MICROCREDITO E ENTI LOCALI

Il modello finanziario dell’Ente Nazionale per il Microcredito
per il Comune di Santa Marinella

Marco Paoluzi | Responsabile Progetto Microcredito nel Lazio

Il modello finanziario dell’Ente Nazionale per il Microcredito per il Comune di Santa Marinella

Il Progetto di Microcredito del Comune di Santa Marinella, rappresenta il terminale operativo di un lungo processo di studio tutt’ora in corso, rivolto a offrire ai comuni italiani la possibilità di realizzare politiche attive di sviluppo economico e di inclusione sociale attraverso la realizzazione di programmi di microcredito e microfinanza.

Quello a cui stiamo lavorando è lo studio di modelli che possano essere utilizzati dalle amministrazioni territoriali in totale sicurezza sia amministrativa che contabile. Un percorso ancora in itinere che gode della collaborazione dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL), fondazione istituita dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e dove chiameremo a partecipare la Corte dei Conti.

L’istituzione di questo tavolo tecnico sarà rivolta alla definizione dei criteri e linee guida cui potranno attenersi gli organi tecnici degli enti locali nella predisposizione degli stanziamenti per dare vita a progetti di microfinanza, tenendo in considerazione il rispetto degli obiettivi annuali posti dal patto di stabilità interno, dell’osservanza dei vincoli previsti in materia di indebitamento. In attesa che questo percorso venga ultimato, abbiamo ritenuto indispensabile fornire supporto al Comune di Santa Marinella mettendo a disposizione il nostro Istituto che prenderà in carico la gestione dell’intero programma.

Il Comune potrà in questo modo affidare le risorse finanziarie direttamente al Fondo unico dell’Ente Nazionale per il Microcredito, superando le difficoltà della gestione diretta.

Questo progetto ha certamente l’obiettivo di contribuire alla rivitalizzazione del tessuto economico del Comune, ma vuole anche rappresentare un primo passo verso il coinvolgimento dei comuni dell’alto Lazio, che potranno compartecipare al Fondo di garanzia, cogliendo l’opportunità di utilizzare le risorse disponibili beneficiando di un moltiplicatore importante e di economie di scala che consentiranno l’abbattimento dei costi di assistenza tecnica e tutoraggio dei beneficiari.

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