PAOLA PALUMBO

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Mi chiamo Paola Palumbo e dal 2001 lavoro presso la cooperativa di garanzia Mondial Fidi, cooperativa che agevola l’accesso al credito delle PMI salentine. La cooperativa ha deciso di diventare tutor dell’ENM per offrire alle imprese del territorio un supporto nella fase di avvio e per aiutare gli aspiranti imprenditori a realizzare i propri progetti imprenditoriali.

Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?

Gli aspiranti imprenditori o i neo imprenditori si rivolgono alla cooperativa per la consulenza in fase di avvio dell’attività o per richiedere finanziamenti a supporto delle attività neo costituite. In qualità di tutor provvediamo ad analizzare con i richiedenti le specifiche situazioni valutando di concerto con i richiedenti le eventuali soluzioni.

Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziario con il microcredito?

Il successo del progetto è determinato dalla bontà dell’idea imprenditoriale e dalla determinazione e professionalità del proponente.

Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?

Nel corso di questi anni abbiamo contribuito all’avvio di diverse aziende che negli anni hanno raggiunto importanti traguardi anche a livello internazionale e questo è motivo di soddisfazione per la cooperativa da sempre impegnata al fianco delle imprese e degli imprenditori del territorio

La più grande soddisfazione per la nostra cooperativa è quella di veder crescere le imprese socie che riconoscono nella cooperativa un punto di riferimento da consigliare.

Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?

L’azienda che ha ottenuto i risultati più soddisfacenti è la Paper Factor srls, società nata da un brevetto che ha saputo sfruttare le caratteristiche della cartapesta rendendole versatili e applicabili alla produzione di complementi di arredo. I prodotti di Paper Factor sono oggi creazioni molto ricercate e utilizzate da brand internazionali quali Bentley, Cartier, Galerie LaFayette, COS e Dior.

Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?

Durante questi anni ci è capitato di supportare alcuni stranieri che hanno deciso di avviare delle imprese sul nostro territorio. È sempre stimolante confrontarsi con diverse culture e differenti backgroud. Ci siamo trovati a dover adattare le esigenze dei neo imprenditori con il mercato di riferimento per rendere l’offerta rispondente alle esigenze del territorio.

3 parole per definire il tutor?

Supporto, collaborazione e disponibilità

C’è un modo (e Lei lo applica) per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi?

In genere, una volta concesso il prestito, monitoriamo le imprese seguendole sui social e valutandone le recensioni laddove sono presenti.

Quali sono i principali settori merceologici per gli investimenti di microcredito?

Il tessuto del nostro territorio è prevalentemente incentrato su attività legate al turismo, all’agroalimentare e al commercio.

Che tipo di follow-up viene fatto con i beneficiari dopo che hanno ricevuto il microcredito?

La cooperativa resta al fianco delle imprese e le supporta nelle varie fasi con un servizio di consulenza e assistenza che mira a non far sentire il neo imprenditore solo ma, al contempo, ad acquisire la consapevolezza e sicurezza che lo porteranno a gestire in piena autonomia la propria attività.

Come affrontare il tasso di insolvenza o i ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito?

In una situazione economica così delicata, in cui la crisi globale pesa sulle imprese in modo determinante, si registrano non di rado ritardi nei pagamenti e alcune imprese non reggendo la crisi arrivano a chiudere. In questi ultimi anni ci è capitato di trovarci difronte a imprenditori che non hanno retto la crisi e hanno deciso di cessare le proprie attività ma si è trattato quasi sempre di persone che hanno deciso di continuare a onorare gli impegni assunti anche da privati a comprova della serietà degli stessi. Ciò a dimostrazione del fatto che vi fosse serietà e consapevolezza nell’assunzione dell’impegno

Da tutor esperto, quali sono i suggerimenti o consigli per coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito?

Specie in un periodo delicato come questo la determinazione nell’avvio di un’attività deve essere supportata dalla concretezza dell’iniziativa da realizzare. Oggi più che mai non ci si può improvvisare o lasciare al caso il buon esito dell’iniziativa.

Occorre valutare in modo pratico i ritorni del progetto e la realizzabilità dello stesso valutando nel modo più realistico possibile il rapporto costi/benefici. Occorre inoltre mettere in conto le difficoltà connaturate all’avvio di un’impresa in questo periodo di crisi globale e tenere conto del fatto che i ritorni potrebbero non essere immediati come accadeva qualche anno fa.

Per la sua esperienza, qual è la durata media di un microcredito?

La durata media è di 7 anni per dare il massimo respiro possibile e consentire anche di avere rate comode alla luce dei tassi attualmente in vigore.

A suo avviso come il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico delle comunità?

Ritengo che il microcredito sia uno strumento importantissimo in un periodo storico così delicato in cui anche le imprese storiche, che hanno risentito fortemente della crisi post pandemia, non sono riuscite a reggere la concorrenza dettata dalle variazioni delle regole di mercato.

Il microcredito è un supporto fondamentale per aiutare le nuove generazioni sprovviste delle necessarie garanzie richieste dal sistema creditizio a realizzare i propri progetti e avviare le nuove imprese in grado di rigenerare il tessuto economico nazionale.

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