ORAZIO MARCIANO

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Mi sono laureato nel 1986 in Economia e Commercio e, dopo diverse esperienze in vari settori, nel 1995 ho intrapreso l’attività di consulente nell’agevolato e nell’intermediato. Dal 1994 al 2003 ho fatto parte del consiglio di amministrazione del più grande Confidi privato a livello nazionale.

Nel 2015 ho iniziato la collaborazione con COPSA e, dopo l’entrata in vigore della legge sul microcredito, ho superato l’esame per diventare tutor.

Come si svolge il suo lavoro di tutor, quali sono gli step che segue e in che modo aiuta i beneficiari a capire il processo di richiesta di microcredito?

In primo luogo, individuo il progetto imprenditoriale e ne discuto con l’interessato per capire la fattibilità o meno dell’idea. In caso positivo sviluppiamo insieme un business plan, in cui individuiamo obiettivi e risorse necessarie.

Quali sono i fattori che determinano il successo di un progetto finanziario con il microcredito?

L’originalità del progetto e le capacità dell’imprenditore nel perseguire gli obiettivi.

Quali sono i successi più significativi che ha visto nel suo lavoro con i beneficiari del microcredito?

La costruzione di una rete “Local expert” in Sardegna.

Qual è l’azienda più interessante che ha seguito come tutor? E quale ha avuto più successo?

Non c’è un’unica azienda, ma una rete di piccoli imprenditori, quella appunto di “Local expert”.

Quali sono le sfide, invece, da affrontare quando si lavora con beneficiari di diverse culture e differenti background?

Capire la loro mentalità, cercare di costruire un rapporto di fiducia reciproca e verificare se l’idea imprenditoriale è realizzabile nel nostro contesto.

3 parole per definire il tutor?

Conoscenza, esperienza, affidabilità

C’è un modo (e Lei lo applica) per monitorare e valutare l’impatto sociale ed economico dei prestiti concessi?

Seguire l’iter dell’attuazione del progetto attraverso la documentazione fiscale e amministrativa fornita dal cliente.

Quali sono i principali settori merceologici per gli investimenti di microcredito?

Servizi commerciali e artigianali.

Che tipo di follow-up viene fatto con i beneficiari dopo che hanno ricevuto il microcredito?

Verifica annuale tramite monitoraggio e interviste.

Come affrontare il tasso di insolvenza o i ritardi nei pagamenti da parte dei beneficiari di microcredito?

Non c’è una risposta, perché la situazione economica e finanziaria, dovuta soprattutto alla scellerata gestione del periodo pandemico e post-pandemico ha causato turbative importanti nel mercato.

Da tutor esperto, quali suggerimenti o consigli ha per coloro che stanno considerando l’opportunità di richiedere un microcredito?

Il progetto dell’investimento deve essere originale e adeguato al curriculum dell’imprenditore.

Per la sua esperienza, qual è la durata media di un microcredito?

Sette anni.

A suo avviso come il microcredito può contribuire a migliorare la vita delle persone e lo sviluppo economico delle comunità?

Sostenendo le micro e piccole aziende, il che permette anche a nuove realtà di creare occupazione.

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