le esperienze Degli agenti territoriali

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regione puglia vitanio pietanza Mi sono laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari e ho conseguito vari titoli post lauream tra cui un corso di perfezionamento in “Politiche Europee per lo sviluppo. Impresa sociale ed economia solidale” e un master di secondo livello in “Management & E-Governance per la Pubblica Amministrazione”. Dal 2002 mi occupo di Politiche Attive del Lavoro con mansioni di Coordinamento, Progettazione, Analisi, Monitoraggio e Valutazione dei progetti. Inoltre mi occupo di Progettazione e coordinamento di programmi integrati finalizzati all’Inclusione Sociale, all’Occupazione e allo Sviluppo Locale in ambito regionale, nazionale e comunitario. Sin dall’inizio della mia attività lavorativa sempre nell’ambito delle politiche del lavoro mi sono interessato agli strumenti e alle procedure inerenti l’Autoimprenditorialità, l’Autoimpiego e il Microcredito occupandomi delle opportunità incentivanti presenti sul territorio pugliese. In questi anni mi sono appassionato agli scritti di Muhammad Yunus economista bengalese ideatore e realizzatore del Microcredito moderno, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali che per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006. Grazie a questa “passione” ho conosciuto l’Ente Nazionale per il Microcredito e nel 2013 ho partecipato, risultando vincitore, a un bando per Coordinatore Operativo Senior per l’intervento in Puglia nell’ambito del progetto “MICROCREDITO E SERVIZI PER IL LAVORO che era un’azione di sistema per la promozione e creazione presso i Servizi per il lavoro del territorio regionale di strumenti operativi innovativi volti all’Autoimpiego e alla Microimprenditorialità” (Fondo Sociale Europeo 2007-2013). Dal luglio del 2013 mi sono occupato di vari progetti dell’Ente che si sono succeduti nel tempo operando come referente sul territorio pugliese. È un ruolo estremamente importante all’interno dell’architettura dell’Ente stesso dal momento che, grazie a questo tipo di attività così strutturata, si tende a rafforzare sempre più la capacità dei servizi per il lavoro, sedi degli sportelli per il microcredito e l’autoimpiego, di dare risposte agli utenti che ad essi si rivolgono. Il carattere distintivo dell’Ente Nazionale per il Microcredito è insito in questa strutturazione che migliora le perfomances di servizi comunque presenti sul territorio. Partendo dal progetto “Microcredito e servizi per il lavoro” faccio assistenza tecnica sulle tematiche relative all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità. Gli Sportelli informativi per il microcredito e l’autoimpiego forniscono un’informazione completa e puntuale sui programmi di microcredito e autoimpiego disponibili sia a livello locale che nazionale. Gli operatori degli sportelli possono contare sia su una piattaforma specialistica attraverso cui rimanere sempre informati e aggiornati e sull’assistenza specialistica che forniamo grazie ad un’interlocuzione continua. Il cittadino che si reca allo sportello trova informazioni puntuali e aggiornate sugli strumenti finanziari esistenti per l’avvio di attività autonome, sugli incentivi alle start up locali e nazionali, ma, soprattutto, trova personale dedicato e preparato a fornire informazioni e indirizzare verso le opportunità incentivanti più rispondenti alle sue esigenze. Da qualche anno, visto che le attività dell’ente sono notevolmente aumentate con l’avvio dei progetti “Yes I start up” e “Selfiemployment”, sono stato affiancato da una collega. Abbiamo creato un iter in Puglia per tenere sempre monitorate le istanze dei NEET interessati a creare delle attività imprenditoriali. Gli utenti si rivolgono ai nostri sportelli presenti sul territorio regionale (otto Centri per l’Impiego, due Camere di Commercio e lo sportello ubicato presso Porta Futuro - Job Center del Comune di Bari) e a coloro i quali posseggono i requisiti oggettivi e soggettivi vengono esplicitati i contenuti dell’opportunità incentivante Selfiemployment. Gli interessati vengono avviati ai percorsi “Yes I start up” che constano di 80 ore di formazione (inviamo con cadenza settimanale una mail ai nostri sportelli con le quali indichiamo i corsi in partenza presso i vari soggetti attuatori). Durante i singoli percorsi formativi operiamo vari interventi in aula e, al termine dei percorsi, collaboriamo con gli operatori dei CPI per inserire nella piattaforma di invitalia, previo controllo della documentazione, le istanze di finanziamento dei NEET interessati a chiedere il finanziamento. In questo modo durante tutto il percorso i NEET ricevono un’assistenza continua: informazione, formazione e redazione dell’istanza per Selfiemployment. Negli ultimi anni nelle nuove generazioni sta crescendo la voglia di fare impresa allontanandosi dallo stereotipo del cosiddetto “posto fisso” e la presenza dei nostri sportelli opportunamente distribuiti sul territorio regionale permette a chiunque ne abbia voglia di essere accompagnato nella implementazione di un percorso imprenditoriale che in un contesto post-pandemico come quello che speriamo di accingerci a vivere, assume un’importanza fondamentale a maggior ragione se aiutata da misure come il Microcredito che si rivolgono a soggetti non bancabili secondo i requisiti della finanza strutturata. In definitiva ritengo che lo strumento del microcredito può essere, soprattutto per i giovani, la modalità per creare un nuovo tessuto microimprenditoriale che può essere la risposta al deficit occupazionale che le nuove generazioni del meridione vivono in maniera sempre più drammatica.regione abruzzo francesca cerasani Ho conosciuto l’Ente Nazionale per il Microcredito partecipando ad alcuni corsi di economia e finanza organizzati dalla BCC di Roma. Incuriosita dall’opportunità di crescita e di lavoro, ho consultato il sito istituzionale dell’ENM e sono rimasta davvero colpita dagli obiettivi fissati nella mission nonché dai tanti progetti in corso e gestiti dallo stesso, per questi motivi ho deciso di candidarmi per il ruolo di agente territoriale per l’Abruzzo. La mia collaborazione con l’ENM è iniziata nel 2016 con il progetto SELFIEmployment. Il motivo principale che mi ha spinta a intraprendere questo mestiere è la mia forte passione per la microfinanza, spirito dinamico e predisposizione per il contatto con il pubblico sul lavoro sono i principali lati del mio carattere che mi hanno portato a ricoprire il ruolo di Agente Territoriale. Il principale compito di questa figura è infatti quello di instaurare delle relazioni solide e durature con gli enti pubblici e privati presenti sul territorio abruzzese che si occupano di formazione economico/finanziaria e che possono essere un valido supporto per i progetti gestiti dal’ENM. Il mio impegno nel progetto dal 2016 ad oggi è stato costante poiché sono convinta che solo dando il massimo si riesce ad ottenere ottimi risultati. Dopo avere analizzato attentamente la mission dell’ENM ho capito che il primo passo da compiere era contattare tutti gli enti radicati sul territorio che si occupavano di autoimpresa e autoimprenditorialità al fine di instaurare con loro relazioni solide e durature. Tutto ciò risulta fondamentale per la diffusione e lo sviluppo dei progetti SELFIEmployment e YISU. Un importante aiuto nella gestione del progetto e nella realizzazione di queste attività è dato anche dagli sportelli ENM presenti su tutto il territorio nazionale e dal costante supporto che gli agenti territoriali assicurano grazie al loro compito di interfacciarsi capillarmente con le realtà territoriali cercando di trovare sempre le soluzioni migliori da proporre agli utenti finali. A tale proposito credo sia importante sottolineare anche quanto proficuo sia il lavoro realizzato in collaborazione con Università, Camere di Commercio, Comuni e altri enti privati, che hanno portato all’organizzazione di numerosi convegni, workshop e seminari utili a far conoscere i programmi di finanza agevolata e ad intercettare una platea quanto più ampia possibile di soggetti interessati a partecipare ai progetti SELFIEmployment e YISU. Ho riscontrato che sin dall’inizio i giovani hanno avuto un approccio positivo ed entusiastico verso il programma del SELFIEmploymnet che vanta, tra le sue condizioni caratterizzanti, il tasso zero sugli interessi e l’assenza dell’obbligo di prestare garanzie reali. Tutto questo rappresenta un valido aiuto per chi ha un’idea vincente ma pochi mezzi a disposizione per creare l’impresa dei suoi sogni. Unica nota dolente che ha minato la progressione del progetto è stato il dilagare della pandemia Covid19, i potenziali nuovi imprenditori sono rimasti bloccati in una situazione di incertezza e la mancanza di regolamentazione definita e la prospettiva per le imprese nascenti di rimanere chiuse ancor prima di fiorire ha scoraggiato i giovani utenti nell’intraprendere una scelta di investimento. Ma la voglia dei giovani di mettersi in gioco con la creazione di imprese innovative è viva più che mai e lo si evince chiaramente dalle numerose adesioni ricevute nell’ambito dei nuovi progetti YISU e SELFIEmployment i quali hanno di buono il fatto che estendono la possibilità di fruizione anche a donne e disoccupati senza limiti di età. All’interno dell’ENM ricopro il ruolo di Agente territoriale Abruzzo. Il mio lavoro consiste nel dare supporto e assistenza formativa/informativa sia agli sportelli ENM, sia agli enti di formazione accreditati per svolgere i progetti YISU e SELFIEmploymet (chiamati Soggetti Attuatori). Altro compito fondamentale che svolgo è quello di contattare tutti i ragazzi che terminano i corsi di formazione per accompagnarli costantemente, passo dopo passo, nell’iter burocratico necessario per il caricamento della domanda di finanziamento agevolato sul sito di Invitalia. A mio avviso la figura dell’agente territoriale è fondamentale tra le tante messe a disposizione dall’ENM perché garantisce la fluida progressione dei progetti YISU e SELFIEmploymet evitando fermi o intoppi burocratici che rallenterebbero lo svolgimento dell’attività, portando via tempo prezioso sia agli enti sia ai giovani imprenditori. Negli ultimi anni l’ENM ha investito molto nei progetti di finanziamento agevolato YISU E SELFIEmployment perché la sua mission è quella di aiutare e supportare quelle categorie di soggetti che vogliono fare impresa ma sono svantaggiati in quanto non bancabili. Questa sua prerogativa, in particolare, ha accresciuto l’importanza e la visibilità dell’ENM sull’intero territorio nazionale e lo si può riscontrare sia dalle numerose richieste da parte di enti pubblici e privati per accreditarsi come sportelli, sia dai numerosi progetti che lo Stato gli affida ai fini di un proficuo svolgimento. Dal 2016 a oggi ho visto nascere molte nuove imprese, perché il punto di forza del progetto SELFIEmployment è il finanziamento per tutti i settori di attività compreso il commercio. Sono nati così centri estetici e parrucchieri, negozi di generi alimentari o specializzati nella vendita di prodotti per l’igiene personale e della casa, sanitaria, studi di architettura, di progettazione e realizzazione lampade di design, un negozio specializzato nella vendita e riparazione di giradischi d’epoca e vendita di vinili vintage. Il progetto SELFIEmployment è uno strumento di finanziamento agevolato molto importante che comprende un ampio target di soggetti: ragazzi di 18 anni, donne e disoccupati senza limiti di età; permette di creare impresa concedendo finanziamenti a tasso zero senza richiesta di garanzie reali, ma il vero fiore all’occhiello che garantisce una formula di gestione vincente è il progetto YISU ad esso collegato il quale fornisce gratuitamente corsi di formazione su tematiche specifiche per l’avvio di impresa. Personalmente consiglio vivamente ai giovani che hanno un sogno nel cassetto di provare a realizzarlo gratuitamente con gli strumenti economico/finanziari messi a disposizione dall’ENM perché gli sarà garantito un supporto continuo e costante dagli esperti in materia, e perché sarà concesso loro di usufruire di vantaggiose opportunità economico/finanziaie garantite dal progetto SELFIEmployment. regione lazio marco baffoni La vita di tutti noi è stabilita spesso da una combinazione di momenti e di occasioni che ci offrono opportunità inaspettate che possono segnare il nostro futuro in modo significativo, definendo i tratti di una visione del nostro avvenire che non avremmo mai immaginato. La mia personale esperienza racconta che ho iniziato il mio percorso formativo scegliendo un indirizzo tecnico-scientifico, seguito dal completamento degli studi universitari in ambito giuridico-umanistico. L’insieme di tali esperienze educative mi ha reso consapevole di quali fossero le difficoltà che le “nuove leve” dovevano affrontare e superare per entrare nel mondo del lavoro. Compresi immediatamente che il complesso “sistema” di accesso al primo impiego non era ben strutturato perché era mancante di una linea “guida” che evitasse ai giovani di compiere i passi sbagliati nell’ambito dell’approccio al lavoro. Per mia fortuna entrai in contatto con l’IRFOT presso la CCIAA di Perugia iniziando un interessante percorso formativo nell’ambito del terziario. Da quel momento è iniziata la mia attività all’interno del mondo dell’impresa sia internamente, come funzionario e dirigente di importanti realtà nazionali ed estere, e sia esternamente, con la creazione di una associazione volta allo sviluppo dell’impresa e dei servizi ad essa necessari, affiliata poi a una confederazione nazionale. Nel 2016 sono entrato a far parte della grande squadra dell’Ente Nazionale per il Microcredito, candidandomi a una posizione di Agente Territoriale per le Regioni Umbria e Marche nell’ambito del progetto “Selfiemployment: strumenti di supporto per il potenziamento agli accessi “cofinanziato dal Pon SPAO 2104-2020 e gestito dall’Ente Nazionale per il Microcredito in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ho svolto un’attività molto intensa, con un impegno sia verso gli attori pubblici, coinvolti a vario titolo nei processi legati alla creazione di una nuova classe di giovani imprenditori, sia verso Enti territoriali, Istituti pubblici e privati, Centri per l’Impiego e sia verso i “bacini” di giovani relegati nella posizione di “Neet”. Appartengono a questo status i ragazzi nella fascia di età tra 18 e 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi ma che spesso hanno formulato una buona idea progettuale da realizzare che però non riescono a conseguire (e/o concretizzare)con le proprie forze. Nella seconda metà del 2018 al “Selfiemployment” si è aggiunto il programma “Yes I Strat Up” uno strumento dedicato ai giovani Neet per formarli e accompagnarli verso l’auto impiego o verso l’auto imprenditorialità , totalmente gratuito. Il programma offre la combinazione di due opportunità: un corso di accompagnamento alla realizzazione di un progetto imprenditoriale e un finanziamento a tasso zero senza garanzie. Questa congiuntura rappresenta uno strumento formidabile e uno dei pochissimi mezzi, se non l’unico, in grado di garantire ai giovani un accesso riservato e privilegiato al mondo dell’auto impresa. Dopo due anni di attività in Umbria e Marche, dal 2019 sono diventato operativo anche nella regione Lazio che rappresenta una zona molto più ricettiva e attiva, anche se maggiormente dispersiva a causa del numero di Enti e attori che operano in tale ambito. Attualmente, dal punto di vista numerico, ho rapporti con circa trenta elementi, sia sportelli che soggetti attuatori, ossia coloro che lavorano per il progetto Yes I Start Up, con i quali mi confronto quasi quotidianamente per avere riscontro in merito al numero di ragazzi che stanno presentando le domande e all’andamento dei corsi. Inoltre, rappresento e coordino tutte le attività e gli eventi necessari per aumentare la comunicazione verso gli utenti finali. Nella regione Lazio sono stati seguiti circa 190 Neet, questo lavoro ha prodotto la presentazione di oltre 70 domande con un tasso di successo superiore al 30% già dalla prima presentazione. Sicuramente i punti di forza di questo programma hanno la genesi in due ambiti ben definiti. Il primo è la capillarità della presenza dell’Ente Nazionale per il Microcredito sul territorio, infatti gli Operatori e Responsabili del programma raggiungono i Neet e creano con gli altri attori accreditati quelle condizioni ottimali per far crescere l’imprenditorialità tra i giovani. Per la prima volta, probabilmente, un Ente dello Stato va verso coloro che necessitano di un finanziamento. Questo modus operandi si è dimostrato vincente in quanto il Neet ha immediatamente la percezione di non essere solo e che sarà guidato, concretamente da esperti, per finalizzare la sua idea di impresa in un business plan e nella presentazione della richiesta del finanziamento. Il secondo aspetto da evidenziare è quello inerente l’ambito economico dell’operazione. Il programma offre la possibilità di ottenere un prestito a tasso zero che copre il 100% dell’investimento. Un prestito reale senza nessuna garanzia, da restituire in 7 anni, con il pagamento della prima rata dodici mesi dopo l’erogazione. Questa combinazione di fattori rappresenta il grande punto di forza del programma Yes I Start Up, poiché i Neet difficilmente hanno la possibilità di fornire garanzie o di accedere a provvidenze alternative. Il modello di tale programma è notevolmente stimolante e sta producendo ottimi risultati, difatti quando i ragazzi comprendono le reali potenzialità degli strumenti offerti da Yes I Start Up partecipano con entusiasmo e determinazione, soprattutto quando hanno già sviluppato un’idea innovativa e vincente. In questi anni ho visto succedersi molti progetti che hanno dato origine a imprese sia individuali e sia in forma societaria negli ambiti più disparati: barbiere, hair style, salone di estetica, tattoo, pizzeria, pinseria, bar, b&b, pulizia condomini, software house, elettricista, frigorista, produzione di birra artigianale, cosmetica bio, integratori, superfood, campi da padel, stampa 3d di parti di auto d’epoca, noleggio gommoni senza conducente, per citarne solo alcuni. Ogni volta che una domanda presentata si trasforma nella nascita di una impresa, abbiamo la percezione di avere contribuito, nel nostro piccolo, a migliorare la società. Tutto ciò rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. Certamente la pandemia in corso non ha giovato al trend che si era consolidato nell’anno precedente ma è già ben visibile nei Neet quella “spinta vitale” unica e preziosa che rappresenta la voglia di emergere e di creare qualcosa di proprio che possa originare il futuro che tutti noi speriamo per le nuove generazioni. regione sicilia rosalba cHirieleison Collaboro con l’Ente Nazionale per il Microcredito come Agente Territoriale per la regione Sicilia dal 2017 ma sono impegnata nel campo delle politiche attive del lavoro con particolare riferimento alla creazione di impresa da oltre vent’anni avendo lavorato per agenzie pubbliche, incubatori di impresa e uffici di trasferimento tecnologico. La mia collaborazione con l’ENM ha avuto inizio con la mia candidatura all’avviso pubblicato a fine 2016 in cui l’ente ricercava degli agenti territoriali da impegnare nelle attività del progetto “SELFIEmployment - Progetto integrato per l’imprenditorialità”. Ho trovato subito le attività perfettamente calzanti alle mie esperienze e il ruolo interessante, inclusivo e con un forte impatto sociale. Già da allora seguivo e mi appassionavo alle attività dell’Ente che ha sempre avuto come obiettivo quello di consentire l’accesso al credito a soggetti “non bancabili”. Ho sempre creduto che la strada maestra per contrastare il fenomeno della disoccupazione e della fuga dei giovani dalla mia regione sia quello dell’autoimprenditorialità. Non sono contraria alla mobilità, anzi credo fermamente che il confronto con gli altri ci arricchisca, sia come persone che come cittadini, ma auspico che la decisione di un giovane siciliano di lasciare la propria terra sia frutto di una scelta e non di una necessità dovuta alla mancanza di lavoro. Allo stesso tempo sogno una Sicilia in grado di attrarre e accogliere giovani da ogni parte del mondo portatori di preziose contaminazioni, quelle contaminazioni che in passato hanno permesso di rendere questa terra unica e inimitabile. Credo che contrastare il triste fenomeno dell’esodo giovanile e creare un contesto in cui gli imprenditori possano prosperare e crescere richieda la realizzazione di azioni condotte con competenze tecniche ma anche con passione e dedizione, aspetti che ho ritrovato nel ruolo e nelle funzioni dell’Agente Territoriale. In particolare il progetto nel quale sono impegnata, supporto e accompagnamento a giovani NEET nell’avvio all’attività d’impresa mediante il percorso Yes I Start Up, persegue proprio questi obiettivi, ossia aumentare il tasso di occupazione giovanile, agevolando la crescita di nuove imprese attraverso l’apprendimento imprenditoriale. Il mio lavoro nell’ambito del progetto, mi ha fornito dunque le competenze necessarie, maturate in tanti anni di attività, per accompagnare i giovani durante il loro percorso e dare un contributo, seppur piccolo, alla diffusione della cultura di impresa. Il progetto si inquadra perfettamente nell’azione di miglioramento dell’istruzione e della formazione all’imprenditorialità. I giovani acquisiscono la conoscenza delle dinamiche aziendali, le competenze, le attitudini essenziali, quali la creatività, lo spirito di iniziativa, la tenacia, lo spirito di squadra, la conoscenza dei rischi nonché il senso di responsabilità. Il progetto mira a trasferire nei giovani queste conoscenze e competenze e a supportarli nel trasformare le loro idee in fatti. Non saprei dire se l’atteggiamento dei giovani di oggi sia diverso rispetto al passato, ma sicuramente sono diversi i giovani ai quali mi rivolgo oggi. Mentre in passato il mio lavoro mi metteva in relazione con persone interessate ad avviare attività di impresa senza differenza di età e di genere, oggi il mio lavoro è rivolto ai NEET, giovani under 29 inattivi con idee poco strutturate e con poche conoscenze e competenze. Una fascia di popolazione che negli anni passati era invisibile, ma che nel tempo è cresciuta molto e oggi vede interventi specifici nell’ambito del programma Garanzia Giovani. Il ruolo dell’Agente territoriale è quello di accompagnare il giovane NEET nel processo di transizione verso il lavoro autonomo. L’agente territoriale fornisce un sostegno ad hoc grazie al servizio e all’assistenza erogata presso gli sportelli Microcredito e al percorso di formazione e di accompagnamento alla creazione di impresa “Yes I Start Up”. Per rendere efficace la propria azione l’agente svolge anche il ruolo di facilitatore e di connettore rispetto a quei soggetti che a vario titolo hanno un importante ruolo nel processo di definizione del piano di impresa e di avvio dell’attività. L’Ente è riuscito ad aggiungere numerose frecce al proprio arco portando avanti progetti specifici di supporto alle fasce più deboli della popolazione, riuscendo in tal modo a intensificare il proprio intervento per conseguire i suoi fini statutari. Dall’avvio del progetto con l’ENM ho supportato e assistito la nascita di tantissime imprese e con i ragazzi che ho seguito si è creato un rapporto amichevole. Ho mantenuto rapporti persino con quei ragazzi che poi alla fine purtroppo non sono riusciti ad avviare l’attività. Delle aziende create e finanziate con la misura SELFIEmployment mi piace ricordare quelle legate al territorio, da Camillo che ha avviato un beer firm con ricette originali utilizzando l’acqua delle sorgenti dell’Etna, a Vito che realizza vere e proprie opere d’arte con il legno, a Melania con il suo laboratorio artigianale a metà tra tradizione e rivisitazione o Virginia con il suo B&B di charme nel centro storico di Ragusa Ibla, con queste attività, hanno saputo cogliere le opportunità e le specificità del nostro territorio, dando così valore alla propria attività imprenditoriale. Il periodo che abbiamo e che stiamo ancora attraversando non è facile e lasciarsi alle spalle la crisi economica che la pandemia ha determinato richiederà dunque del tempo. Avremmo bisogno di mettere in campo azioni efficaci e cospicue risorse, soprattutto nei confronti di quelle fasce di popolazione composte non solo da giovani inattivi ma anche da coloro che a causa del covid hanno perso il lavoro o rischiano di non riaprire le loro attività. A tal proposito proprio le misure di microcredito insieme all’erogazione di servizi di mentoring e di affiancamento saranno indispensabili per una ripresa economica e sociale. È chiaro che i giovani rientrano tra quei soggetti che hanno maggiore difficoltà ad accedere ai finanziamenti perché non possono offrire garanzie reali. Per questo la misura SELFIEmployment basa la valutazione dell’idea imprenditoriale esclusivamente sulla validità e credibilità del piano di impresa. Ribadisco spesso ai giovani, che la parte più difficile non è trovare i fondi per realizzare la propria idea, quanto piuttosto individuare un’idea imprenditoriale con un sistema d’offerta interessante e con chiari e difendibili vantaggi competitivi, se questo esiste, il finanziamento non tarderà ad arrivare!

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