Mi chiamo Mariolino Andria mi occupo di consulenze e da diverso tempo presiedo una struttura che si occupa di facilitare l’accesso al credito alle MPMI.
Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?
L’attività di tutor, che non è quella prevalente, viene svolta in concerto con l’istituto bancario convenzionato e spazia nella più generale attività di consulenza.
Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziario con il microcredito?
Il fattore di maggior successo è saper interpretare il sogno del futuro imprenditore, analizzando in modo severo le sue potenzialità.
Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?
Le realtà che hanno avuto più successo sono quelle che hanno visto le persone, spesso con alle spalle un lavoro dipendente, gratificare il loro desiderio di autoimprenditorialità e di indipendenza.
Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?
Tra le più semplici una Cartolibreria con una donna veramente tenace e motivata, e una giovanissima produttrice di vestiario di tendenza molto orientato ai giovani.
Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?
La sfida è sempre quella di indirizzare la consulenza verso il bene della persona che la sta chiedendo o della giovane impresa anche a costo di non portare avanti la pratica immediatamente. Ho il 90% delle pratiche istruite che vanno a erogazione.
3 parole per definire il tutor?
Un tutor dev’essere serio, autorevole e deve avere la capacità di accompagnare i sogni.
C’è un modo (e Lei lo applica) per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi?
È un tema molto complesso che avrebbe necessità di una più marcata interazione con l’istituto bancario. Sicuramente la resilienza dell’iniziativa e il suo pur difficile progresso negli anni marca automaticamente un buon impatto sociale e il valore della missione del Microcredito dell’Ente Nazionale Microcredito.
Quali sono i principali settori merceologici per gli investimenti di microcredito?
Servizi alla persona e commercio.
Che tipo di follow-up viene fatto con i beneficiari dopo che hanno ricevuto il microcredito?
Un follow-up discreto e rassicurante offrendo la disponibilità per i servizi e i supporti necessari.
Come affrontare il tasso di insolvenza o i ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito?
Le sfide da affrontare sono intrinseche al progetto di impresa ma anche condizionate dal difficile contesto macro-economico.
Da tutor esperto, quali suggerimenti o consigli ha per coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito?
Avere visione, immergersi subito nel ruolo dell’imprenditore e analizzare vantaggi e svantaggi del microcredito compreso il costo dello strumento finanziario: quindi il suggerimento è di essere perseveranti e non avere remore nel chiedere tutte le informazioni possibili al tutor.
Per la sua esperienza, qual è la durata media di un microcredito?
In genere 72 mesi con 12 di preammortamento, con i tassi correnti se l’intrapresa lo permette meglio sarebbe 60 mesi compresi i 12 di preammortamento.
A suo avviso come il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico delle comunità?
A mio avviso il prodotto Microcredito dell’Ente Nazionale per il Microcredito è estremamente interessante ma dovrebbe essere migliorato, nei tempi di erogazione e nelle condizioni proposte come ad esempio il tasso di interesse.
