità specifiche dell’elenco:

- tutelare la fede pubblica e fornire, sia ai beneficiari finali del microcredito sia ai soggetti erogatori, uno strumento volto ad individuare e selezionare gli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito;

- favorire, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, l’inquadramento e la formazione di figure professionali altamente qualificate per lo svolgimento dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio, in risposta alle esigenze degli operatori di microcredito competenti sul territorio nazionale,

- assicurare che i soggetti che intendono svolgere l’attività di operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito rispettino i requisiti e le condizioni stabilite e siano soggetti ad un costante monitoraggio, aggiornamento e formazione;

- garantire la corretta trasmissione alla Banca d’Italia di informazioni qualitative e quantitative sull’erogazione dei servizi ausiliari da parte degli operatori iscritti nell’elenco e sui servizi prestati dagli stessi, anche a fini di supporto dell’attività di vigilanza esercitata in materia dalla Banca d’Italia, che si avvale delle valutazioni effettuate dall’Ente.

Gli iscritti nell’Elenco sono tenuti all’aggiornamento professionale mediante la frequenza a corsi di formazione, di regola da effettuarsi annualmente. Il Tutor è personalmente responsabile per condotte al Lui ascrivibili.

Nei casi in cui il Tutor, nell’espletamento delle sue attività previste nelle Linee Guida si avvalga per il contatto con il pubblico di dipendenti o collaboratori, sarà altresì responsabile in sede civile e penale in via solidale o concorrenziale per le illiceità commesse dai suoi dipendenti o collaboratori. Per le opportune azioni conseguenziali, si rinvia all’apposito Codice Deontologico e Regolamento Disciplinare per gli Operatori (Tutor).

CODICE DEONTOLOGICO E REGOLAMENTO DISCIPLINARE

Esso si compone di III Titoli (Principi Generali – Rapporti – Regolamento Disciplinare) sviluppati in 33 articoli comprendenti la parte procedimentale.

Il documento è di notevole garanzia per il corretto sviluppo delle attività in questione poiché, le norme deontologiche sono essenziali per garantire la tutela dell’affidamento della collettività e dei beneficiari dei servizi prestati, la correttezza dei comportamenti, la qualità e l’efficacia della prestazione professionale degli operatori in servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio, di seguito anche denominati “Tutor” e la responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e delle regole di condotta dettati dalla legge, dalle linee guida dell’elenco degli operatori in servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio in microcredito redatto e pubblicato dall’Ente Nazionale per il Microcredito e dal codice deontologico stesso.

Quanto al procedimento disciplinare nei confronti degli iscritti nell’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito, detti Tutor, questo è volto ad accertare la sussistenza della responsabilità disciplinare dell’interessato per le azioni od omissioni che integrino violazione di norme di legge e regolamenti, o violazione del Codice Deontologico e delle Linee Guida, o siano comunque ritenute in contrasto con i doveri generali di dignità, probità e decoro della professione e dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Il procedimento disciplinare nei confronti del Tutor iscritto nell’elenco nazionale obbligatorio è promosso dall’ENM quando ha notizia di fatti gravi e rilevanti, su segnalazione di parte o notizia diretta o in seguito all’attività di controllo e monitoraggio svolta da ENM stesso nei confronti dei Tutor. Le fasi del procedimento sono:

- Apertura del procedimento

- Presentazione delle controdeduzioni ed eventuale audizione personale

- Sospensione della procedura e integrazione delle contestazioni

- Delibera e comunicazione del provvedimento

Nell’ipotesi di necessità di irrogare sanzioni, il Consiglio di Gestione individua le stesse tra quelle applicabili nei confronti degli iscritti nell’elenco previste dall’Ente (richiamo scritto, sospensione e cancellazione), alla stregua del principio della loro proporzionalità rispetto alla gravità delle violazioni. Il Consiglio di Gestione adotta un provvedimento motivato nei confronti dell’interessato, con il quale viene disposta l’irrogazione della sanzione o l’archiviazione della procedura.

I provvedimenti disciplinari diventano esecutivi quando siano decorsi i termini per l’impugnazione, senza che la stessa sia stata proposta, o quando l’impugnazione sia stata respinta. Al fine di rendere efficace il provvedimento disciplinare occorre, in ogni caso, che esso sia stato correttamente comunicato all’interessato.

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