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LUCA DI GIULIO
Sono Luca Di Giulio, a seguito degli studi di diritto presso l’Università di Macerta e l’Università La Sapienza di Roma, città dove sono nato e attualmente vivo, mi sono adoperato per tutelare i più deboli cercando di rappresentare i loro diritti. Questa predisposizione mi ha portato ad avere un percorso politico senza mai tralasciare gli impegni professionali.
In virtù di queste esperienze ho scelto di diventare tutor dell’ENM. Acquisire questa ulteriore professionalità mi ha permesso di sostenere tutte quelle persone che vogliono auto occuparsi, seppur prive della struttura economica necessaria per intraprendere un’attività in proprio. Dopo circa un decennio di attività, ho acquisito rilievo su tutto il territorio regionale, operando anche al di fuori della regione Lazio, in quanto tutor nazionale.
Questa attività mi porta ad intrattenere spesso contatti con istituti bancari, associazioni di categoria e con tutti quei professionisti che si occupano di attività produttive nonché con la Caritas.
Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?
Il lavoro di tutor si sostanzia in incontri con le persone interessate ad intraprendere un’attività imprenditoriale, spesso giovani, e dunque il mio ruolo nello specifico si sviluppa attraverso il trasferimento di conoscenze e competenze proprie di un buon educatore finanziario oltre che esperto del mercato produttivo nazionale, suggerendo quanto necessario per meglio poter intraprendere un’attività che possa diventare la soluzione di un problema oltre a contribuire alla risoluzione della disoccupazione. Spiego inoltre quali sono i requisiti per poter accedere al microcredito rendendo così la persona interessata, informata e consapevole dei doveri che sulla stessa si impongono.
Gli interessati potranno dunque contare sulla chiarezza e la professionalità dei professionisti che mi affiancano in questa attività. Infatti con la società Agipielle srls supportiamo piccoli e medi imprenditori garantendo servizi anche in ambito fiscale e legale.
Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziario con un microcredito?
Durante gli incontri si analizzano una serie di questioni per affrontare al meglio l’attività che si vuole intraprendere. Uno degli elementi essenziali è la professionalità e quindi spesso consiglio ai potenziali richiedenti, prima di intraprendere questa attività, di svolgere specifici compiti necessari al raggiungimento del proprio obiettivo. Un altro fattore che determina il successo di un progetto finanziario con un microcredito è sicuramente la bontà dell’idea imprenditoriale. Mi sento di poter affermare che tutti i finanziamenti di microcredito esprimono comunque un successo in quanto dal punto di vista sociale i beneficiari acquisiscono una credibilità nei confronti dello Stato e degli Enti Pubblici che li hanno posti nella condizione di poter esprimere e realizzare un sogno raggiungendo quindi un primo risultato straordinario e sociale. Molto spesso si raggiunge anche il risultato di far percepire al beneficiario un proprio reddito che gli consente di acquisire così una dignità sociale ed economica.
Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?
Sono molteplici le attività imprenditoriali interessanti che ho seguito nel corso degli anni, tra cui quella consistente nella produzione e commercializzazione di costumi da bagno e abbigliamento per sport acquatici realizzati con materiali ecosostenibili riciclati. Il progetto è stato inoltre molto apprezzato dalla collettività e premiato dal Comune di Roma in una cerimonia pubblica presso il Campidoglio.
Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?
Sviluppare un’attività imprenditoriale per un immigrato regolare è sicuramente più complesso, anche in virtù della comprensione linguistica, in quanto non ha gli strumenti e la conoscenza del nostro ordinamento, pertanto l’obiettivo è fornire tutte le conoscenze e competenze al fine di acquisire la formazione di base, l’educazione finanziaria e la preparazione imprenditoriale, necessaria per poter aprire un’attività in proprio oltre a le nozioni utili al fine ultimo dell’inserimento sociale. Si tratta sostanzialmente di soggetti fragili, non solo sotto l’aspetto economico finanziario ma anche relazionale e quindi necessitano di un tempo e di un’attenzione maggiore rispetto al richiedente ordinario.
3 parole per definire il tutor?
Le 3 parole con cui definirei il tutor sono: impegno sociale, professionalità e disponibilità.
C’è un modo (e Lei lo applica) per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi?
Per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi, viene utilizzato lo strumento del “monitoraggio” messo a disposizione dall’Ente in forma obbligatoria. Questo strumento consente annualmente ai tutor di ottenere notizie economiche circa l’andamento dell’attività interessata. Inoltre attraverso gli incontri per il monitoraggio, si ha conoscenza della situazione personale del beneficiario. Come tutor mi sento di dare la disponibilità ad essere contattato laddove si dovessero verificare delle criticità da risolvere.
Quali sono i principali settori merceologici per gli investimenti di microcredito?
Sicuramente il settore merceologico maggiormente richiesto è la somministrazione di alimenti e bevande (bar ristorante, pub, hamburgherie, gelaterie ecc) nonché l’artigianato.
Che tipo di follow-up viene fatto con i beneficiari dopo che hanno ricevuto il microcredito?
Ricordando che l’ENM non è erogatore del prestito ma il servizio viene svolto da istituti bancari convenzionati, dopo aver ottenuto il finanziamento, il tutor fornisce assistenza attraverso la rendicontazione dei preventivi presso la banca erogatrice al fine di ottenere la somma richiesta così come prevista nella fase dell’istruttoria.
Come affrontare il tasso di insolvenza o i ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito?
In caso di insolvenza o ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito, dopo una verifica attenta, si deve immaginare di poter incontrare il beneficiario e verificando i motivi e le ragioni, immaginare una rimodulazione del debito al fine di evitare la chiusura dell’azienda e soprattutto segnalazioni per il beneficiario.
Da tutor esperto, quali suggerimenti o consigli avresti per coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito?
Da tutor ormai esperto mi sento di consigliare a coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito, che prima di decidere di aprire un’attività in proprio, devono valutare attentamente la possibilità di inserire nel mercato la propria merce e servizi avendo la certezza del risultato pur considerando l’aleatorietà che contraddistingue il settore di riferimento.
Non si può quindi prescindere dalla professionalità nell’esercizio dell’attività stessa, individuare dei bravi partner con cui gestire fiscalmente e legalmente la propria azienda, inoltre valutare con grande interesse la digitalizzazione dell’azienda.
Un ultimo suggerimento che sento di dare è di richiedere la cifra necessaria per l’attività tenendo a mente che il microcredito è un prestito e va restituito.
Per la sua esperienza, qual è la durata media di un microcredito?
Alla luce della mia esperienza, direi che la durata media è di 5 anni.
A suo avviso come il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico delle comunità?
Il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico della comunità attraverso la maggiore professionalità e attenzione da parte dei soggetti attori, tutor- ENM, istituti bancari, MCC, al fine ultimo di meglio poter fornire assistenza, competenza e tempestività nei confronti dei soggetti richiedenti.


