Progetti e tradizione: come vincere la sfida per l’occupazione. L’esempio di Yes I Start Up Calabria

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Progetti e tradizione: come vincere la sfida per l’occupazione. L’esempio di Yes I Start Up Calabria

Mario Baccini

Presidente ENM

La necessità di ricostruire la domanda e l’offerta di lavoro per sostenere la ricostruzione del tessuto economico del Paese passa attraverso due processi fondamentali: l’educazione finanziaria e il finanziamento all’impresa.

Il Mezzogiorno, poi, può tornare a crescere e diventare motore trainante della ripresa economica del Paese anche attraverso il supporto delle progettualità europee che sovvenzionano entrambe queste attività con progettualità create ad hoc. Il concorso dello Stato, e in particolar modo dell’Ente Nazionale per il Microcredito e delle Regioni, in questi processi è fondamentale per portare a compimento tutti gli stadi di una gestazione particolare che subisce, spesso la vessazione delle normative e della burocrazia, prima di vedere nascere nuove imprese che generino fiscalità e occupazione.

In particolar modo il progetto “Yes I Start Up Calabria”, spin off regionale, sovvenzionato dalla lungimiranza di un’amministrazione che crede nelle politiche attive del lavoro come investimento concreto per lo sviluppo del territorio, ha dimostrato come attraverso la formazione e la comunicazione si possano realizzare imprese, fornendo una valida alternativa alla indifferenza, alla sedentarietà, al reddito di cittadinanza, alla migrazione dei giovani talenti. Allo stesso tempo le innumerevoli attività sorte sul territorio possono aiutare a ricostruire il tessuto sociale di Paesi e città che rischiavano lo spopolamento aggiungendo un valore, quello del welfare sociale e di prossimità alla creazione di impresa. L’importanza della formazione all’impresa che rende, poi, realizzabile l’attività economica reale, si fonda sulla capacità di tutor e formatori di trasmettere capacità e competenza e supportare i beneficiari durante tutto il percorso operativo. Questo accompagnamento all’impresa garantisce il risultato e riduce default e fallimento. Il circuito virtuoso che si ingenera con l’educazione finanziaria, sia dei formatori che dei beneficiari, è il risultato economico migliore che si possa immaginare in un percorso di attivazione di nuove risorse; perché si traduce in una trasformazione profonda del tessuto economico locale da cui ripartire per sostenere la ripresa del Paese.

Lo step successivo alla realizzazione e al consolidamento dell’impresa è quello della innovazione e della apertura a nuovi mercati che ugualmente può avvenire attraverso gli strumenti che l’Europa mette a disposizione. L’innovazione e la tecnologia, poi, sono strumenti potenti per le imprese: da un lato sono stati utili alla resilienza delle imprese nel periodo pandemico, dall’altro sono la chiave di volta per l’economia del futuro, sempre più globalizzata attraverso la rete.

L’idea, poi, che utilizzando strumenti e tecnologie si possa avere accesso a fondi per l’impresa che possano valorizzare i valori e la tradizione del territorio con il recupero di artigianato, impresa locale, impresa agricola ed eccellenze agroalimentari, piuttosto che le bellezze paesaggistiche che concorrono alle attività di turismo locale, sono ulteriore incentivo per finalizzare progettualità che sappiano orientare l’impresa e l’autoimprenditorialità dei giovani e non solo in un alveo di sostenibilità e recupero che si proiettano in un futuro innovativo e globalizzato. Quindi la ricetta di unire la domanda e l’offerta di lavoro del territorio si traduce in una occupazione e in un recupero delle tradizioni locali in cui a farla da padrona sono le capacità di impresa dell’individuo.

Il Progetto Yes I Start Up nasce nell’ambito del Programma Garanzia Giovani ed è gestito dall’Ente Nazionale per il Microcredito, è una strategica soluzione che attraverso l’accreditamento dei soggetti attuatori sui territori lo hanno spinto a diventare lo strumento che desta il maggior interesse nei giovani neet calabresi.

I numeri esaltanti del progetto Yes I start up Calabria hanno fatto sì che a metà ottobre la Giunta Regionale della Calabria, su proposta del Vicepresidente con delega al Lavoro, Giusi Princi, ha previsto lo stanziamento di oltre 700 mila euro aggiuntive per la misura “Yes, I Start Up” Calabria. Fondi che la giunta vuol impiegare per estendere anche agli over 35 l’accompagnamento dei giovani calabresi nella creazione di un’impresa. Una novità rilevante che pone “Yes, I Start Up” Calabria, già di per sé fra le misure più operative nella regione per il sostegno all’autoimprenditorialità giovanile.

In Calabria l’Ente Nazionale per il Microcredito è molto attivo con i suoi 13 sportelli territoriali, 87 tutor, 6 banche convenzionate con 131 filiali operative che coprono il 38,99 per cento delle operazioni di microcredito in regione e che hanno sostenuto migliaia di operazioni per l’impresa. Al fianco delle attività di microcredito ordinario esistono e operano i progetti come YISU Calabria che raggiungono quel pubblico di giovani neet che tanto hanno da offrire in termini di capacità di creare nuove imprese, di reinventare il territorio e di riuscire ad occuparsi con le proprie capacità. Nell’ambito di Garanzia Giovani, sono stati formati quasi duemila giovani e sono state avviate ad oggi, oltre 700 attività imprenditoriali.

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