S.I.M.P.I.L. - Sportelli informativi Microcredito e percorsi imprenditoriali per la legalità

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S.i.m.p.i.l. - Sportelli Informativi Microcredito E Percorsi Imprenditoriali Per La Legalità

Francesco Marrone
Responsabile Formazione Progetto Simpil

Con una dotazione finanziaria di circa 600.000 euro a valere sulle risorse del FAMI, è stato avviato nel maggio di quest’anno il progetto “S.I.M.P.I.L. - Sportelli Informativi Microcredito e Percorsi Imprenditoriali per la Legalità”, una nuova iniziativa a favore dell’integrazione lavorativa dei migranti, che si aggiunge alle altre già intraprese, su questa delicata materia, da parte dell’Ente Nazionale per il Microcredito. Si tratta di un progetto a titolarità del Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, della durata di 15 mesi, che vede la Prefettura di Roma soggetto proponente che ne presidia l’indirizzo strategico, il coordinamento, il monitoraggio, la valutazione e la rendicontazione e l’Ente Nazionale per il Microcredito in qualità di partner per interventi complessi e specifici.

Il progetto S.I.M.P.I.L. ha come destinatari finali i cittadini di Paesi terzi regolarmente residenti nel territorio di competenza della Prefettura di Roma, ove risiedono oltre 320.000 cittadini non comunitari (più di 250.000 nella sola città di Roma), con una densità che supera la media regionale e nazionale. Negli ultimi tre anni, i migranti che abitano nel territorio in questione sono aumentati del 7,1%, con una crescita che supera di molto il dato nazionale. Accanto ai soggiornanti di antico insediamento, ormai stabilizzati, non si arresta la crescita dei neo soggiornanti, con la maggior parte dei nuovi ingressi rappresentati da ricongiungimenti familiari. La crisi prodotta dal Covid-19 ha avuto un impatto sui migranti e le loro famiglie di gran lunga superiore a quello registrato per le altre classi sociali, con pesanti effetti anche in termini economici e occupazionali.

In un simile scenario, il microcredito e gli strumenti per l’autoimpiego possono giocare un ruolo fondamentale per il rilancio del tessuto economico-sociale post emergenza, favorendo l’iniezione immediata di liquidità anche a beneficio di nuovi possibili imprenditori e lavoratori autonomi e rafforzando l’inclusione finanziaria dei migranti residenti. Le misure di orientamento all’imprenditorialità e al lavoro autonomo svolgono, come è noto, un ruolo fondamentale sia nella creazione di percorsi virtuosi di inclusione socio-economica a supporto di micro e piccole imprese con difficoltà gestionali e di accesso al credito, sia nel complesso processo di integrazione dei migranti regolari nelle comunità territoriali di riferimento.

Proprio in considerazione della difficoltà di accesso, da parte della popolazione migrante, agli strumenti a supporto dell’inclusione finanziaria e dell’autoimprenditorialità, soprattutto a causa di difficoltà legate alla lingua e alla comprensione degli strumenti stessi, la Prefettura di Roma e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno deciso di promuovere la modellizzazione di una tipologia di intervento a sostegno dell’inclusione sociale e finanziaria dei cittadini di Paesi terzi legalmente soggiornanti sul territorio della provincia di Roma, mettendo a regime modalità di coordinamento stabile tra le amministrazioni coinvolte.

L’obiettivo primario del progetto S.I.M.P.I.L. è il rafforzamento del ruolo della Prefettura quale soggetto attivatore di virtuosi circuiti informativi e di supporto, finalizzati a favorire l’integrazione dei migranti attraverso la progettazione e sperimentazione di percorsi di inclusione che catalizzino le risorse pubbliche e private disponibili. A tal fine l’Ente Nazionale per il Microcredito, per conto della Prefettura, sta mettendo in campo tutte le sue competenze specialistiche derivanti dalla consolidata esperienza acquisita in materia di supporto alla microimprenditoria, attraverso gli strumenti del microcredito e della microfinanza, oltre che delle azioni di informazione, formazione, orientamento, assistenza e tutoraggio costantemente attivate per lo start-up d’impresa.

Il progetto, pertanto, prevede innanzitutto la creazione, presso la Prefettura di Roma, di uno “Sportello territoriale per il microcredito” che, prendendo a modello la vasta rete di Sportelli informativi già attivati dall’Ente presso i Comuni e altri Enti Locali (ad oggi oltre 150 in tutta Italia), fornirà ai cittadini di Paesi terzi servizi informativi sulle misure di microcredito e sugli strumenti per l’autoimpiego nazionali, regionali e locali, permettendo agli utenti di orientarsi tra le diverse opportunità offerte ai fini del finanziamento dei progetti di creazione o di sviluppo d’impresa, anche in un’ottica di innovazione e digitalizzazione dei processi aziendali. Lo Sportello coinvolgerà direttamente il personale della Prefettura di Roma in qualità di operatori che, oltre al servizio puramente informativo, forniranno un primo supporto in relazione alle diverse problematiche prospettate dagli utenti e attiveranno servizi di rete che consentano l’accompagnamento degli utenti stessi in un percorso volontario di formazione e tutoraggio.

L’attivazione dello Sportello è preceduta da una fase di formazione degli operatori della Prefettura, consistente nel trasferimento di conoscenze e competenze in materia di strumenti di microcredito, microfinanza e autoimpiego, nonché nel rafforzamento delle modalità di comunicazione e relazione con il target dei migranti; in questo ambito, l’Ente ha già approntato ed erogato agli operatori moduli formativi specifici. Inoltre, avvalendosi anche di precedenti esperienze progettuali, l’Ente ha in corso di elaborazione 20 modelli di business plan standardizzati, sostenibili, replicabili e “spendibili” sul territorio di riferimento, necessari per accompagnare gli utenti all’avvio di una propria attività, da associare alle idee di business espresse dai migranti. È interessante notare che tutti i predetti modelli di business plan saranno orientati alla realizzazione di attività fortemente caratterizzate da processi innovativi di digitalizzazione, al fine di colmare il gap esistente tra il livello di digitalizzazione comunemente riscontrabile nel comparto della micro e piccola impresa e quello oggi richiesto dal mercato.

Per quanto riguarda la sperimentazione del modello d’intervento, verrà seguito un percorso logico basato su una iniziale profilazione degli utenti dello Sportello, attraverso un apposito questionario strutturato in una serie di domande concernenti le caratteristiche soggettive del migrante, con particolare riferimento alla sua propensione a intraprendere una propria attività economica. Per i migranti interessati, saranno attivati programmi base e programmi avanzati di formazione in materia finanziaria e imprenditoriale, nonché azioni di accompagnamento che, a seconda dei casi, potranno seguire tre percorsi differenziati:

un primo percorso è destinato ai migranti che hanno già una propria attività, risultano in possesso di capacità e competenze imprenditoriali e hanno necessità di finanziare progetti di sviluppo aziendale. In tal caso, l’operatore di Sportello fornisce i necessari elementi d’informazione e fissa all’utente un appuntamento con un tutor (in presenza o in via telematica) per una verifica del progetto da realizzare. Il tutor, effettuata una pre-istruttoria del progetto, ne verifica la “bancabilità” e, in caso di esito positivo, accompagna l’utente presso una banca convenzionata con l’Ente per la presentazione della domanda di finanziamento. Se la banca concede il finanziamento, il tutor fornisce all’utente i propri servizi di assistenza e monitoraggio fino al termine del periodo di ammortamento del prestito;

un secondo percorso riguarda i migranti che, pur non avendo ancora avviato una propria attività, risultano già in possesso di sufficienti competenze imprenditoriali, nonché della capacità di definire autonomamente il proprio piano d’impresa e, pertanto, esprimono la necessità di acquisire informazioni sulle fonti di finanziamento più appropriate, venendo poi seguiti da un tutor come nel caso precedente;

infine, il terzo percorso è rivolto a quei migranti che manifestano un interesse all’autoimprenditorialità ma risultano sprovvisti di competenze imprenditoriali. Tali soggetti, dopo l’acquisizione delle necessarie informazioni, sono messi in contatto con un mentor che seleziona, tra i modelli di business plan precedentemente elaborati, quello maggiormente adeguato al caso di specie, effettua un matching in relazione sia alle caratteristiche soggettive dell’utente sia a quelle oggettive del progetto da realizzare, e procede a una compiuta definizione del documento, all’interno del quale saranno fortemente valorizzati gli aspetti della digitalizzazione aziendale. A questo punto, il mentor può mettere in contatto l’utente con un tutor il quale, acquisito e verificato il business plan, può accompagnare l’utente presso una banca convenzionata con l’Ente per la presentazione della domanda di finanziamento.

Come si vede, la metodologia di lavoro messa in campo dall’Ente Nazionale per il Microcredito è fortemente orientata a un approccio di innovazione sociale e da una forte spinta alla realizzazione di un processo di innovazione diffusa sul territorio al fine, come già sottolineato, di colmare il gap esistente tra le competenze degli operatori economici – in particolare micro e piccoli – e le esigenze di un mercato che, soprattutto a seguito della pandemia COVID-19, esige una sempre maggiore acquisizione di competenze digitali. Attraverso il miglioramento della capacità della Prefettura di Roma di contribuire all’informazione e all’orientamento dei cittadini di Paesi terzi su tutte le operazioni inerenti lo strumento del microcredito, nonché sui percorsi di accompagnamento all’autoimprenditorialità disponibili, con il progetto S.I.M.P.I.L. viene testato e sperimentato un modello di intervento scalabile e replicabile in altri territori, con il fine di mettere a regime un sistema di coordinamento finalizzato a favorire il dialogo tra amministrazioni e agevolare l’integrazione socio-economica dei migranti regolari nelle comunità del territorio di riferimento.

SIMPIL

Il modello sperimentale, sviluppato dalle expertise della Prefettura di Roma e dell’Ente Nazionale per il Microcredito, potrà essere implementato efficacemente su tutto il territorio nazionale, con un coordinamento stabile tra le amministrazioni coinvolte, per assicurare e garantire l’integrazione socio - economica dei migranti, in piena coerenza con gli obiettivi del programma FAMI.

Lo sportello è stato presentato, il 1 dicembre 2021, presso la prefettura di Roma alla presenza del prefetto, Matteo Piantedosi, del vice prefetto vicario, Raffaela Moscarella, del coordinatore della IV area, Tutela dei Diritti Civili, Cittadinanza e Immigrazione, viceprefetto, Velia De Bono, del presidente ENM, Mario Baccini, del Segretario Generale ENM, Riccardo Graziano e del vicesegretario, Giovanni Nicola Pes.

Il Prefetto Matteo Piantedosi ha espresso grande apprezzamento per il progetto “i cui risultati attesi comporteranno notevoli benefici sia con riguardo ai processi di integrazione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sull’area metropolitana di Roma, che - più in generale - come buone pratiche da replicare su tutto il territorio nazionale”.

“Questo progetto, condiviso con la Prefettura di Roma per l’apertura dello sportello informativo, trova la sua necessità per sostenere i fenomeni migratori e governali offrendo tutti gli elementi che ci sono oggi a disposizione nel nostro Paese. In questo caso lo Stato tramite la Prefettura sancisce il primato della presenza pubblica su fenomeni e su temi sensibili come questo. Auspico che il progetto SIMPIL possa essere diffuso su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento di altre amministrazioni affinché diventi una best practices europea e fiore all’occhiello per il nostro Paese”.

Mario Baccini presidente ENM

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