ITALO MOLA

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Mi chiamo Italo Mola e ho scelto di diventare tutor perché mi interessava questo tipo di approccio con il mondo finanziario che riguardasse innanzitutto anche parte dei miei clienti dello studio, in questi ultimi anni abbiamo visto che le banche non hanno più erogato nei confronti dei giovani in quanto privi di uno storico, questo mi ha dato lo stimolo ad aiutare questi giovani che si presentavano anche da me in studio per aprire la partita IVA, ma privi di garanzia o soldi. Mi sono quindi interessato a questo mondo, che mediante il fondo di garanzia riesce ad aiutare ad aprire queste nuove attività nel pratico.

Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?

L’approccio avviene tramite mie conoscenze, o tramite i clienti dello studio o comunque per passaparola, il cliente non mi viene segnalato da nessun altro.

Una volta che arriva in studio da me io gli faccio una panoramica, che non riguarda solo il finanziamento ma anche tutto l’aspetto fiscale e contabile, insomma un quadro di quello che potrebbe essere la futura loro attività. E poi come previsto dal lavoro del tutor, li accompagno in questa nuova attività, anche durante tutto il percorso, infatti con i miei clienti ho un rapporto ravvicinato, ho chiesto loro di chiamarmi in quei momenti in cui hanno dubbi o disagi.

Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziato con il microcredito?

Come richiesto dall’Ente quando abbiamo fatto il corso, ci è stato detto di fare da filtro, quindi filtriamo queste loro idee che possono essere progetti futuri, alcuni vanno fermati già sul nascere perché se arrivano da noi in studio e presentano un progetto che noi già non riteniamo valido per gli aspetti fiscali o finanziari li fermiamo perché non vogliamo far rovinare loro o le famiglie. Una volta che invece abbiamo stabilito che il progetto è valido, li supportiamo e andiamo a capire che volontà ha questa persona nel voler realizzare il progetto, per capire quanto sia motivato e supportato.

Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?

Noi abbiamo trattato varie attività: giardinaggio, bed and breakfast, parrucchiere, barista, è un po‘ tutto il terziario.

Il terziario, per l’acquisto di strumenti utili, per avere un pò di liquidità per poter partire, quindi il mondo ha compreso il terziario come attività da assoggettare al finanziamento. Alcuni hanno subìto il disagio della pandemia che però con l’Ente ho cercato di risolvere, prolungando le rate di restituzione prestito, alcuni purtroppo non ce l’hanno fatta, di altre realtà siamo invece contenti.

Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?

Ci sono state circa 30 pratiche di successo. C’è stato anche chi ha avuto qualche difficoltà iniziale ma poi è riuscito a superarla e a partire con l’attività.

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