SPORTELLI INFORMATIVI: MICROCREDITO E AUTOIMPIEGO

Presentato con successo a Roma il rapporto finale del progetto “Microcredito e servizi per il lavoro” attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito nei territori dell’Obiettivo Convergenza

Nel microcredito e nell’attuazione del Progetto “Microcredito e Servizi per il Lavoro” abbiamo intravisto un enorme potenziale e una possibilità importante per migliorare la situazione dell’occupazione nel nostro Paese in un momento di grave emergenza, in cui sempre più microimprese muoiono, soprattutto nel nord-est”. Con queste parole il Presidente ENM, Mario Baccini, è intervenuto nel corso del convegno conclusivo del Progetto pilota “Microcredito e Servizi per il Lavoro”, finanziato dal Fondo sociale europeo e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito in accordo con la Direzione generale dei Servizi per il lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che si è svolto lo scorso 18 giugno presso il Roma Meeting Center. L’evento, che ha riunito i principali attori che hanno dato vita all’intervento, ha rappresentato un importante momento di riflessione utile a tracciare il bilancio di un’attività intensa svolta dal Progetto nelle quattro regioni Convergenza: un percorso che è andato definendosi con dati e risultati visibili. Stando a quanto è emerso, i 95 sportelli informativi per il microcredito e l’autoimpiego attivati nelle 4 regioni Convergenza presso i Cpi, Comuni, Camere di Camere di Commercio di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, hanno indirizzato e orientato, verso le possibilità di microcredito e autoimpiego esistenti nei territori di riferimento, più di mille utenti. Gli sportelli hanno svolto e stanno svolgendo al meglio il compito di far conoscere, attraverso operatori professionalmente preparati e appositamente formati, i programmi promossi dalle amministrazioni competenti, fornendo al contempo tutte le informazioni di corredo necessarie per promuovere in maniera efficace presso le amministrazioni di prossimità - individuate dal Progetto e selezionate attraverso una manifestazione pubblica di interesse – il microcredito e la microimpresa. Sono stati sottoscritti appositi protocolli di intesa con la quasi totalità dei promotori e i gestori di programmi di microcredito attivi nelle aree interessate, allo scopo di migliorare l’operatività degli sportelli i cui operatori hanno potuto e possono così fruire di informazioni validate dai promotori dei programmi stessi. Gli operatori formati dall’ente sui temi del microcredito e degli incentivi pubblici all’impiego sono stati oltre 120, gli stessi designati dalle amministrazioni di appartenenza alla gestione del servizio di informazione e consulenza presso gli sportelli, che hanno operato grazie al supporto della piattaforma informativa retemicrocredito.it. La piattaforma è stata creata per offrire informazioni continue e aggiornate e per restituire in tempo reale notizie certe sul comportamento dell’utenza, delineando il giusto percorso nell’avvicinamento al credito dei potenziali destinatari del microcredito, dal momento della richiesta fino all’erogazione del prestito. In circa sei mesi dall’avvio dell’attività di consulenza degli sportelli (1 gennaio 2014), 1039 risultano le consulenze a potenziali utenti di programmi di microcredito, registrati nella sezione “consulenza” della piattaforma del Progetto (Tabella). -

I CPI sono risultati i più attivi con 604 consulenze contro le 312 dei Comuni e le 123 delle Camere di Commercio.

La maggioranza di coloro che hanno richiesto la consulenza, a partire dal novembre 2013, rientra nell’età media (640 consulenze); a seguire la fascia dei giovani tra i 18 e i 24 anni (245 consulenze), la fascia compresa tra i 50 e i 64 anni (135 consulenze) e gli over 64 (19 consulenze). “Il principale disagio che riscontriamo è la difficoltà nell’accesso al credito – ha spiegato Baccini – e grazie a questi progetti finanziati con fondi europei, dal Capacity Building, rivolto al rafforzamento delle capacità della Pubblica Amministrazione, fino allo studio sul microcredito sociale e quello d’impresa, per arrivare ai nuovi servizi per il lavoro e l’autoimpiego sviluppati da questo Progetto, saremo sempre più pronti a rispondere alle crescenti richieste che vengono dai soggetti esclusi dai canali del credito tradizionali e a combattere la povertà e l’esclusione sociale”. Un contributo importante è stato offerto, nel corso del dibattito, da Grazia Strano, direttore generale delle Politiche dei servizi per il lavoro (MLPS) che ha precisato come il Progetto, costruendo una rete diffusa di sportelli per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti in difficoltà, abbia raggiunto gli obiettivi prefissati e sia stato inserito tra le best practice dalla Commissione europea.

“Il servizio pubblico deve essere il terminale di riferimento per chiunque voglia collocarsi nel mondo del lavoro - ha detto la Strano - ma questo da solo non basta, occorre una rete di organismi pubblici e privati e il supporto delle regioni, tutto in un’ottica sinergica”. Valutazioni positive anche da parte del Capo Progetto “Microcredito e Servizi per il Lavoro” Mario Esposito il quale, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno al conseguimento dei risultati, ha sottolineato come grazie agli operatori formati e agli oltre mille cittadini assistiti, il Progetto abbia rappresentato il primo esperimento di “rete pubblico-privata” al servizio del cittadino-utente del microcredito. Una rete certamente perfettibile ma virtuosa. “Occorre rivitalizzare la parte del settore pubblico interessata alle politiche del lavoro”, è stato il monito di Francesco Verbaro, Coordinatore scientifico del Progetto. “Abbiamo in Italia una PA vasta ma mancano i servizi nonostante l’altissimo livello di tasse corrisposte”. Volgendo uno sguardo alle trasformazioni che attendono il mondo del lavoro, Verbaro ha poi fatto riferimento al libro “The coming jobs war” di Jim Clifton nel quale si parla di una vera e propria guerra del lavoro che porterà la popolazione mondiale ad adattarsi a lavori semplici e sottopagati. E, alludendo alla situazione drammatica che emerge dal rapporto Svimez 2012 sull’economia del Mezzogiorno, Verbaro ha poi riscontrato un allarmante depauperamento umano e sociale dato anche dall’emigrazione dei giovani al nord.

Vivace, produttiva e di notevole spessore la Tavola Rotonda che, moderata da Fabrizio Ratiglia, direttore di Radio Montecarlo e Radio 105, ha offerto un dibattito squisitamente tecnico tra tutti gli attori e gli stakeholder del Progetto: dalle Regioni che finanziano con i loro POR gli strumenti di ingegneria finanziaria, agli enti erogatori di microcredito con la loro esperienza di accompagnamento all’accesso al credito, fino alle agenzie centrali che gestiscono strumenti nazionali di promozione dell’autoimpiego. Interessanti gli spunti emersi dall’intervento di Andrea Vernaleone, vicedirettore generale Puglia Sviluppo, il quale si è soffermato sulla misura ‘microcredito’ promossa dalla Regione Puglia, a suo parere, un’efficace politica di sostegno per l’accesso a crediti di piccola entità e che sta contribuendo a promuovere un nuovo modello di sviluppo socio-economico regionale ad alta intensità di capitale umano e basso impatto ambientale, premiando l’attivazione femminile e delle classi giovanili. È stata poi la volta degli amministratori rappresentati in tutti i livelli di competenza con riflettori puntati su comuni e province.

Nelli Scilabra, assessore all’Istruzione e alla formazione della Regione Sicilia, ha illustrato il Piano giovani della Regione che punta sull’occupabilità degli under 35 e sulla creazione di start up giovanili. Insomma, una boccata di ossigeno per i giovani professionisti che potranno beneficiare di un finanziamento a fondo perduto dalla Regione per mettersi in proprio o aprire uno studio in cui esercitare una professione. Puntare su occupazione, lavoro e giovani è stato il monito di Enrico Panini, assessore al Lavoro e alle Politiche Produttive del Comune di Napoli per il quale l’inclusione delle giovani generazioni è un elemento imprescindibile nella costruzione del futuro della nostra società. Ma che il microcredito rappresenti una opportunità di crescita e di autoimpiego è la convinzione anche di Giuseppe Giudiceandrea, assessore alla FP, politiche del lavoro e mercato del lavoro della Provincia di Cosenza, peccato però che l’inadeguatezza del quadro legislativo in materia non favorisca affatto la ramificazione del microcredito sul territorio.

Sono intervenuti alla Tavola Rotonda anche Francesco De Grano, responsabile microcredito di Fincalabra e Vincenzo Genco, segretario generale Camera di Commercio di Palermo, che hanno parlato delle diverse iniziative che si stanno portando avanti nel settore imprenditoriale giovanile e hanno espresso grande soddisfazione per l’istituzione, presso la CCIAA di Palermo, dello “Sportello Legalità”, frutto di una collaborazione con la Prefettura, al fine di avviare una propria concreta iniziativa nel settore della prevenzione dei fenomeni usurai ed estorsivi. Tiziana Lang, responsabile osservatorio microcredito e programmi comunitari, ha concluso i lavori del convegno rimarcando con convinzione la necessità che il servizio per il lavoro per vivere debba ampliarsi e soprattutto debba essere collegato in rete a livello nazionale. Il riferimento è anche alle reti ‘one-stop-shop’ per la fornitura di sportelli e servizi onnicomprensivi in materia di occupazione, formazione e politiche sociali. Nel corso del convegno, inoltre, sono stati tributati dal Capo Progetto Mario Esposito importanti riconoscimenti agli sportelli più virtuosi attraverso un momento celebrativo pubblico in cui sono state consegnate delle pergamene ai responsabili degli sportelli per le migliori capacità organizzative, funzionali e di servizio. L’operatività degli sportelli e gli ottimi risultati conseguiti dal Progetto “Microcredito e Servizi per il Lavoro” dimostrano ancora una volta la validità e la specificità della mission dell’ENM che diventa azione responsabile a servizio dei più deboli nel difficile e drammatico contesto attuale con l’auspicio, ripreso dal presidente Baccini, che il Progetto venga esteso con nuove ed efficaci iniziative.

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