MAURO URBANI

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Sono Mauro Urbani, dottore commercialista in Jesi (AN), ho aperto il mio studio professionale dal 2019 dopo essere uscito dal mondo bancario nel quale ho lavorato per circa 20 anni in cui mi occupavo di imprese.

Mi sono sempre interessato al territorio in cui vivo e il microcredito mi è sembrato da subito un modo per dare il mio contributo in termini di inclusività sociale ed economica. Ricordo che a marzo 2020, ho facilitato la sigla del Protocollo di Intesa tra l’ENM e il Comune di Jesi dove risiedo.

Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?

Promuovo il microcredito direttamente a chi viene presso il mio studio per avviare o sostenere una piccola attività oppure alcuni colleghi commercialisti mi mandano loro clienti potenzialmente interessati, inoltre mi segnalano come tutor anche le banche convenzionate oppure i clienti mi contattano direttamente essendo nell’elenco dei tutor presente sul sito dell’Ente.

Chiedo cosa hanno in animo di realizzare, spiego come funziona il microcredito e se ci sono i presupposti chiedo loro in quale filiale delle banche convenzionate vogliono appoggiare la richiesta di microcredito. Compilo il modulo 1 e se dopo i primi controlli la banca mi assegna ufficialmente la pratica di microcredito, raccolgo i documenti per fare la mia istruttoria compilando il modulo 2, il business plan numerico e allegando la scheda intervista e tutti gli allegati a supporto della mia valutazione.

Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziato con il microcredito?

I clienti si sentono accolti e seguiti da un tutor che dedica loro molto tempo per esaminare insieme il progetto, dalla sua nascita e fino alla conclusione del finanziamento di microcredito. Le banche fanno nuovi clienti che consentono loro di essere ESG compliance per il pillar social facendo microfinanza inclusiva con la garanzia dello Stato all’80% che consente anche di applicare un tasso di interesse di favore al cliente, e infine per la vicinanza dell’ENM a supporto delle banche e dei tutor.

Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?

Il microcredito può essere un volano per l’avvio consapevole della propria attività, gli imprenditori percepiscono il tutor al loro fianco, non si sentono soli e con determinazione cercano di raggiungere i propri obiettivi. Oltre alla finanza di sostegno, ci sono le persone a sostegno che sono i tutor.

Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?

Ce ne sono diverse, ma una in particolare è interessante per la ricerca e l’individuazione del miglior canale distributivo in termini di giro d’affari e di marginalità.

Si tratta della Nindo Corporation Srls – con i marchi Nindo Vape (on line) e Vaping Shop (negozi) – che nasce con l’intento di soddisfare il bisogno di smettere di fumare.

Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?

Bisogna spiegare bene quali sono le regole del gioco. Ho accompagnato all’erogazione di microcredito un ragazzo pakistano che si è integrato benissimo in Italia, acquistando l’attività di ristorante kebab in Senigallia, prendendo la residenza a Senigallia, facendo nascere e vivere i suoi due figli in Italia. Ora dopo un ottimo avvio dell’attività, si ritrova a trattare l’acquisto dei muri del ristorante dove svolge l’attività. Perfetto esempio di integrazioni di diverse culture.

3 parole per definire il tutor?

Accogliente (inclusivo), capace di ascoltare, dare motivazioni consapevoli.

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