Mi chiamo Alberto Nico, sono avvocato e lavoro principalmente con le imprese fornendo non solo consulenza legale ma anche assistenza per l’ottenimento di contributi pubblici. Ho scelto di diventare tutor dell’ENM per supportare le giovani PMI nel difficile passaggio della nascita di impresa, quando la necessità di liquidità e di supporto economico e finanziario sono fondamentali.
Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?
Il mio lavoro consiste in un’assistenza trimestrale o semestrale e nel continuo confronto con le imprese assistite al fine di individuare prontamente eventuali problemi e supportarli nella loro soluzione.
Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziario con il microcredito?
Innovazione, stabilità, e conoscenza del mercato in cui si opera.
Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?
Ho visto aziende partite da zero crescere, assumere personale, fare investimenti e avviare percorsi di internazionalizzazione e innovazione.
Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?
Sarda Rental azienda operante nel settore della fornitura di servizi di noleggio di barca con conducente, che puntando sulla valorizzazione del contesto ambientale naturale del sud della Sardegna ha registrato dati di sviluppo molto positivi.
Meritevole di stima la Fenice Di Vittorio Fenu, azienda produttrice di ghiaccio, per i risultati raggiunti nel mercato di riferimento, caratterizzato da rilevanti difficoltà in fase di ingresso.
Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?
Intercettare i bisogni reali, comprendere la conoscenza del settore e capire le reali capacità di restituzione del finanziamento.
3 parole per definire il tutor?
Ascolto, supporto, schiettezza.
C’è un modo (e Lei lo applica) per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi?
In fase di analisi e redazione del business plan dò rilievo agli aspetti di sostenibilità del progetto di impresa nonché delle ricadute sociali nel contesto di riferimento. In sede di controllo trimestrale/semestrale monitoro e registro gli impatti e l’attuazione dei predetti indicatori.
Quali sono i principali settori merceologici per gli investimenti di microcredito?
Attività di somministrazione di cibi e/o bevande, attività di b&b, attività di servizi per le imprese.
Che tipo di follow-up viene fatto con i beneficiari dopo che hanno ricevuto il microcredito?
Il beneficiario viene seguito periodicamente per eventuale supporto a problematiche di impresa, per il reperimento fondi o legate ad aspetti di innovazione, fornendo quindi supporto nell’indirizzare il beneficiario verso le soluzioni adeguate e alla sua portata.
Come affrontare il tasso di insolvenza o i ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito?
Occorre da un lato una migliore analisi in fase preliminare, dall’altro prevedere meccanismi obbligatori per le banche per i quali possano sospendere il rientro della rata in presenza di eventi o circostanze determinate.
Da tutor esperto, quali suggerimenti o consigli ha per coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito?
Suggerirei di valutare attentamente il mercato di riferimento e il target verso cui operare.
Per la sua esperienza, qual è la durata media di un microcredito?
Cinque anni.
A suo avviso come il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico delle comunità?
Il microcredito può fornire un supporto per l’avvio di impresa specialmente nei comuni più piccoli in cui non vi è adeguato supporto consulenziale o per progetti di impresa non rientranti in ulteriori programmi di finanziamento.
