DINO DI CARLO

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Mi chiamo Dino Di Carlo, sono un dottore commercialista e mi occupo anche di microcredito. Sin dagli albori dell’operatività del microcredito mi sono occupato della realizzazione di modelli di microcredito da diffondere sul territorio e ovviamente nell’ambito di attività di formazione che l’Ente eroga nei confronti dei professionisti, in particolare quelli che sono previsti dalla normativa, ovvero i servizi ausiliari di monitoraggio e tutoraggio.

L’attività di commercialista mi ha indotto ad avvicinarmi a questo mondo, in virtù di questa complementarità professionale che ben si addice a quella che deve svolgere un tutor nell’ambito delle proprie attribuzioni lavorative, anche in termini prevalentemente di modellizzazione e di declinazione di idea di business e di sostenibilità finanziaria.

Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?

Nel corso della mia carriera di tutor ho avuto l’onore di assistere molti soggetti richiedenti e aver condotto al finanziamento molte aziende. La maggior parte di esse hanno raggiunto un notevole successo nel loro mercato di riferimento. Tra le tante cito la società la cui ragione sociale è Blor Company che fin dall’inizio ha formalizzato una richiesta di finanziamento presso un istituto di credito convenzionato con l’Ente e ha iniziato la propria attività nell’ambito dei servizi sportivi. Con molta stima verso l’imprenditore oggi posso affermare che questa impresa è l’impresa leader nella produzione di attrezzature e abbigliamento per crossfit e boxe.

3 parole per definire il tutor?

L’attività di un tutor è un’attività molto complessa che mi piace definire multidisciplinare. Quella del tutor è un’attività che deve annoverare all’interno delle skills del tutor di valutazioni del soggetto, perché il successo non passa solo per la validità del progetto ma anche e soprattutto per le attitudini che il richiedente ha per diventare imprenditore.

Un tutor può essere descritto attraverso 3 parole chiave: competenza perchè al tutor è richiesto di avere determinate conoscenze e qualifiche, deve essere formato e aggiornato professionalmente; poi abbiamo il concetto di assistenza perché nonostante la formazione c’è bisogno di disponibilità e pazienza nei confronti dei soggetti che hanno poca esperienza pregressa; il terzo requisito fondamentale è la professionalità, ossia la capacità del soggetto di svolgere il proprio ruolo, dare esecuzione alle proprie competenze e capacità con il rigore deontologico che è richiesto dal ruolo che si esercita. Il ruolo del tutor non è quello di far raggiungere il finanziamento all’aspirante imprenditore, ma quello di capire se chi si ha di fronte è in grado di realizzare quella specifica idea d’impresa, con le capacità di cui dispone. Ovviamente le persone che si rivolgono al microcredito non sono soggetti che hanno esperienze imprenditoriali pregresse e non hanno una capacità bancaria per accedere ad un finanziamento ordinario e quindi benchè l’idea debba essere allettante sul mercato di riferimento, il tutor deve fare anche in modo che l’imprenditore sia in grado di sostenere nel lungo periodo il progetto.

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