MADAGASCAR - Sfide e opportunità per l’inclusione finanziaria

Madagascar, un paese del continente africano tra i più poveri,
con l’87% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà e con uno dei più bassi PIL pro capite al mondo.


I livelli di inclusione finanziaria sono molto bassi, con solo il 5,5% di adulti che detiene un conto bancario presso una istituzione finanziaria (2011).
Questo accesso limitato ai servizi finanziari riflette in generale il settore finanziario del Madagascar, che rimane altamente concentrato e limitato rispetto al resto del continente. Il settore comprende 10 banche, 6 istituzioni finanziarie non bancarie e 30 istituzioni di microfinanza; solo due banche - la Bank of Africa (BOA) e la BFV-Société Générale - hanno filiali fuori della capitale Antananarivo. Le banche commerciali detengono l’84% del totale attivo del sistema finanziario, ma offrono ai loro clienti solamente una gamma limitata di prodotti di risparmio e di credito. Secondo il rapporto del Gruppo della Banca Mondiale Doing Business Report 2015, in merito alla facilità di ottenere credito, il Madagascar si colloca globalmente al 180° posto nella classifica delle 189 economie. L’economia rimane in gran parte basata sul contante, mentre le crisi politiche succedutesi nel corso degli anni hanno creato una cultura del prestito ostile al rischio, che favorisce il prestito con garanzia e la concentrazione dei prestiti nelle mani di alcune grandi società. Secondo i dati della Enterprise Survey, a partire dal 2013 la percentuale di imprese con un prestito bancario o una linea di credito in Madagascar ammontava solo al 14,5%, a fronte di una media dell’Africa Subsahariana del 23,6%.
Con le banche commerciali che si concentrano su un numero limitato di mutuatari a basso rischio, lasciando quindi disservita gran parte della popolazione meno abbiente, il settore della microfinanza malgascia è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Il numero di istituzioni di microfinanza (IMF) registrate ha raggiunto quota 30, dalle 25 nel 2009. Il numero di clienti totale è cresciuto del 16% ogni anno per raggiungere il milione nel 2013. Il tasso di penetrazione delle famiglie era pari al 22.69% nel 2012, con un incremento di oltre il 6 punti percentuali dal 2009. I depositi e i prestiti sono cresciuti di pari grado, rispettivamente con tassi di crescita annuale composti del 32% e del 29% tra il 2009 e il 2012. Il credito in essere totale nel 2014 è stato di 445.428 milioni di Ariary e il risparmio di 344.299 milioni di Ariary.
I clienti della microfinanza vengono raggiunti attraverso un numero crescente di punti di servizio: 803 nel 2013, rispetto ai 652 del 2009. La distribuzione geografica dei punti di servizio è molto concentrata intorno ad Antananarivo e nelle regioni vicine; le altre regioni del Madagascar devono invece far fronte a una pesante penuria di punti di servizio, soprattutto nelle tre regioni più svantaggiate in relazione alla dimensione della popolazione - Betsiboka, Melaky Atsimo e Andrefana nel sud-ovest del Madagascar. Il grafico 1 mostra i punti di distribuzione generale del servizio di erogazione della microfinanza nel Paese.
Tab. 1 immagine allegata
Graf. 1: Distribuzione geografica dei fornitori di servizi di microfinanza (al dicembre 2014). Fonte: Coordinamento Nationale de la Finance Inclusive (CNFI)
1 ACCESSBANQUE M/CAR
2 ACFP M/CAR
3 AGRICRED
4 APEM/PAIQ
5 CECAM
6 CEFOR
7 CEM
8 EAM-FINANCES
9 FANAMPIANA IVOARANA
10 FIVOY
11 HARD! FINANCE
12 IFRA (FIVOY ENTERPRISE)
13 MADA CREDITO
14 MAMELASOA
15 MAMPITA
16 MECI
17 MICROCRED B. M/CAR
18 MUTUA FIDE MICROF.
19 ORD/MIC
20 OTIV DIANA
21 OTIV/SAVA
22 OTIV/TANA
23 OTIV/ZAM
24 OTIV Zl
25 PAMF
26 SIPEM
27 SOAHITA
28 TIAVO
29 TITLM
30 VAHATRA
31 VATSY
32 VOLA MAHASHIA
33 ODRD
34 OTIV BOENY MAHAJANGA
35 PAPM-CDA
La situazione attuale in Madagascar presenta un potenziale enorme di aumentare l’accesso ai finanziamenti, specialmente nelle zone rurali. Consapevole di questa domanda insoddisfatta, il governo del Madagascar - attraverso la Dichiarazione di Maya - ha fissato degli obiettivi nazionali e si è impegnato a migliorare in modo significativo l’accesso ai finanziamenti, aumentando il tasso di penetrazione nelle famiglie dal 22,6% nel 2012 al 38% entro il 2017. Altri obiettivi sono quello di garantire la disponibilità di dati nazionali affidabili e aggiornati sull’inclusione finanziaria e di riformare le leggi e le normative vigenti, al fine di sostenere l’inclusione finanziaria - in particolare nel settore del servizi bancari attraverso la telefonia mobile (mobile banking) e nella tutela dei consumatori. Il governo ha inoltre sviluppato una strategia di inclusione finanziaria per il periodo 2013/2017 con un focus specifico sulle popolazioni vulnerabili che dipendono dall’agricoltura e lo sviluppo della micro-assicurazione, nonché dei trasferimenti di denaro attraverso la telefonia mobile (mobile money).
Il mobile money potrebbe essere potenzialmente un elemento rivoluzionario in Madagascar permettendo di superare la sfida delle infrastrutture esistenti limitate, di una popolazione in gran parte rurale senza accesso fisico alle banche e delle notevoli dimensioni del paese. Dal 2013, il Madagascar fa parte dei primi 9 paesi al mondo con più conti di mobile money che conti bancari convenzionali. Il tasso di penetrazione della telefonia mobile si attesta al 51% nel 2012 ed oggi ci sono tre distributori di servizi di mobile money sul mercato.
Alla luce di queste novità che investono il settore della microfinanza, sono stati intrapresi sforzi per rafforzare la regolamentazione e la vigilanza. Attualmente, le IMF (imprese di microfinanza) sono classificate dal regolatore nelle categorie da 1 a 3, in base alla loro dimensione. Le IMF di categoria 1 sono le più piccole e possono concedere solo prestiti a breve termine entro dei massimali bassi. Non possono movimentare i depositi e non sono soggetti alle norme prudenziali. Le IMF di categoria 2 possono concedere prestiti di dimensioni piccole e medie all’interno del loro massimale regolamentato e devono rispettare le norme prudenziali. Le IMF di categoria 3, le più grandi, possono concedere a breve, medio e lungo termine prestiti, entro massimali più grandi; devono inoltre rispettare specifiche norme prudenziali. Le mutue costituiscono una categoria a sé: entro le categorie 2 e 3 non sono autorizzate a movimentare depositi dal pubblico (non soci). Le IMF nella categoria 2 e 3 sono autorizzate a raccogliere depositi se hanno uno status di società a responsabilità limitata a capitale fisso e un azionariato diffuso. Complessivamente, nel Paese ci sono 4 IMF di categoria 3, 13 di categoria 2 e 13 di categoria 1.
La crescita del settore della microfinanza e il potenziale di espansione dei servizi finanziari mobili richiedono di trovare il giusto equilibrio tra l’inclusione finanziaria e la stabilità finanziaria. Il ruolo dell’agenzia di regolamentazione e di vigilanza (CSBF) diventa fondamentale in questa materia. Le procedure di supervisione in situ e non, nonché le competenze di vigilanza, richiedono un costante aggiornamento e formazione al fine di consentire alle autorità di regolamentazione di mantenere il passo con il ritmo dell’innovazione.
La rinnovata fase di stabilità politica offre una grande opportunità per il Madagascar di promuovere riforme del settore finanziario, che possono aiutare a stabilire un quadro giuridico e normativo moderno e adeguato, in grado di sostenere la creazione di un ambiente favorevole per lo sviluppo sostenibile del settore finanziario.
Aumentare l’accesso ai servizi finanziari per una gran parte della popolazione malgascia è una chiara priorità. Al contempo, rafforzare la regolamentazione e la supervisione del settore della microfinanza per promuovere la stabilità è una condizione necessaria per garantire la sostenibilità di ogni sforzo di inclusione. Crediamo che il Madagascar sia ora in grado di affrontare con successo queste sfide, attraverso la collaborazione di soggetti pubblici e privati ??e con il supporto di partner di sviluppo, con l’obiettivo finale di far progredire servizi finanziari sicuri e inclusivi per la popolazione malgascia.

BOX - Abstract
Despite the existing regulatory oversight, the microfinance sector in Madagascar is increasingly fragile today. One mutual microfinance network - TIAVO - was declared insolvent last year because of considerable governance issues, mismanagement and fraud. An external provisional administrator was appointed by the Commission de Supervision Bancaire et Financiere (CSBF) and discovered that a total of 20 billion Ariary of fictitious credits. The dire financial situation of the TIAVO network has had a negative impact on several other MFIs having deposits with TIAVO or having contributed to its financing.
End of 2014, three MFIs were considered in distress: OTIV Boeny and two other category 2 MFIs all showed negative equity levels. Further, Portfolios at Risk (PARs) have been high and increasing for several MFIs. At least 6 MFIs have registered losses and some have a negative net worth.
This challenging situation and the fragility of the microfinance sector call for increased supervisory action. Recent events have confirmed the existence of a supervisory deficiency in Madagascar. Insufficient capacity of the CSBF has resulted in a decreased quality of on and off-site inspections, limited ability to process the available financial data and delays or lack of actions to support redress of distressed institutions. Supervision and enforcement of prudential standards are weak. Related to the overall politically fragile context, ongoing banking and financial sector reforms have also been delayed and are only taken-on now. The legal and regulatory framework governing the microfinance sector dates back to 2005 and there is no framework for MFI resolution. Establishing a more recent and appropriate legal and regulatory framework will ensure the creation of an enabling environment for the sustainable development of the sector.
NOTE
* Junior Professional Officer presso la Banca Mondiale
** Senior Financial Economist presso la Banca Mondiale
Traduzione e adattamento a cura di Stefano Battaggia Consulente in Affari Europei

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