One Stop Shop-Invest In Bari un progetto per facilitare l’attrazione degli investimenti nell’area della Città Metropolitana di Bari

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Nicola Patrizi

Coordinatore del progetto One Stop Shop-Invest in Bari

La crisi, prima sanitaria e subito dopo economica, innescata dal Covid19 sul finire del 2019 e la guerra Russia Ucraina scoppiata proprio nel 2022, quando si attendeva per l’Europa l’avvio di una ripresa economica generalizzata con la messa a terra del piano Next Generation EU, hanno generato forti accelerazioni delle transizioni tecnologiche e della sostenibilità già in atto. In questo scenario le decisioni di investimento a livello globale stanno portando mutamenti epocali per interi settori economici considerati strategici. L’economia occidentale rischia di veder sparire o di dover rigenerare interi comparti produttivi, secondo una logica di innovazione e sostenibilità, in tempi talmente brevi tali da mettere a rischio moltissimi posti di lavoro e in un conseguente scenario di riequilibrio degli assetti economici mondiali che al momento vede l’Italia come spettatore “pagante”.

Le determinanti strategiche che hanno guidato le scelte della CE imposte nel PNRR per rigenerare e assecondare la ripresa economica vedono nella rapidità degli interventi il principale fattore critico di successo per la realizzazione degli obiettivi prefissati nel Piano. Ciò significa che gli attori pubblici e privati devono trovare la massima sintonia e rapidità di azione per cogliere l’occasione di impiegare al meglio gli oltre 230 miliardi disponibili per l’Italia entro il 2025 oltre agli 80 miliardi attesi con i fondi strutturali della programmazione 2021-2027.

In questo scenario l’Ente Nazionale per il Microcredito in accordo Istituzionale con il Comune di Bari e la struttura tecnica Portafuturo, ha accettato la sfida di sperimentare nell’area della Città Metropolitana di Bari un progetto finalizzato a facilitare i rapporti tra le istituzioni pubbliche, gli stakeholders, gli investitori e le imprese per agevolare nuovi investimenti imprenditoriali, nazionali e internazionali. Lo scopo è anche quello di promuovere e supportare lo sviluppo, la trasformazione e la crescita delle imprese esistenti, anche attraverso la creazione di nuove competenze in stretto raccordo con Porta futuro Bari e gli attori locali in uno scenario collaborativo capaci di dare certezza e ridurre i tempi per la messa a terra degli investimenti.

Il forte sintonia con l’amministrazione Comunale, con il Consorzio ASI Bari, con il commissario dell’Area ZES adriatica, con Puglia sviluppo e gli stakeholders locali, si sta lavorando da gennaio 2022 alla definizione di una strategia integrata di sviluppo territoriale sostenibile”, basata su una forte capacità attrattiva degli investimenti grazie alla disponibilità di servizi e di una “governance integrata” che consenta di operare in una “logica di rete” con i subsistemi di riferimento e con partner nazionali. Sono stati già siglati accordi di collaborazione in diverse forme, con le tecnostrutture nazionali e le istituzioni titolari di misure di supporto all’attrazione degli investimenti, quali Invitalia, ICE-ITA, Sace-Simest e sono in via di definizione gli accordi con Cassa depositi e prestiti e la BEI. Alle collaborazioni istituzionali si aggiungeranno a breve accordi e intese partenariale anche con una diffusa platea di soggetti privati quali fondi di investimento, associazioni e fondazioni, Università e centri di ricerca, come potenziali investitori o erogatori di servizi per promuovere intese, collaborazioni, apporti di capitale e know-how nel settore della ricerca, dell’innovazione, dell’agroindustria e gli altri settori che risulteranno strategici a chiusura del piano strategico territoriale.

Parallelamente dovranno essere gestite le importanti crisi dei settori sino a ieri strategici per l’economia pugliese e italiana e che devono trovare una via di uscita ai mutamenti di mercato. Si pensi che nell’area di Bari il settore dell’Automotive rappresenta per entità degli investimenti, il secondo polo italiano di settore che ha fatto la storia di un comparto ad alta tecnologia e con forti capacità di ricerca riconosciute sino a livello mondiale ma che oggi rischia licenziamenti per centinaia di persone. Allo stesso tempo molte aziende e new co nel settore dell’ICT, energetico, e nella più ampia platea delle imprese che stanno investendo sulla sostenibilità faticano a trovare le professionalità necessarie ad assecondare una crescita di mercato senza precedenti.

È per rispondere a tali esigenze che si è deciso di dare corpo al progetto One Stop Shop-Invest In Bari, pensato già da qualche anno nell’ambito del Patto per Bari e che è stato aggiornato per rispondere alle nuove esigenze e sfide in atto puntando sulla definizione di una strategia di sviluppo territoriale sostenibile.

Esigenze di rigenerazione, creazione di nuove competenze, attrazione di nuovi investimenti sono quindi i temi forti del progetto One Stop Shop-Invest In Bari.

L’operatività del progetto sarà garantita da uno sportello presso Portafuturo 2 Bari e saranno resi disponibili servizi informativi, di assistenza, consulenza e advisoring, collegati con i partner istituzionali, locali e nazionali.

Dopo una prima valutazione e supporto consulenziale dello sportello, le aziende che chiedono i diversi servizi specialistici saranno prese in carico e orientate per facilitare l’accesso ai servizi e alle diverse opportunità disponibili. Lo sportello opererà anche attraverso canali web con un portale in lingua inglese e italiana (www.investinbari.it – che sarà attivo da luglio 2022) e i principali social.

L’azione di facilitazione dello sportello prevede diversi livelli di assistenza e sarà in grado di orientare gli investitori e le imprese tra le diverse opportunità pubbliche e private che possono creare le migliori condizioni di investimento nell’area della Città Metropolitana di Bari.

Per consentire un livello qualitativo di eccellenza l’ENM ha creato un team di progetto che riunisce professionisti e società di primo piano nel panorama dei servizi di consulenza e advisoring, italiano e internazionale. In particolare, Sernet spa, principale advisor Italiano che negli ultimi 20 anni ha gestito le principali reindustrializzazioni di aziende italiane e multinazionali, Prima Idea, società specializzata nel supporto all’internazionalizzazione e assistenza a enti pubblici sulla comunicazione strategica, Open Impact, start up innovativa divenuta in soli due anni leader nella valutazione dell’impatto sugli investimenti pubblici grazie a una piattaforma di intelligenza artificiale che analizza i principali impatti di progetti realizzati a livello mondiale.

A partire dal mese di settembre saranno organizzati eventi e momenti di incontro con potenziali investitori, imprese, università. La cultura finanziaria e di impresa che verrà promossa anche nelle scuole secondarie, l’approfondimento sugli strumenti per l’internazionalizzazione, il sistema delle garanzie, i finanziamenti alternativi al canale bancario, il microcredito e la microfinanza, come approcciare in generale un nuovo investimento, anche entrando in contatto con partner commerciali e di capitale, l’organizzazione di missioni all’estero, la valorizzazione della supply chain, l’innovazione, la semplificazione, saranno i principali servizi che lo sportello One Stop Shop-Invest in Bari, grazie al team dell’ENM attiverà dal prossimo mese di luglio.

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