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“Un passo in più”: un sostegno alle terapie oncologiche per le donne in Calabria - L’accordo tra la Regione e l’Ente per un microcredito sociale per la terapia
DI Elisa Pandolfi - giornalista
ABSTRACT - Ogni giorno, migliaia di donne combattono contro la malattia con una forza che non fa rumore, ma che parla attraverso i gesti, il coraggio e la tenacia. Affrontare un tumore significa entrare in un percorso che modifica profondamente la vita e per molte donne, questa sfida è ancora più complessa perché si intreccia con ruoli familiari, responsabilità quotidiane e lavoro, e spesso con il timore di mostrare fragilità.
In questo cammino quello che fa la differenza, è la rete: la famiglia, gli amici, i professionisti sanitari, le associazioni e i gruppi di supporto. Nessuna donna dovrebbe sentirsi sola nella malattia, perché la vicinanza emotiva è parte della cura tanto quanto i farmaci.
Negli ultimi anni, grazie all’impegno di associazioni e istituzioni, è cresciuta l’attenzione verso i bisogni concreti delle donne oncologiche: sostegno psicologico, aiuti economici per affrontare le spese correlate alle cure, progetti dedicati al reinserimento lavorativo, servizi di accompagnamento e iniziative per migliorare la qualità della vita. Ogni intervento che alleggerisce il peso della malattia contribuisce a restituire dignità, autonomia e speranza.
Questa attenzione e sensibilità ha portato, in Calabria, alla nascita di “Un passo in più” un progetto che prevede un sostegno economico concreto alle donne affette da patologie oncologiche e ai loro caregiver; un intervento ideato dalla nuova legislatura e promosso dal Presidente Roberto Occhiuto e dall’assessore regionale all’Inclusione sociale, Sussidiarietà, Welfare e Pari Opportunità Pasqualina Straface, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito.
LA MISURA “UN PASSO IN PIÙ”
Questo piano operativo, che va ad aggiungersi alle misure già in essere nella Regione; è un aiuto economico destinato alle donne che stanno vivendo un percorso di vita difficile, un forte segnale di attenzione verso le donne, che si trovano ad affrontare cospicue spese mediche che spesso gravano sull’economia familiare; perché chi è affetto da patologie oncologiche spesso si trova a dover affrontare spese aggiuntive per terapie e spostamenti; inoltre la malattia compromette spesso la capacità lavorativa, quindi un sostegno economico può davvero fare la differenza per le famiglie.
Il provvedimento, finanziato dalla Regione con 3 milioni di euro, prevede l’erogazione di un contributo economico fino a 10 mila euro ed è destinato ad almeno 250 donne calabresi in trattamento oncologico. L’ENM, metterà a disposizione del progetto, tutor qualificati sul territorio, percorsi personalizzati e strumenti di empowerment economico per garantire opportunità di reinserimento lavorativo e autoimpiego al fine di favorire la piena e inclusiva partecipazione economica e sociale per promuovere la dignità personale. Inoltre è stata anche predisposta una piattaforma informatica di facile utilizzo con cui le destinatarie, attraverso un servizio di help desk, potranno accedere al finanziamento.
LE REAZIONI
La presentazione del progetto è avvenuta lo scorso novembre presso l’Aula Commissioni del Consiglio regionale della Calabria alla presenza del Presidente Roberto Occhiuto, che ha sottolineato come questa misura non fosse solo una promessa contenuta nel programma elettorale, ma una prova tangibile di come quell’impegno a favore dei cittadini e cittadine sia concreto e realizzabile. L’iniziativa, che nasce da un percorso avviato all’inizio del 2025 è stata sviluppata secondo un modello di collaborazione paritaria insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito, il cui obiettivo, aggiunge il Presidente della Regione, è quello di riconoscere un aiuto economico alle donne colpite da tumore per sostenerle nelle spese aggiuntive che devono affrontare mentre vivono una situazione di particolare fragilità, impedendo così che alla durezza della malattia si aggiunga anche un peso economico. “Alle donne con patologia oncologica vogliamo riconoscere un contributo che le aiuti nelle spese collaterali che affrontano in una condizione complessiva di fragilità. Il nostro obiettivo è evitare che la tossicità della malattia diventi anche tossicità economica” - ha dichiarato il Presidente Occhiuto.
Durante la presentazione del progetto, è intervenuto anche l’assessore Pasqualina Straface, che ha dichiarato - “il provvedimento è rivolto alle donne che spesso affrontano contemporaneamente terapia, perdita di reddito, figli, spese di viaggio e cure impreviste. A loro – ha aggiunto – vogliamo dire una cosa semplice: la Regione è con voi. Non solo in ospedale, ma nelle necessità quotidiane”. Tra le novità previste, anche l’estensione del contributo ai caregiver. “Un sostegno – ha spiegato Straface – per chi ha dovuto lasciare il lavoro per assistere una donna malata. È un gesto di responsabilità istituzionale, ma soprattutto di civiltà”.
Dal canto suo, anche il Segretario Generale ENM, Riccardo Graziano, ha sottolineato l’importanza strategica di questa misura, che è unica nel suo genere, senza esempi simili né in Italia né in Europa. Ha espresso orgoglio per il fatto che sia stata proprio la Calabria a idearla e a farsi promotrice a livello nazionale, ricordando i risultati già ottenuti sul territorio grazie alla collaborazione con la Regione per i progetti come Yes I Start Up Calabria che ha permesso a migliaia di giovani e donne, di passare dalla disoccupazione all’imprenditorialità. “Questo – ha detto Graziano - non è un territorio che subisce: è un territorio che produce innovazione sociale”.
DATI E CONCLUSIONI
L’Ente Nazionale per il Microcredito è già operativo da anni nella Regione Calabria con una serie di progetti di formazione e accompagnamento all’autoimpiego, come Yes I Start-up Calabria dedicato a NEET, donne e disoccupati di lungo corso e Yes I Start Up donne Calabria specifico per l’autoimpiego e la formazione del target. Queste progettualità hanno prodotto numeri interessanti, dimostrando quanto queste misure siano fondamentali e indispensabili in una regione che vuole emanciparsi: secondo l’elaborazione fornita dal centro dati ENM, per YISU Calabria, sono stati profilati dai soggetti attuatori 2.597 soggetti, di cui il 40,74% sono donne; il 92,6% delle donne sono under 40 e il 5,9% delle donne sono di nazionalità estera.
Adesso con “Un passo in più”, la Regione e l’ENM vogliono confermare l’accordo di impegno e collaborazione attraverso un intervento concreto che integra salute e diritti; la malattia non viene considerata solo come situazione sanitaria ma come evento globale che coinvolge diritti umani e sociali, inclusione e dignità.
Una sensibilità dimostrata dalle Istituzioni che finalmente riconoscono la malattia oncologica non solo come emergenza sanitaria ma come problema sociale, economico ed esistenziale che può essere affrontato con una misura di assistenza e supporto che se ben attuata, può rappresentare un passo importante verso una sanità più attenta ai bisogni reali delle persone malate. Veri e propri strumenti di emancipazione, di social health e wellbeing, quelli proposti dalla Regione, che sono la dimostrazione di una Calabria che, negli ultimi anni, ha scelto di puntare con decisione sulle donne come motore di crescita economica e sociale attraverso una serie di misure finanziarie mirate a costruire un futuro più equo, competitivo e ricco di opportunità per tutto il territorio.


