Chi può, lasci qualcosa; chi non può, prenda ciò di cui ha bisogno la visione del sindaco di Roma Virginia Raggi

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Redazione


Un cartello con questa frase è apparso a Roma durante il periodo più duro del lockdown. E sotto il cartellone scritto con un semplice pennarello c’era una fila interminabile di buste per la spesa lasciate da chi voleva aiutare le persone in difficoltà. L’emergenza Covid ha messo duramente alla prova le nostre città: in tanti hanno perso il lavoro o sono stati messi in ginocchio dalla crisi economica. E tra queste pieghe la criminalità sta provando ad inserirsi. In questi mesi forze dell’ordine e osservatori sulla criminalità organizzata hanno denunciato il crescente aumento del fenomeno dell’usura e del numero di persone finite sotto il ricatto di chi gli ha promesso “prestiti” facili. Le vittime sono spesso lavoratori che hanno perso la propria attività nella quale avevano investito i propri risparmi e la propria passione. A Roma abbiamo lanciato uno strumento per aiutare chi è in difficoltà.

L’Ente Nazionale per il Microcredito ha firmato un Protocollo d’Intesa con Roma Capitale per sviluppare insieme un fondo per il rilancio del lavoro. L’obiettivo è fermare l’usura e dare una speranza a chi vuole rilanciare la propria attività o crearne una nuova. Si tratta di un fondo di garanzia a favore di negozi, commercianti e piccole imprese della città duramente penalizzati dall’emergenza coronavirus: un modo per sostenerli e aiutare concretamente i dipendenti. È un pugno alla criminalità organizzata. Roma Capitale ha stanziato in bilancio 3 milioni di euro per istituire un Fondo di Garanzia con l’obiettivo di promuovere e sviluppare programmi di microcredito, educazione finanziaria e cultura d’impresa finalizzati a sostenere e rivitalizzare il tessuto economico e sociale della città.

I finanziamenti vengono assegnati a chi ne fa richiesta con la semplice promessa di restituzione. In sintesi i beneficiari potranno restituire il prestito per alimentare nuovamente la capacità di garanzia del fondo e così permettere ad altri potenziali imprenditori di accedere al credito. L’Ente Nazionale per il Microcredito consentirà agli aderenti di seguire corsi di formazione relativi agli aspetti finanziari, mentre un tutor dell’Ente accompagnerà i beneficiari nello sviluppo dell’attività imprenditoriale.

Il fondo è rivolto principalmente a tutti coloro che non possono offrire garanzie agli istituti di credito e che, per tal motivo, restano esclusi dal circuito finanziario. Sono queste le persone che rischiano più delle altre di finire nella morsa dell’usura. Al fondo di 3 milioni di euro istituito dall’amministrazione capitolina potranno aggiungersi i contributi di altri enti ma anche di cittadini e grandi aziende private.

Per Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, la firma del protocollo “è una scelta importante che sottolinea una vocazione naturale verso l’economia sociale e di mercato per sostenere tutte quelle fasce di emarginazione sociale e finanziaria che ci sono nella Capitale. Con questo accordo - ha sottolineato Baccini - potremo dare risposte sia per il microcredito sociale che per quello produttivo: in un momento così difficile per aprire un’attività o per coloro che hanno difficoltà. I servizi di accompagnamento previsti per legge ed erogati dall’Ente Nazionale per il Microcredito prima, durante e dopo il finanziamento garantiranno il successo di questa operazione considerato che negli ultimi anni abbiamo sostenuto la costituzione di oltre 15 mila aziende con un effetto occupazionale di 2,43 unità per azienda. Persone, imprenditori e addetti, prima considerati non bancabili ai margini della società e che oggi - ha concluso - sono contribuenti attivi”.

“Con questa iniziativa vogliamo creare uno strumento per il rilancio del lavoro, un fondo di garanzia a favore di negozi, commercianti e piccole imprese della città duramente penalizzati dall’emergenza coronavirus - ha spiegato Raggi -. Il fondo, rivolto principalmente a tutti coloro che non possono offrire garanzie agli istituti di credito, prevede che i finanziamenti vengano assegnati a chi ne fa richiesta con la semplice promessa di restituzione. Grazie all’intervento dell’Enm, potranno seguire corsi di formazione finanziaria ed essere accompagnati nello sviluppo della loro attività. In questo modo garantiamo, attraverso programmi di microcredito altamente professionali, nuova linfa alle attività e alle imprese più vulnerabili della nostra città, al fine di sostenerle nel superare i duri effetti del Covid in modo sano e con un’attenta programmazione”.

Il Protocollo d’Intesa tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e Roma Capitale mira ad essere un modello per tutte le amministrazioni territoriali in modo da dare una risposta concreta all’emergenza causata dal Covid. Il Protocollo prevede, infatti, l’istituzione di uno sportello specifico per i richiedenti e di un centralino al quale chiedere informazioni per ottenere l’accesso al fondo. L’Ente, sulla base della propria esperienza maturata nel corso degli anni, si occupa della formazione dei dipendenti dell’amministrazione che avranno il primo contatto con i cittadini che chiedono informazioni sul fondo: in tal modo sarà possibile indirizzare i richiedenti presso il tutor più indicato ed avviare l’iter per l’adesione all’iniziativa.

L’iniziativa è stata presentata dall’amministrazione di Roma Capitale durante la conferenza nazionale dell’Anci che lo scorso novembre ha avuto come tema il rilancio post-Covid. “Siamo pronti come Ente pubblico a sostenere tutte le città che vorranno avviare le progettualità finalizzate alla realizzazione del Microcredito a sostegno delle imprese e del Microcredito sociale, per le famiglie e le persone, così come sottoscritto nel “Modello Roma”, presentato all’ANCI dal sindaco Virginia Raggi”, ha detto Mario Baccini. “I sindaci italiani sono molto sensibili al tema e spero sia possibile replicare l’iniziativa in modo organico. Tra l’altro il sindaco Antonio Decaro, presidente dell’ANCI, tra i primi a sottoscrivere un accordo con l’Ente Nazionale per il Microcredito, ben conosce il valore di questo strumento e siamo sicuri in un suo appoggio all’iniziativa”.

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