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Matteo Occhiuto Giornalista

Gli obiettivi comuni di UE e ENM: verso uno sviluppo equo-sostenibile. Ecco come cresce l’Italia, anche grazie alle PMI. In un quadro apparentemente nefasto, la crescita, in realtà, c’è. L’economia italiana, pur con tutte le difficoltà del caso, infatti, batte un colpo, come certificato nell’ultimo rapporto Eurostat presentato da Paolo Gentiloni, inerente, fra le altre cose, il quadro imprenditoriale continentale e del nostro Paese. Nel dossier, redatto dall’Ufficio statistico Comunitario, del 2020 sui progressi nell’UE verso gli obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile l’Italia è il Paese, fra i membri dell’Unione, che ha ottenuto i migliori risultati relativamente agli indicatori di salute e benessere. Ma non solo, l’Italia è in cima alla classifica UE, anche per altri cinque obiettivi. Si tratta, nel dettaglio, della produzione di energia pulita e accessibile (■ obiettivo 7), dello sviluppo di città a comunità sostenibili (■ obiettivo 11), del consumo e produzione responsabili (■ obiettivo 12), della riduzione della povertà (■ obiettivo 1) e del raggiungimento della parità di genere (■ obiettivo 5). Nonostante i moderati progressi, l’Italia resta invece nella parte bassa della classifica UE per quattro obiettivi: pace, giustizia e istituzioni solide (■ obiettivo 16); imprese, innovazione e infrastrutture (■ obiettivo 9); lavoro dignitoso e crescita economica (■ obiettivo 8); e, ultima, l’istruzione di qualità. Nel complesso, comunque, non può che evidenziarsi un quadro di crescita globale, anche grazie al potenziamento apportato dalle Piccole e Medie Imprese in ambito economico, sì, ma anche sociale e ambientale. Un contesto in cui, quindi, si dimostra essere di buona fattura l’operato dell’Ente Nazionale per il Microcredito, nato e ideato proprio nell’ottica di una crescita di questa tipologia di aspetti, che prevedano un’espansione certamente finanziaria ma responsabile ed attenta ai diritti globali della società. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable development goals, o SDGs) sono una serie di target che i leader mondiali hanno stabilito cinque anni or sono e che rientrano nell’agenda 2030 dell’Onu. L’UE, allora, si prefisse di essere pioniera nei vari settori dello sviluppo socioeconomico e ha messo a punto una strategia per raggiungere i risultati. Il coordinamento di essi, a partire dal dicembre del 2019, è stato affidato da Ursula Von Der Leyen proprio a Paolo Gentiloni, ex Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha ereditato la carica dal lettone Valdis Dombrovskis. Diverse sono le responsabilità a carico del sessantacinquenne politico romano. Oltre a garantire l’approfondimento dell’unione economica monetaria, Gentiloni dovrà salvaguardare il rispetto del Green Deal Europeo, guidare la revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia e preparare la proposta di una tassa sul carbonio alle frontiere. Un tema, quello dell’economia sostenibile, da sempre caro all’Ente Nazionale per il Microcredito, che proprio negli ultimi mesi ha profondamente implementato progetti come quelli inerenti il potenziamento della Microfinanza Agricola. Molto importanti, quindi, in tal senso, i buoni risultati ottenuti, che vedono il nostro Paese primeggiare negli indicatori della produzione di energia pulita e accessibile (■ obiettivo 7), per quanto riguarda le città a comunità sostenibile (■ obiettivo 11) ed il consumo e la produzione responsabili (■ obiettivo ). Fra gli altri obiettivi dell’ex Premier come coordinatore dei SDGs che vedono il mondo della Microeconomia e delle PMI come spettatori interessati vi sono poi la conduzione dei lavori per l’elaborazione di un regime europeo di sussidi di disoccupazione e l’avvio del programma InvestEU e istituire e attuare il piano di investimenti per un’Europa sostenibile. Obiettivi, finora, parzialmente raggiunti come dimostrato dal rapporto Eurostat, i cui indici relativi alla riduzione della povertà (■ obiettivo 1) e della 8 Microfinanza • 2020 • n. 30 intErvEnti E opinioni la garanzia giovani: risultati consEguiti E rafforzamEnto dEl programma mattEo occhiuto Giornalista MF_30_INnew_Layout 1 24/07/20 13.28 Pagina 8 parità di genere (■ obiettivo 5), come detto, vedono l’Italia in vetta alle classifiche continentali. Anche in questo caso, le finalità dell’Unione Europea e dell’Ente Nazionale per il Microcredito finiscono con l’intrecciarsi. Ridurre la povertà attraverso gli strumenti di inclusione socio-finanziari, che prevedono l’accesso a finanziamenti - fino a 40mila euro - anche e soprattutto per i soggetti non bancabili, è infatti uno dei diktat fondamentali dell’organo presieduto da Mario Baccini, che da sempre si spende anche per quanto riguarda l’economia in rosa, con appositi progetti strutturati per favorire la crescita delle imprese ideate e portate avanti dalle donne, per uno sviluppo globale della parità di genere, anche in ambito economico. Nella conferenza stampa in merito alla pubblicazione del rapporto redatto da Eurostat, lo stesso Gentiloni ha dichiarato: “Non possiamo permetterci di perdere di vista sfide globali come la perdita delle biodiversità o quelle relative ai cambiamenti climatici. Continuano, poi, a essere meritevoli di attenzioni le questioni riguardanti la disuguaglianza socio-economica. Noi continuiamo a seguire la nostra tabella di marcia verso un mondo migliore, in cui l’Europa, attraverso i SDGs, deve necessariamente essere in prima linea.” Come Commissione - ha poi aggiunto - siamo pienamente consapevoli della necessità di realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e siamo tutti responsabili della loro realizzazione. Il Green Deal ha messo in chiaro che la nostra ambizione è rendere l’economia più moderna, efficiente, competitiva. Le sfide ambientali possono essere un’opportunità per una inclusione sociale per tutti” ha concluso Gentiloni. Percorsi, come detto, che non possono che intrecciarsi con quelli che, ormai da anni, vengono portati avanti dall’Ente Nazionale per il Microcredito e da Mario Baccini. Microcredito agricolo, Microcredito rosa ed il Progetto FASI, per citarne alcuni, viaggiano nella direzione di garantire un’implementazione d’impresa solidale, equa e sostenibile a livello ambientale, seguendo le insindacabili linee guida continentali. Le quali producono risultati, come abbiamo visto, palpabili, come la crescita delle Piccole e Medie imprese nel nostro Paese, che si riscontrano nel rapporto presentato da Eurostat.

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