Print Friendly, PDF & Email

INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E IMPRENDITORIA: LE NUOVE FRONTIERE DI SUCCESSO DELLA GENERAZIONE DIGITALE

Zaira Monti Natale

L’articolo 1 della Costituzione italiana stabilisce che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, sottolineando l’importanza del lavoro per la società italiana e per la sua economia.

Il lavoro è infatti un valore fondamentale nella cultura italiana, che viene considerato non solo come un mezzo per guadagnarsi da vivere, ma anche come un modo per contribuire alla crescita del Paese.

Ma come è cambiato il lavoro in Italia? Da anni ormai è impossibile affrontare il tema del lavoro senza pensare alla sua trasformazione dovuta a diversi elementi, come la tecnologia, i nuovi mercati, la demografia, il diritto del lavoro, la crisi economica e la pandemia da Covid-19.

Oggi, dunque, le trasformazioni dei settori professionali trovano origine nello sviluppo di nuove tecnologie, del digitale, dell’intelligenza artificiale: se quindi fino agli anni 60 il progresso tecnologico è stato funzionale alla ricostruzione del dopoguerra, oggi la tecnologia può cambiare il mondo e avere grandi ripercussioni sull’economia italiana.

In quest’ottica basti pensare a come il digitale possa contribuire alla sostenibilità: si pensi alla riduzione delle emissioni di gas serra, al monitoraggio ambientale o semplicemente al consumo sostenibile.

La consapevolezza dei nessi tra digitalizzazione e sostenibilità tra i giovani europei è in forte crescita ed è stata portata alla luce dalla EY Foundation Onlus che ha presentato la “Digital Sustainability IndexTM (DiSITM) Young – La Sostenibilità Digitale per i giovani”1, una ricerca volta a comprendere il ruolo che riveste la tecnologia come strumento di sostenibilità nella percezione dei giovani di Italia, Spagna, Polonia, Germania e Francia.

Nella costruzione dell’indice si sono considerati quattro profili di popolazione caratterizzati da specifiche attitudini verso il digitale e verso la sostenibilità, che hanno dato luogo a quattro quadranti: sostenibili digitali, sostenibili analogici, insostenibili digitali e insostenibili analogici.

Interessanti i dati sul digitale, in cui emergono rischi e opportunità: secondo il 57% degli italiani il digitale offre costante flusso di idee e aggiornamenti, oltre che un abbattimento dei costi di apprendimento (43%) e una connessione con attori internazionali (25%). Inoltre, la maggior parte dei giovani pensa di saperne abbastanza di digitale (58%) e il 46% degli italiani fa uso quotidiano di strumenti digitali per lavoro o per studio, il 54% per svago, mentre il 25% non utilizza strumenti digitali.

I giovani sembrano essere ben consapevoli delle opportunità del digitale, ma anche e soprattutto dei rischi, infatti per il 52% degli italiani la tecnologia rappresenta un’opportunità ma con qualche rischio, mentre il 5% degli italiani afferma che la tecnologia è ancora una minaccia, in linea con il punto di vista dei giovani degli altri Paesi intervistati.

Tra questi ultimi, l’Italia risulta la nazione in cui la sensibilità giovanile verso la sostenibilità digitale è più alta (37%): questo dato non stupisce, infatti i giovani sono sempre più consapevoli dell’importanza della sostenibilità digitale e stanno diventando sempre più coinvolti in questo argomento.

Molti giovani sono cresciuti in un’era digitale in cui la tecnologia ha un impatto significativo sulla società e sull’ambiente, e quindi sono particolarmente sensibili alla necessità di affrontare le sfide della sostenibilità digitale.

Ci sono molte organizzazioni e movimenti guidati dai giovani che si concentrano sulla sostenibilità digitale, come ad esempio il movimento “Fridays for Future” che ha lanciato una campagna per la sostenibilità digitale chiamata “Digital Strike”. Inoltre, ci sono molte iniziative online che coinvolgono i giovani nella promozione della sostenibilità digitale, come ad esempio il “Green Web Foundation” che lavora per rendere il web più verde e sostenibile.

In generale, i giovani stanno diventando sempre più attivi e coinvolti nella promozione della sostenibilità digitale, e il loro ruolo diventa sempre più importante per garantire un futuro sostenibile per tutti.

Tra l’altro è molto interessante constatare come le nuove generazioni abbiano inserito, tra i propri criteri di scelta relativi alle aziende con cui lavorare, l’attenzione all’ambiente e ai temi della sostenibilità: secondo una ricerca Deloitte (“Deloitte Global 2021 Millennial and GenZ Survey2), nella scelta di un impiego, la Generazione Z (ovvero tutti coloro che sono nati tra la fine degli anni ‘90 e il 2010 circa) predilige aziende green attente alle tematiche ambientali.

SOSTENIBILITÀ DIGITALE E IMPRENDITORIA

Dai dati emersi dalla ricerca, inoltre, si evidenzia come il digitale possa rappresentare un driver di comportamenti orientati alla sostenibilità: basti pensare a tutti gli strumenti pratici adottati per attuare condotte più sostenibili, come la tecnologia dell’Internet of Things (IoT), utilizzata per monitorare l’uso dell’energia in casa o in ufficio, consentendo agli utenti di identificare i punti critici e adottare misure per ridurre i consumi, oppure la promozione della mobilità sostenibile, ad esempio attraverso l’uso di applicazioni di carpooling o di bike sharing, che favoriscono l’utilizzo dei mezzi di trasporto condivisi e riducono l’impatto ambientale del traffico urbano.

Dunque, la sostenibilità digitale, ovvero la capacità delle tecnologie digitali di essere utilizzate in modo sostenibile, rappresenta oggi una sfida abbracciata anche dalle attività imprenditoriali, il cui obiettivo è quello di creare valore economico, sociale e ambientale.

L’imprenditoria sostenibile e la sostenibilità digitale sono strettamente collegate, poiché le tecnologie digitali possono essere utilizzate per creare soluzioni sostenibili a problemi ambientali e sociali. Ad esempio, le tecnologie dell’informazione possono essere utilizzate per creare reti intelligenti di energia, per migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi e per promuovere la mobilità sostenibile.

Inoltre, l’imprenditoria sostenibile può essere un fattore di successo per le startup digitali, poiché sempre più consumatori e investitori sono interessati a prodotti e servizi sostenibili. Ciò significa che le startup che integrano la sostenibilità nei loro modelli di business possono avere un vantaggio competitivo rispetto a quelle che non lo fanno.

Tuttavia, l’imprenditoria sostenibile e la sostenibilità digitale devono affrontare anche alcune sfide, come la necessità di bilanciare la creazione di valore economico con la protezione dell’ambiente e la promozione del benessere sociale. Inoltre, le tecnologie digitali possono essere soggette a obsolescenza rapida, il che significa che è importante considerare l’impatto a lungo termine dell’utilizzo di queste tecnologie.

Negli ultimi anni, grazie all’avvento delle tecnologie digitali e dell’automazione, il mercato del lavoro ha subito una trasformazione significativa: se da una parte vi è un possibile clima di incertezza, dall’altro ci sono settori emergenti in cui i giovani potrebbero trovare molte opportunità di lavoro, come la tecnologia dell’informazione, la robotica, l’intelligenza artificiale e la sostenibilità ambientale. Inoltre, molti lavori richiedono ancora competenze che solo gli esseri umani possono offrire, come la creatività, la gestione delle relazioni e la risoluzione dei problemi complessi.

Infatti, in riferimento al mercato del lavoro, secondo la EY Italian Macroeconomic Bulletin3, analisi a cadenza trimestrale dell’EY Foundation, il tasso di disoccupazione continuerà a ridursi nel 2023 e nel 2024, scendendo sotto il livello dell’8%, a conferma che, incoraggiando imprenditorialità e innovazione, con competenze e conoscenze adeguate, sarà possibile creare nuove opportunità di lavoro per i giovani.

Dunque, abbracciare l’innovazione non significa solo investire in tecnologie, ma soprattutto innovare i modelli di business, raccogliendo i nuovi fabbisogni legati alla sostenibilità: uno studio presentato al World Economic Forum ha evidenziato come le aziende identificate leader di domani” hanno previsto di realizzare un incremento dei profitti con una probabilità 2,5 volte maggiore rispetto alle altre aziende, grazie proprio alla capacità di accelerare in modo congiunto la transizione al digitale e alla sostenibilità.

Tali aziende combinano digitale e sostenibilità, investono di più in innovazione, abbracciano l’idea che la sostenibilità e la tecnologia digitale non sono due aree separate da prioritizzare e dirigono gli investimenti in modo consapevole verso iniziative che portano avanti insieme le due anime.

IMPRENDITORIA GIOVANILE E INNOVAZIONE

In particolar modo l’imprenditoria giovanile è strettamente connessa alle startup e all’innovazione, infatti la maggior parte delle startup nasce da giovani imprenditori che hanno un’idea innovativa e vogliono svilupparla in un’impresa di successo.

L’imprenditoria giovanile è un fenomeno sempre più diffuso in tutto il mondo, poiché sempre più giovani sono interessati a creare la propria impresa invece di cercare un lavoro tradizionale. I giovani imprenditori portano spesso un’energia e una creatività uniche che possono essere fondamentali per l’innovazione.

L’innovazione responsabile richiede una valutazione critica dei rischi e delle opportunità associati all’innovazione, nonché una cooperazione tra i vari stakeholder che includono scienziati, ingegneri, responsabili politici, attori del settore privato, organizzazioni della società civile e pubblico in generale.

Inoltre, l’innovazione responsabile richiede anche la promozione dell’equità, dell’accesso universale e della partecipazione pubblica nel processo decisionale. Ciò significa che le innovazioni dovrebbero essere sviluppate e utilizzate in modo da beneficiare tutte le persone, indipendentemente dal loro reddito, dalla loro origine etnica o geografica, e che il pubblico dovrebbe avere una voce nelle decisioni che riguardano l’innovazione.

L’innovazione responsabile può contribuire a creare un futuro sostenibile, in cui le tecnologie sono sviluppate e utilizzate in modo equo e responsabile, e in cui le sfide globali come il cambiamento climatico, l’ineguaglianza economica e la povertà possono essere affrontate in modo efficace.

CONCLUSIONI

Il digitale sta giocando un ruolo sempre più importante nella vita dei giovani di tutto il mondo e si prevede che questa tendenza continuerà a crescere nel futuro, cambiando la forma in cui le persone comunicano, apprendono e lavorano, aprendo nuove opportunità per i giovani di tutto il mondo.

Tuttavia, è importante riconoscere che ci sono anche preoccupazioni riguardo all’impatto del digitale sulla salute mentale e sulle relazioni sociali dei giovani, come la dipendenza da smartphone e social media, la privacy online, l’isolamento sociale. Perciò è importante che i giovani vengano educati sull’uso responsabile della tecnologia e sulla consapevolezza dei suoi effetti sulla loro vita.

Allo stesso tempo, il digitale sta offrendo nuove opportunità di lavoro e di creazione di impresa per i giovani imprenditori. La crescente diffusione delle startup digitali e delle piattaforme online sta dando vita a un nuovo ecosistema di imprenditoria giovanile, con un potenziale enorme per creare nuovi posti di lavoro e nuove soluzioni innovative.

Dunque, innovazione digitale e startup stanno guidando una trasformazione senza precedenti nel mondo degli affari, creando nuove opportunità per le aziende e per i giovani imprenditori e dando vita ad un futuro più innovativo e sostenibile per tutti.

1 https://www.ey.com/it_it/news/2023-press-releases/03/ricerca-sulla-sostenibilita-digitale-tra-i-giovani

2 https://www2.deloitte.com/content/dam/Deloitte/mk/Documents/about-deloitte/2021-deloitte-global-millennial-survey-report.pdf

3 https://assets.ey.com/content/dam/ey-sites/ey-com/it_it/generic/generic-content/macro_bulletin-2023.pdf

* fonte Rapporto “Digital Sustainabulity IndexTM (DiSITM) Young - La sostenibilità digitale per i giovani

Print Friendly, PDF & Email
© 2019 Rivista Microfinanza. All Rights Reserved.