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Il segretario generale dell’ENM, Riccardo Graziano, spiega quali sono le potenzialità di uno strumento che supporta il cittadino restituendogli la libertà di agire.

Il microcredito è uno strumento ad alto impatto sociale perché si rivolge a fasce di cosiddetti ‘non bancabili’ che in questo particolare prodotto finanziario trovano una possibilità di riscatto sociale ed economico e che spesso è l’unica alternativa ai circuiti di finanziamento illegale legati al mondo dell’usura, del racket e della criminalità organizzata rapporto tra il microcredito, il territorio e anche purtroppo i problemi legati al mondo usuraio. In questo momento di grave crisi economica che segue una crisi pandemica molto importante come può il microcredito sociale sostenere quello che è un equilibrio molto sottile tra la legalità di impresa e anche il menage familiare?

Certamente questo terribile momento di crisi sanitaria prima, ma inevitabilmente economica sta portando alla luce e sta aumentando dei disagi che alcuni probabilmente già erano presenti ma si stanno ovviamente amplificando. Ora il fenomeno dell’usura che è una delle cose per altro più odiose perché sostanzialmente si lucra sulla disperazione altrui spesso anche non solo con dei tassi appunto usurai ma anche con minacce e violenza è una delle violenze più grandi che un individuo possa ricevere, lui e la sua famiglia perché poi chiaramente diventa una spirale perversa, oltretutto nell’usura spesso si entra per disperazione ma anche con la speranza di poterne uscire in fretta, ma molto spesso non è così perché se non si avevano i fondi per poter diciamo vivere normalmente una vita decorosa difficilmente si avranno per pagare interessi che a volte sono anche del 100% è più l’anno. Noi cerchiamo con il microcredito in generale sia quello sociale ma anche quello imprenditoriale di dare linee di credito a aziende che ne hanno bisogno e di sostenere i soggetti in stato di difficoltà, il microcredito sociale è ovviamente un altro strumento fondamentale nella lotta all’usura, questo consente ad una famiglia in temporaneo stato di difficoltà di attingere a fino a €10.000 da linee di microcredito dedicate. Ora stiamo cercando come ente pubblico di risolvere le criticità peggiori di questo tipo di microcredito, la principale è che non esiste una forma di garanzia che possa diciamo assistere un microcredito sociale a differenza ovviamente di quello imprenditoriale, questo necessariamente limita lo sviluppo dello strumento, noi per cercare di superare questo da una parte stiamo raccogliendo fondi da parte di istituti pubblici, il primo è il progetto Roma Capitale che è partito in questi giorni ma adesso ne avremo anche a Milano, Bologna, e su altri punti del territorio. Altro progetto sta per partire con la Regione Calabria in cui avremo importanti somme, parliamo di svariati milioni di euro da dedicare al microcredito sociale, ci faremo anche diciamo così parte dirigente per promuovere presso il Ministero del Lavoro sezione Pari Opportunità e Inclusione, con i vari dicasteri, per cercare di promuovere un fondo di garanzia Nazionale dedicato al microcredito sociale. Certamente la lotta all’usura passa anche tramite l’aiuto che dobbiamo cercare di dare ai soggetti in stato di temporanea difficoltà anche di menage familiare.

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