Giovanni Nicola Pes | Vice Segretario Generale ENM

Nell’ultimo numero della Rivista abbiamo offerto ai lettori un ampio panorama sui workshop tematici in materia di microcredito e sui suoi riflessi economici, sociali e culturali, che hanno rappresentato il “focus” del III Forum Europeo della Microfinanza realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito dal 19 al 21 ottobre 2016. Completiamo ora la rassegna degli interventi con la pubblicazione delle prolusioni di apertura dei lavori del Forum, con le quali il Presidente dell’Ente, le autorità istituzionali e gli esperti del settore sociale e finanziario hanno introdotto una vasta serie di tematiche di attualità offrendo all’uditorio specifici spunti di riflessione. Si dà conto, altresì, dei risultati delle tavole rotonde svoltesi “a porte chiuse”, nonché dei workshop tematici dedicati rispettivamente ai Fondi d’investimento per la microfinanza ed alla microfinanza come strumento d’innovazione sociale. Gli obiettivi del Forum sono stati ampiamente illustrati dal Presidente dell’Ente Baccini, con riferimento alle politiche pubbliche di supporto ai micro-operatori economici, alla divulgazione di buone prassi ed alla necessità di “fare rete”. Al riguardo, il Presidente Baccini ha evidenziato le iniziative di impulso legislativo assunte dall’Ente e quelle progettuali realizzate anche per il potenziamento delle capacità programmatorie delle pubbliche amministrazioni. I temi da sviluppare per l’immediato futuro – ha inoltre affermato – vanno individuati in particolare nel potenziamento dei servizi ausiliari per il microcredito che, insieme al finanziamento bancario e all’intervento della garanzia pubblica, costituiscono il fulcro di quello che ormai rappresenta un vero e proprio modello di sviluppo del microcredito ideato e realizzato dall’Ente. L’importanza del microcredito come mezzo efficace per ridurre la povertà e le disuguaglianze e rilanciare la crescita e l’occupazione è stato sottolineato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha assicurato l’impegno del Parlamento affinché il microcredito continui a svolgere un ruolo d’impulso per la crescita economica, soprattutto in considerazione delle difficoltà di accesso al credito che incontrano le piccole e medie imprese. Il concetto è stato ribadito anche dalla Vice Presidente del Senato Linda Lanzillotta, per la quale il microcredito rappresenta un nuovo modello di sviluppo e di conciliazione tra il fare impresa, il territorio e i singoli individui. La necessità di fare rete, già evidenziata dal Presidente Baccini, è stata ripresa dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianclaudio Bressa, mentre il valore sociale del microcredito quale strumento di contrasto alla povertà è stato al centro dell’intervento di Stefano Carmenati, Amministratore generale della Comunità di Sant’Egidio. Il microcredito ha anche cambiato per molti aspetti il modo di pensare l’aiuto allo sviluppo nei programmi di cooperazione internazionale. Lo ha affermato il Direttore Generale alla Cooperazione allo Sviluppo Pietro Sebastiani, sottolineando come il microcredito rappresenti uno strumento che consente di uscire dall’assistenzialismo puro al fine di stimolare l’attività produttiva a agire positivamente sulla dignità delle persone. Non c’è, però, solo un problema di povertà: secondo il Direttore Generale di Coopfond Aldo Soldi, infatti, per creare piccole imprese ad alto livello di digitalizzazione, o imprese sociali in grado di offrire servizi anche molto importanti, possono essere sufficienti quantità non significative di risorse finanziarie, che possono essere assicurate tramite il microcredito. Un intervento di carattere squisitamente tecnico è stato quello di Alessandro Tappi, Direttore Responsabile FEI per le garanzie ed il microcredito, il quale ha svolto una dettagliata analisi del mercato della microfinanza in Europa e in Italia, soffermandosi sulle iniziative assunte dal Fondo Europeo per gli Investimenti per lo sviluppo di questo comparto di attività finanziaria, quali in particolare il Programma Progress Microfinance 2000-2006 ed il Programma EaSI 2015-2024. Il punto di vista della Chiesa sulle tematiche sociali ed umane connesse con l’attività microcreditizia è stato ampiamente illustrato dal Cardinal Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (ora confluito nel nuovo “Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”) il quale, ricollegandosi agli insegnamenti dell’attuale Pontefice, ha inquadrato i temi del microcredito nel contesto dell’economia sociale di mercato, che postula la necessità di uscire da un tipo di economia puramente speculativo. Le tavole rotonde, riservate ad esperti di diverse discipline, hanno toccato, rispettivamente, i temi del microcredito per le attività turistiche, per la creazione di una rete nazionale di protezione sociale ed economica e per l’attrazione di grandi investimenti. Nella prima, sono state sottolineate le priorità dell’azione complessiva di sistema di offerta turistica e del supporto che, a tal fine può essere dato dal microcredito, ad esempio in materia di promozione all’estero e di creazione e sostegno a nuove vetrine reali e virtuali di proposta delle eccellenze. Nella seconda, dopo l’esposizione, da parte dei rappresentanti di diverse associazioni di categoria, delle problematiche dei piccoli e micro operatori associati, è stata avanzata dall’Ente l’opportunità di definire progetti di microcredito finalizzati a singole categorie di attività economica. Nella terza tavola rotonda è stato evidenziato quanto i temi dei microfinanziamenti e quello dei grandi investimenti siano in realtà strettamente legati, in quanto il microcredito offre alle micro e piccole imprese la possibilità di aggregarsi, crescere e trasformarsi in realtà più importanti e attrattive per gli investitori esteri. Nel servizio che segue, infine, si dà conto dei due workshop non illustrati nel precedente numero di “Microfinanza”: nel primo, coordinato dalla Presidente della Commissione di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti Cinzia Bonfrisco, è stato analizzato il ruolo dei Fondi d’investimento per la microfinanza, che si stanno lentamente affermando, anche in Italia, come strumento di democrazia economica e utili per ottenere dalle imprese una maggiore responsabilità, sostenibilità e trasparenza; il secondo worksop, con il coordinamento del Segretario Generale dell’Associazione Europea per la Democrazia Locale, Antonella Valmorbida, si è inserito nel dibattito e nelle attuali riflessioni sulla valenza dell’innovazione sociale, inclusa la microfinanza quale strumento per promuovere cooperazione territoriale in Europa e nei paesi del vicinato, con particolare riferimento al bacino euro-mediterraneo.

Scarica il Pdf