YES I START UP Programmazione 2014/2020 PON “Iniziativa occupazione giovani”.

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YES I START UP programmazionE 2014/2020 PON “iniziativa occupazione giovani”

SCHEDA PROGETTO

Percorsi nazionali di accompagnamento all’autoimpiego ed auto imprenditorialità – Yes I Start-up:Formazione per l‘Avvio d’Impresa - Misura 7.1 Garanzia Giovani

SOGGETTO REALIZZATORE

Ente Nazionale Microcredito in accordo istituzionale con ANPAL Aggiornamento 15 marzo 2019

Obiettivi e finalità del progetto

Il progetto avviato il 18 aprile 2018 ha come obiettivo quello di promuovere e sostenere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità dei giovani NEET attraverso un’attività formativa, preparatoria e di accompagnamento, finalizzata all’accesso alla misura 7.2 del PON IOG – Fondo SELFIEmployment, gestito da Invitalia, che finanzia progetti da 5.000 a 50.000 euro con prestiti a tasso zero, senza necessità di garanzie reali. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi formativi mirati e di accompagnamento personalizzato, con aule di minimo 3 alunni e massimo di 12, della durata complessiva di 80 ore (60 in aula e 20 di accompagnamento personalizzato) atti a fornire ai NEET registrati al Programma Garanzia Giovani le competenze necessarie all’avvio e gestione dell’attività d’impresa.

Responsabile del progetto

Ente Nazionale per il Microcredito che lo attua attraverso un partenariato pubblico/privato con soggetti specializzati nell’attività formativa per giovani imprenditori e creato attraverso avviso pubblico di selezione su scala nazionale.

Obiettivi

• 1600 Neet formati in 24 mesi.

• 800 NEET per anno

Attività e processo gestionale

Il progetto, ormai a regime, vede il coinvolgimento di una rete partenariale pubblico/privato composta da 335 Soggetti Attuatori (Enti ed organismi formativi, società, associazioni , camere di commercio, studi di professionisti, ecc.) selezionati dall’ENM con avviso pubblico ed operativi su tutto il territorio nazionale. Ciascun soggetto attuatore per poter entrare a far parte della rete partenariale e quindi svolgere i corsi, ha dovuto dimostrare di avere esperienza e competenze in tema di formazione e accompagnamento alla creazione di impresa, di avere aule idonee ed attrezzate, con i requisiti di sicurezza ed infine di poter operare con propri docenti qualificati.

La documentazione amministrativa ed i CV dei docenti sono stati valutati dall’ENM in sede di esame delle candidature presentate in risposta all’avviso pubblico.

Alla data del 31 marzo 2019 sono 335 i SA coinvolti nella rete, che rappresentano tutte le regioni tranne la Valle d’Aosta e che hanno messo a disposizione oltre 800 sedi/aule formative.

Sono invece 1210 i docenti autorizzati a svolgere le attività d’aula.

Allo scopo di uniformare il livello qualitativo delle docenze secondo un standard “alto” , lo staff dell’ENM ha preliminarmente progettato e predisposto, anche in raccordo con Invitalia:

• un corso di formazione standard, articolato in 15 moduli formativi della durata di 5 ore ciascuno;

• i materiali delle singole giornate di formazione (slide) e dispense, messe a disposizione di tutti i docenti A valle del processo di selezione sono state svolte sessioni informative preliminari alla presenza dei responsabili legali ed amministrativi di tutti i soggetti attuatori, ai quali sono state fornite tutte le indicazioni sulle procedure e sulle regole da rispettare, soprattutto sulla valutazione delle performance inerenti i singoli corsi da realizzare. A seguire sono state svolte sessioni formative (circa 10 sessioni di 4 ore ciascuna) attraverso webinar sincroni per formare tutti i 1210 docenti ammessi in sede di selezione.

La formazione ha avuto ad oggetto i moduli formativi standard ed è stata spiegata nel dettaglio la modalità di docenza da tenere per assicurare a tutti i NEET partecipanti ai corsi, le migliori possibilità per definire il proprio business plan in linea con i criteri di valutazione Invitalia.

Soltanto i docenti che hanno preso parte ai webinar sono stati autorizzati a svolgere i corsi per i NEET. L’individuazione ed il coinvolgimento dei NEET nei corsi di formazione è demandata ai singoli SA che una volta individuati i NEET chiedono alla segreteria tecnica di coordinamento del progetto di poter avviare i corsi (minimo 3 massimo 12 allievi). Una volta che il corso viene autorizzato il SA riceve le password (al primo corso) di accesso alla piattaforma di monitoraggio e gestione corsi e procede a caricare i dati dei NEET (anagrafica) e a creare l’aula, indicando le date di svolgimento, sede e docenti coinvolti.

Il corso quindi viene monitorato in tutta la sua durata attraverso la piattaforma ed il SA una volta terminate le docenze carica (upload) i file relativi agli out put.

Il Soggetto attuatore viene supportato oltre che dalla segreteria tecnica di coordinamento, operativa da Roma, anche da agenti territoriali (dell’ENM) che agiscono su base regionale con lo scopo di informare, monitorare e verificare lo svolgimento dei corsi e guidare i NEET al caricamento della domanda sul portale Invitalia, una volta concluso il corso.

Una volta che il singolo corso si conclude lo staff dell’ENM verifica la competezza degli output e procede ad un controllo amministrativo e di merito sulla qualità degli out put attraverso apposite check list. Una volta compilate le check list, si autorizza il SA a presentare la propria fattura per dar seguito al rimborso in ragione del numero di NEET formati.

Sintesi dei risultati al 15 marzo 2019:

• oltre 800 i NEET che hanno avviato i percorsi di formazione e accompagnamento, circa 700 i percorsi conclusi.

• N° 335 Soggetti attuatori selezionati nella rete pubblico/privato in tutta Italia

• oltre 800 le aule/sedi formative messe a disposizione in tutta Italia

• circa 300 i rappresentanti dei soggetti attuatori che hanno preso parte agli incontri conoscitivi

• 1210 docenti formati con l’azione webinar sincrona

Replica come buona prassi

Il modello Yes I start up è stato replicato:

1 dalla Regione Calabria per attuare la Misura 7.1 regionale. Il progetto Yes I Start Up Calabria è stata avviato ad ottobre 2018 ed è in corso ed ha coinvolti oltre 280 NEET.

2 Nell’ambito del PON SPAO il modello Yes I Start Up è stato replicato per preparare all’avvio di impresa un nuovo target rappresentato da Donne e Disoccupati di lunga durata.

Maria Grazia Morabito
CEO Junior Achievement Italia*

Le carenze di capitale umano imprenditoriale possono innescare un pericoloso circolo vizioso, in quanto ridotti livelli di qualificazione di chi ha responsabilità di governo dell’impresa si traducono, inevitabilmente, in un basso profilo della domanda di capitale umano e di conoscenza, che a sua volta genera ridotti rendimenti dell’istruzione e, quindi, minori incentivi ad investire nello stesso capitale umano. Non è un caso che il Piano di Azione della Commissione Europea punti sull’educazione e sulla formazione quali pilastri delle politiche a favore della nuova imprenditorialità. Essa rientra legittimamente tra gli strumenti ‘orizzontali’ di politica industriale, il cui ruolo è stato di recente rivalutato, nelle diverse sedi interessate, alla luce delle difficoltà a riavviare il motore delle economie avanzate. L’Italia è un po’ più indietro, non avendo ancora predisposto un piano strategico di educazione imprenditoriale, rivolto ai diversi segmenti del sistema d’istruzione e di formazione professionale. L’educazione e la formazione imprenditoriale potrebbero costituire uno strumento efficace soprattutto per lo sviluppo dell’imprenditorialità ad alto potenziale di crescita.

E la Calabria? Una recente ed interessante indagine realizzata dall’istituto Demoskopika non lascia spazio a dubbi: quasi 30 mila imprese attive in Calabria indicano la scarsa formazione manageriale tra gli ostacoli principali per rilanciare un processo di crescita economico. Un dato tutt’altro che trascurabile che ha generato, nell’ultimo decennio, da un lato, un freno allo sviluppo sociale del sistema produttivo regionale e, dall’altro, il ritorno ad una preoccupante nuova “diaspora” delle giovani generazioni con oltre 180 mila giovani calabresi che hanno fatto le valigie negli ultimi 15 anni. E tra i laureati, la perdita di capitale umano è ancora più grave: quasi 60 mila sono emigrati con il 63,5% tra i più giovani.1 Inoltre, secondo i più recenti dati Istat, la Calabria, con il 36% dei Neet, si posiziona tra le ultime realtà regionali con il maggior numero di giovani, compresi tra i 15 e i 29 anni, che non lavora, non studia e non frequenta alcun corso formativo.

Alla crescente rassegnazione delle nuove generazioni, le istituzioni provano a costruire un perimetro di anticorpi incentrato su interventi, azioni e iniziative mirate a contrastare la perdita progressiva di capitale umano puntando prioritariamente sulla formazione dei giovani. È il caso progetto denominato “YES I START UP CALABRIA”, iniziativa che, nata lo scorso luglio da un accordo istituzionale tra il Dipartimento Lavoro, formazione e politiche sociali della Regione Calabria e l’Ente Nazionale per il Microcredito che ha come finalità quello di avviare percorsi formativi mirati su tutto il territorio della Regione Calabria atti a fornire ai NEET, registrati al Programma Garanzia Giovani, le competenze necessarie all’avvio e gestione dell’attività d’impresa.

L’attuazione regionale del progetto rappresenta la replica nazionale del progetto realizzato in accordo istituzionale tra Anpal ed Ente Nazionale per il Microcredito, “YES I START UP” che è finalizzato a supportare il giovane Neet di strutturare in maniera compiuta la propria idea di impresa formalizzandola in un business plan, anche al fine della successiva presentazione della domanda di finanziamento sul portale Invitalia, per l’accesso alla Misura 7.2. del PON IOG – Fondo SELFIEmployment.

“Il progetto “YES I START UP CALABRIA” – ha dichiarato Fortunato Varone, Dirigente generale del Dipartimento Lavoro, formazione e politiche sociali della Regione Calabria – consolida la nostra strategia regionale di rafforzare le iniziative concrete nell’ambito delle politiche attive del lavoro. È nostra convinzione che la formazione imprenditoriale dei giovani non è solo finalizzata ad accrescere il numero di imprese ma anche, soprattutto, di quelle con maggiore probabilità di successo potendo contare, per l’appunto, su qualificati percorsi formativi innovativi.


È opinione diffusa – ha concluso Fortunato Varone – che una maggiore formazione contribuisca a sviluppare maggiori competenze e atteggiamenti ai quali si associano, oltre a migliori opportunità occupazionali, soprattutto una maggiore capacità di agire in maniera imprenditoriale, innovativa e creativa anche su mercati più complessi”.

Riprendendo la ricerca sul campo realizzata da Demoskopika su un campione rappresentativo di imprenditori calabresi la carenza di capitale umano genera conseguenze preoccupanti per il sistema economico e sociale regionali tra cui primeggiano il grave spreco di capitale umano giovanile qualificato (39,1%), la perdita di risorse economiche impiegate per la formazione dei giovani che poi emigrano lasciando la propria terra di origine (32,9%), il declino demografico e spopolamento dei territori (32,4%) e, infine, la perdita di competitività e trasferimento di forza lavoro a tutto vantaggio principalmente delle regioni del Nord (30,7%).

In altri termini, puntare sulla formazione dei giovani aspiranti della business community calabrese risulta quanto mai opportuno, infatti, il progetto aiuta i giovani NEET a comprenderne le concrete opportunità di business. L’aspirante imprenditore durante il percorso formativo viene supportato nella raccolta di informazioni sulle reali potenzialità dell’idea da finanziare per aiutarlo a scegliere con maggiore consapevolezza se perseguirla, modificarla o abbandonarla prima di investire in termini di risorse economiche e di tempo. Inoltre, la condivisione della stessa esperienza formativa con altri aspiranti imprenditori consente di intrecciare collaborazioni e far nascere opportunità di crescita.

Ma qual è, ad oggi, lo stato di avanzamento del progetto in Calabria? Ben 31 soggetti attuatori coinvolti, 26 corsi di formazione conclusi o avviati, 168 neet formati. E ancora, 105 pratiche di selfiemployment presentate o in presentazione e altre 18 pratiche gìà ammesse al finanziamento. Sono questi i risultati, allo stato attuale, ottenuti dall’intensa attività messa in campo dal gruppo di lavoro dell’Ente Nazionale per il Microcredito in Calabria che si è sviluppata attraverso alcune direttrici:

• l’avviamento della collaborazione con i soggetti attuatori coinvolti e già selezioni dalla rete YES I START UP sul territorio nazionale;

• la promozione e l’animazione territoriale degli obiettivi del progetto;

• l’attività di verifica e di controllo degli output progettuali.

Il progetto punta concretamente a soddisfare, attraverso un qualificato percorso formativo strutturato, la rilevante richiesta di fabbisogno proveniente dagli under 29 anni desiderosi di cimentarsi con il complesso universo dell’imprenditoria. Una traiettoria fondamentale che investa, in maniera significativa, sul far emergere skill e leadership di coloro che saranno, in quanto futuri giovani imprenditori, una parte vitale della comunità imprenditoriale calabrese.

In questa direzione, dotare le “nuove leve” dell’economia calabrese degli strumenti necessari per poter competere sui rispettivi mercati di riferimento (business plan, strumenti di vendita, accesso al credito, etc.) e fornire loro un concreto approccio per orientarsi sul variegato mondo dell’economia innovativa può risultare una visione vincente.

L’economia in provincia di Cosenza. Dinamiche congiunturali e sistema del credito. Demoskopika – Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, 2018.
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