anpal: come realizzare la progettualità europea a sostegno Delle politicHe Del lavoro

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di EMMA EVANGELISTA

Anpal è l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Promuove il diritto al lavoro, alla formazione e alla crescita professionale delle persone, coordina la rete nazionale dei servizi per il lavoro, è responsabile del sistema informativo del mercato del lavoro. Il programma Garanzia Giovani è un’iniziativa europea nata dalla necessità di fronteggiare le difficoltà di inserimento lavorativo e la disoccupazione giovanile. I finanziamenti sono rivolti ai Paesi con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%. In Italia Anpal è autorità di gestione nazionale del Pon Iog-Garanzia Giovani. Il programma, data la natura dei servizi e delle misure previste, è attuato per la maggior parte dalle Regioni come organismi intermedi. Anpal gestisce centralmente alcuni progetti speciali. In particolar modo, la collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito si attiva su due progetti: Yes I Start up e SelfiEmployment, che da quest’anno sono stati attivati in una nuova edizione, rivolta ai Neet e ampliata anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata il primo, e triplicata per quanto riguarda il secondo: infatti dal 22 febbraio le opportunità di Selfiemployment, che negli ultimi quattro anni ha finanziato la nascita di 1.523 nuove imprese di ex Neet, si aprono a due nuove categorie di potenziali imprenditori: le donne inattive e i disoccupati di lunga durata, senza alcun limite di età. Il progetto si amplia, ma rimane a supporto dei Neet iscritti al programma Garanzia Giovani. Di questo Microfinanza ha parlato con il Pietro Orazio Ferlito, dirigente della gestione dei programmi operativi FSE Anpal. Dottor Ferlito vorrei che mi regalasse una considerazione su questo progetto e sulle nuove attività che si stanno programmando: opportunità per giovani, donne e neet. Allora, voi sapete che nell’ambito dei programmi operativi dei quali Anpal è autorità di gestione, sono state previste delle specificazioni a sostegno dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità, i programmi in realtà sono del 2014 e specialmente per quanto riguarda il PON LOG è stato ipotizzato ed è tuttora operativo un sistema di misure che coprono tutte le attività. Si va dall’accompagnamento al lavoro, ai tirocini, all’apprendistato, alla formazione mirata all’inserimento nel mondo lavorativo e agli incentivi occupazionali e nell’ambito del PON sono state dedicate alcune misure proprio a sostegno dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità e sono le misure 7.1 e 7.2, noi tecnicamente li chiamiamo in questo modo, che assolvono questa funzione e che sono importanti perché affiancano, come io solitamente dico, i modelli più tradizionali delle politiche attive, anche delle azioni che sono altrettanto importanti e che completano quindi l’offerta del programma. Analogalmente il PON SPAO che è un programma operativo di sistemi nazionali delle politiche attive per l’occupazione che oltre a prevedere una serie di azioni di sistema prevede delle azioni dirette nei confronti delle persone, in questo caso, azioni di inserimento lavorativo, incentivi occupazionali e anche azioni finalizzate al rafforzamento dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità. Quindi diciamo che sin dall’inizio della programmazione 2014/20, il Ministero del Lavoro e poi Anpal quando è subentrato in questo ruolo di autorità di gestione dei programmi, ha posto una particolare attenzione a questo tipo di intervento e a questo tipo di politiche attive del lavoro. La finalità è stata quella di creare un sistema integrato che innanzitutto vede da un lato le regioni svolgere le loro attività sempre nell’ambito di questi schemi predefiniti dall’Agenzia, dall’altro vede appunto l’Agenzia intervenire direttamente insieme ad alcuni partner nello svolgimento di queste azioni e quindi il quadro e composito, perché da un lato abbiamo il programma Selfiemployment che viene appunto attuato da Invitalia, che è stato destinato in origine solo al target dei Neet e che con l’ultimo avviso invece è stato ampliato ad un target più ampio, donne inattive e disoccupati di lunga durata. Lo schema si completa con le azioni che sono state svolte e che saranno svolte dall’Ente Nazionale per il Microcredito che ha assicurato l’attuazione di quegli interventi di accompagnamento all’auto impiego e all’auto imprenditoria che completano questo quadro. Quindi da un lato con l’esperienza Yes I Start Up che è giunta alla seconda edizione e che è rivolta ai Neet e a valere sul PON SPAO con il programma di autoimpiego e all’autoimprenditorialità che svolge un ruolo fondamentale anche di preparazione all’accesso al fondo Selfiemployment che quest’anno finalmente ripartirà nella sua completezza e nella sua interezza, aprendo parallelamente il target del programma a donne inattive e disoccupati di lunga durata. Mentre lo scorso anno Selfiemployment era ancora limitato ai Neet, quest’anno abbiamo appunto un ampliamento del target che è molto importante e quindi richiede per questo motivo anche un accompagnamento da parte dell’Ente Nazionale per il Microcredito. A tal proposito l’Agenzia ha ritenuto di poter rinnovare gli accordi con l’Ente Nazionale per il Microcredito per proseguire in questa azione che ha prodotto buoni risultati e che come sappiamo è stata anche replicata a livello territoriale, ad esempio il modello di Yes I Start Up è stato replicato nella regione Calabria e anche lì ha prodotto buoni risultati. L’aspetto che mi fa piacere sottolineare è il fatto di aver creato un sistema in cui nella loro autonomia ognuno di questi tre interventi ha la caratteristica di perseguire un obiettivo comune e di avere un collegamento, sono autonomi ma sinergici nel perseguire lo stesso risultato. Devo dire che anche lo scorso anno sulla base dei dati emersi dalle nostre valutazioni, abbiamo ancora prima della crisi causata dalla pandemia, ipotizzato una rivisitazione dell’avviso Selfiemployment che si è poi concretizzato a febbraio con la pubblicazione di un nuovo avviso. Quindi come dicevamo prima, l’Ente Nazionale per il Microcredito ha pubblicato il nuovo avviso anche per l’accompagnamento e ha iniziato a selezionare i soggetti attuatori e quindi anche le attività saranno finalmente coperte per intero. Secondo Lei cosa si può migliorare in questa partnership e soprattutto come giudica Lei il nuovo progetto? Il nuovo progetto è stato condiviso, ci troviamo di fronte ad un accordo, l’accordo tra Pubbliche Amministrazioni è uno schema che viene appunto utilizzato proprio nei casi in cui si collabora per il raggiungimento di un obiettivo comune. Il progetto che già conoscevamo e che è stato perfezionato anche sotto alcuni aspetti riguardanti proprio la gestione, ha avuto il nostro apprezzamento e infatti come dicevo prima è stato reiterato, sia per quanto riguarda Yes I Start Up sia per quanto riguarda Selfiemployment. Noi abbiamo ritenuto essenziale questo tipo di azione perché riteniamo che anche in considerazione del target di riferimento di questi progetti sia essenziale accompagnare i singoli beneficiari in un percorso integrato, che li aiuti ad avere accesso agli strumenti finanziari in maniera consapevole e strutturata, l’importanza dunque di questo progetto è quella di costituire un’azione integrata e favorire l’accesso al credito in maniera consapevole riducendo anche i tassi di caduta, che solitamente rappresentano il vero problema. Noi già in altre occasioni abbiamo avuto modo di dire che l’importanza di queste azioni è proprio quella di dare degli elementi di conoscenza e di selezione, se così possiamo dire, fondamentali per intraprendere un percorso imprenditoriale che ovviamente presenta delle difficoltà operative e quindi supportare e formare i beneficiari sia per quanto riguarda i Neet ma anche per quanto riguarda gli altri target, in questo percorso per noi è assolutamente fondamentale per prevenire i tassi di abbandono e di caduta nell’ambito dei finanziamenti, non soltanto per quanto riguarda Selfiemployment gestito da Invitalia ma anche per gli altri eventuali finanziamenti a quali si può avere accesso. In questa ottica, la combinazione di queste due misure è essenziale, l’obiettivo è proprio quello di ridurre il più possibile i tassi di abbandono e di caduta e fare in modo che tutte le istanze che vengono presentate possano essere accolte e possano poi trasformarsi in effettive attività imprenditoriali e proseguire con successo. È chiaro poi che, quel successo dipende anche da circostanze estrinseche, ma ciò che è importante dal mio punto di vista è assicurare al giovane o alla persona che si avvicina ad un percorso del genere, la consapevolezza che sta assumendo anche degli oblighi e far si che questi oblighi vengano contestualizzati e che siano adeguati alle capacità e alle effettive possibilità di successo. Voglio anche dire che è molto importante l’attività che l’Ente Nazionale per il Microcredito ha assicurato, in un’ottica di diffusione e divulgazione e di comunicazione di queste attività, perché noi sappiamo che l’Ente ha svolto anche con Anpal un altro importante ruolo che è quello della divulgazione delle azioni che Anpal ha finanziato sui PON in materia di autoimpiego e autoimprenditorialità, quindi è un rapporto consolidato che ha prodotto ottimi risultati e che con gli accorgimenti anche di natura gestionale che abbiamo adottato negli ultimi dispositivi attuativi saranno in grado di produrre risultati ancora migliori. Questo è importante perchè l’esperienzza è stata positiva, siamo intervenuti nel recente avviso proprio perchè riteniamo che gli oneri amministrativi debbano essere appunto ricondotti più alla portata, quindi cercando di semplificare, introducendo dei corsi standard, perchè gli obiettivi di semplificazione sono altrettanto importanti. L’avviso è in corso e attendiamo l’avvio delle attività formative che sarà ormai prossimo, nel frattempo monitoriamo l’andamento delle attività e il rapporto si è ormai consolidato proficuamente. Per lei che si occupa di politiche attive del lavoro, come usciremo da questa post pandemia? Guardi io nel mio modesto ruolo, Le dico che è stato un anno molto difficile, lo dico con grande modestia, non solo abbiamo lavorato durante il covid ma abbiamo lavorato per l’emergenza covid. I nostri programmi sono stati come moltissimi altri programmi operativi finanziati dal Fondo Speciale Europeo orientati e riprogrammati proprio per contenere e contrastare gli effetti della pandemia. Abbiamo varato anche importanti interventi di politiche attive del lavoro, ora avremo un ruolo importante anche nei prossimi anni come autorità di gestione del programma e l’impegno e l’obiettivo che abbiamo è quello di utilizzare in maniera proficua le risorse dei nostri programmi operativi, che nel corso degli anni sono anche aumentati. Credo che come obiettivo comune e diffuso ci sia l’utilizzo delle risorse Europee, che nel caso dell’Agenzia, sono le risorse dei programmi operativi che sono uno strumento di crescita e di sviluppo. Questo è il nostro obiettivo prioritario, perseguendo i target sia finanziari sia i targhet di avanzamento fisico, che per l’appunto caratterizzano i nostri programmi e che sono oggetto di costante attenzione. Sicuramente nell’ambito delle attività che l’agenzia svolge, questo è un modo per offrire opportunità importanti, specialmente in questo momento di crisi, lo stiamo facendo con le azioni già esistenti, lo stiamo facendo con il fondo nuove competenze e lo stiamo facendo già con questi interventi a favore dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità sul quale l’agenzia dall’inizio della programmazione ha lavorato molto e ha dato molta importanza, anche grazie al supporto dell’Ente Nazionale per il Microcredito e di Invitalia per quanto riguarda il fondo rotativo Selfiemployment, che ormai è operativo da parecchi anni e che è stato oggetto di un recente rinnovamento. Quindi il nostro impegno è questo! Svolgere al meglio le attivià di gestione e attuazione dei programmi operativi.

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