Fami: Rete sportelli amici

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Progetti

Fami: Rete Sportelli Amici

Paolo Rita
Consulente Enm

IL PROGETTO “RETE SPORTELLI AMICI” E L’ANALISI “AS IS” DEI SOGGETTI EROGATORI

E DEI SERVIZI DESTINATI AI CITTADINI DI PAESI TERZI (WP1):

I C.P.I.A. (CENTRI PROVINCIALI DI ISTRUZIONE ADULTI)

Premessa

Il progetto “Rete Sportelli AMICI”, finanziato nell’ambito del F.A.M.I. – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, è realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito (Capofila) e 18 CPIA - Centri Provinciali di Istruzione Adulti (Partner), sotto la direzione del “Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione - Autorità Responsabile del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020”.

Il Progetto si sviluppa attraverso un percorso integrato di formazione di “Capacity building” e “riorganizzazione dei processi gestionali”, teso a qualificare e potenziare l’offerta dei servizi pubblici di natura informativa e di orientamento erogati da CPIA, dai Comuni, dalle Università, dai C.p.I. (Centri per l’Impiego) e dalle Camere di Commercio (C.C.I.A.A.), dedicati ai cittadini dei Paesi terzi regolarmente residenti sul territorio nazionale.

Un’azione integrata, dunque, di “Capacity building” e “riorganizzazione dei processi gestionali”, finalizzata alla costruzione e sperimentazione di un nuovo modello di erogazione dei servizi in rete, che intende rafforzare le competenze e la capacità organizzativa da un lato degli operatori facenti già parte della Rete Microcredito dell’Ente Nazionale per il Microcredito e, dall’altro, del personale dei CPIA, e l’ampliamento contestuale della rete Microcredito ai CPIA.

Nel dettaglio il progetto si pone l’obiettivo generale di qualificare e arricchire la gamma di servizi pubblici, informativi e di primo orientamento, destinati ai cittadini di Paesi terzi regolarmente residenti in Italia, su misure pubbliche di microcredito e microfinanza e su servizi pubblici quali: servizi sociali di Comuni, lavorativi dei Centri per l’Impiego, finanziari ed imprenditoriali delle Camere di Commercio, educativo-formativi delle Università, di formazione linguistica - culturale dei CPIA (anche per l’esercizio della cittadinanza).

Le 4 Work Packages di progetto

Il progetto si struttura in 4 “WP” (Work Packages), per ciascuna delle quali sono previste azioni ed attività specifiche realizzate dall’Ente Nazionale per il Microcredito in stretto raccordo con i CPIA partner.

  • WP1: Analisi “as is” dei soggetti erogatori e dei servizi destinati ai cittadini di Paesi terzi
  • WP2: Assetto organizzativo dei processi/servizi (Analisi “to be”)
  • WP3: Azione di “Capacity building”
  • WP4: Sperimentazione e avvio a regime

WP1 - Analisi “as is” dei soggetti erogatori e dei servizi destinati ai cittadini di Paesi terzi – i CPIA

La WP1 di Progetto si esplica nella profilazione dei CPIA Partner e degli sportelli della Rete Microcredito e mappatura dei servizi erogati per una successiva ridefinizione e ampliamento degli ambiti di intervento.

L’analisi condotta si è posta l’obiettivo di profilare i 18 CPIA Partner e gli sportelli della Rete Microcredito, mappando al contempo i relativi servizi erogati.

L’attività d’indagine è stata condotta dall’Ente Nazionale per il Microcredito attraverso azioni successive tese a elaborare n. 2 Report di Analisi e una matrice di correlazione Soggetti-Servizi, prendendo le mosse dalla costruzione di una survey che prevedesse la distribuzione ai 18 CPIA partner di un questionario conoscitivo sull’organizzazione interna degli stessi, che toccasse gli aspetti più rilevanti dell’asse amministrativo organizzativa, didattico, formative, di empowerment delle competenze del personale interno e di servizi erogati sia ai cittadini italiani adulti che all’utenza straniera, per una più esaustiva conoscenza dei fabbisogni di quest’ultimo segmento di popolazione.

Di seguito i 18 CPIA partner del Progetto “Rete Sportelli Amici” a cui è stato sottoposto il questionario:

CPIA Torino, CPIA Cagliari, CPIA Taranto, CPIA Pordenone, CPIA Siracusa, CPIA Pesaro, CPIA L’Aquila, CPIA Campobasso, CPIA Grosseto, CPIA Savona, CPIA Verona, CPIA Perugia, CPIA Bologna, CPIA Roma, CPIA Potenza, CPIA Caserta, CPIA Cosenza, CPIA Brescia.

Lo studio e approfondimento del contesto in cui il CPIA si trova a operare risulta di importanza strategica, se si tiene presente la mission prioritaria di questo tipo d’istituzione scolastica (pensata per la popolazione adulta) che deve tener conto di tutte le caratteristiche socio-economiche e il capitale sociale presente sul territorio, le risorse economiche strutturali e organizzativo-professionali di cui lo stesso dispone.

Le questioni chiave selezionate e affrontate nel questionario hanno riguardato sostanzialmente l’obiettivo di acquisire una dettagliata conoscenza sul funzionamento delle realtà all’interno dei CPIA, sulle caratteristiche funzionali, organizzativo/gestionali, amministrative e didattiche, sui servizi erogati a livello generale e su quelli predisposti e diretti all’utenza straniera in termini di numero e tipologie.

L’analisi ha portato a comprendere la qualità di ogni singolo CPIA attraverso un processo di presa di coscienza di tutti gli elementi idonei e di forza su cui puntare a quelli di fragilità da migliorare.

L’analisi risponde appieno all’esigenza di effettuare una mappatura puntuale e approfondita che aiuti a costruire e analizzare il panorama delle offerte dei servizi erogati all’utenza straniera nell’ambito dei territori in cui risiedono i 18 CPIA partner del progetto Rete Sportelli Amici.

Il CPIA è una struttura del Ministero dell’Istruzione che realizza un’offerta formativa per adulti e giovani adulti che non hanno assolto l’obbligo di istruzione o che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione o che non hanno frequentato o terminato il primo biennio della scuola secondaria superiore.

Per quel che riguarda il particolare segmento di popolazione, rappresentato dall’utenza straniera, i percorsi d’istruzione e d’orientamento per adulti stranieri, sono gli stessi riconosciuti di diritto dalla Costituzione italiana al cittadino italiano e organizzati in modo tale da assicurare percorsi di alfabetizzazione, apprendimento della lingua italiana, conoscenza degli elementi base per l’educazione civica.

I CPIA, organizzati come vere e proprie istituzioni scolastiche autonome, hanno un’articolazione interna e una struttura organizzativa piuttosto complesse.

Il CPIA si articola, infatti, su tre livelli:

unità amministrativa: ovvero sede centrale, punti di erogazione, sedi associate di percorsi di primo livello, di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana;

unità didattica: i CPIA stipulano accordi di rete con le istituzioni scolastiche che erogano percorsi di secondo livello per gli adulti che hanno lo scopo di raccordare quelli di primo a quelli di secondo livello;

unità formativa: per ampliare l’offerta formativa, ogni CPIA stipula accordi di rete con Enti Locali e soggetti sia pubblici sia privati per arrivare a integrare, arricchire e favorire le diverse tipologie di percorsi d’istruzione e di formazione.

Dopo un lungo periodo di sperimentazioni e applicazioni normative i CPIA sono arrivati a essere riconosciuti come realtà solide. Stipulano accordi di rete con gli Enti Locali e con altri soggetti pubblici e privati con particolare riferimento a quelle strutture formative che risultano essere accreditate dalle Regioni per l’ampliamento dell’offerta formativa strutturata per livelli di apprendimento.

Ogni CPIA svolge attività di ricerca sul tema dell’istruzione adulti: se da un lato questo rappresenta un chiaro punto di riferimento istituzionale per l’accoglienza, l’orientamento e l’accompagnamento rivolto alla popolazione adulta, e nello specifico al target dei migranti, dall’altro questo segmento del nostro sistema d’istruzione è chiamato all’attuazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e professionale della persona, a partire dalla costruzione del suo patrimonio culturale e professionale.

Dal 2015 questa realtà è capillarmente presente sul territorio nazionale e rappresenta una specifica di quello che, fino ad oggi, è stata la formazione permanente, un mondo a sé stante con determinate caratteristiche territoriali, una realtà che si confronta con vari aspetti talvolta anche molto problematici legati alla presenza di un’utenza variegata, un “mare magnum” in cui molto spesso risulta difficile navigare e che spesso richiede una navigazione a vista e puntuale.

I CPIA tendono a realizzare un’offerta formativa che porti l’utente ad acquisire:

la certificazione attestante il conseguimento del livello di istruzione corrispondente a quello previsto dall’ordinamento vigente a conclusione della scuola primaria;

titoli di studio di primo e secondo ciclo;

la certificazione attestante l’acquisizione delle competenze connesse all’obbligo d’istruzione e del titolo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana, da parte dell’utenza straniera, non inferiore al livello A2 del quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.

Dall’analisi operata attraverso il questionario, emergono i seguenti aspetti rilevanti e quindi prioritari:

gestire l’istituzione, la sua performance e il suo miglioramento continuo;

pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente in linea con le strategie e la pianificazione degli obiettivi educativi;

  • coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo, dell’empowerment, promuovendo il benessere organizzativo, didattico e amministrativo per una migliore erogazione dei servizi in ambito sociale, lavorativo, vòlti a promuovere sempre più insistentemente percorsi d’inclusione socio lavorativa;

sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/portatori di interesse.

Quanto agli obiettivi formativi prioritari, ogni CPIA nel definire gli indirizzi utilizza il PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) tenendo presente come:

valorizzare le esperienze che il CPIA nel corso degli anni ha costruito sul territorio e porsi in continuità rispetto alle scelte progettuali, organizzative e ai valori che ne caratterizzano la struttura;

incrementare e potenziare i servizi pubblico-informativi e d’orientamento già erogati dal CPIA.

A livello locale i CPIA avvertono l’esigenza di un supporto per affrontare questi nuovi temi posti da un fenomeno, quello dell’immigrazione, che è in continua crescita e costituisce una realtà oramai parte del contesto nazionale, un fenomeno in continua evoluzione.

Ovviamente in questo contesto la via auspicabile da seguire è un ripensamento e ampliamento dei servizi erogati all’utenza straniera ossia una riorganizzazione degli stessi e ampi spazi di riflessione sul sistema dei servizi offerti nel suo complesso e a maggior ragione su quelli specialistici quali quelli offerti dalle rete Sportelli Microcredito in materia di microfinanza e accesso al credito ed educazione finanziaria.

Attraverso il questionario si è tentato di ricostruire quali sarebbero le funzioni e le prestazioni principali che si rivolgono alla cittadinanza straniera attraverso la creazione di uno sportello dedicato e che scaturirebbe dalla collaborazione tra Ente Nazionale per il Microcredito con gli sportelli Rete Microcredito e i CPIA, senza andare a depauperarne o sconvolgerne la realtà, ma potenziandola e arricchendola.

Un punto informativo, dunque, d’accoglienza, ascolto, informazione e orientamento verso i seguenti servizi, aggiuntivi rispetto ai principali servizi già rientranti nell’attuale sistema di offerta dei CPIA:

supporto all’autoimprenditorialità, autoimpiego e accompagnamento allo start up di impresa, e opportunità di finanziamento, anche attraverso lo strumento del microcredito;

sociali, sanitari, educativi, scolastici, di formazione e lavoro: sulle opportunità presenti sul territorio rappresentate dai corsi di italiano, socializzazione, alfabetizzazione, educazione civica presenti già all’interno dei servizi erogati dai CPIA;

servizi specialistici dedicati in campo normativo: per esempio il supporto alla compilazione per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno;

altri servizi di supporto: in particolare la ricerca del lavoro (e, dunque, la compilazione del curriculum vitae, il sostegno alla consultazione di alcune banche dati per offerte di lavoro, ecc.) o la soluzione del problema abitativo (e quindi orientamento alla ricerca della casa, informazioni generali, ecc.).

Appoggiarsi a soggetti esterni qualificati in materia di erogazione di servizi ai soggetti stranieri, consente di sfruttare non solo le conoscenze e le competenze già acquisite, ma anche instaurare una fitta rete di azioni, congiuntamente ad altri soggetti del territorio, come auspicabili e fruttuose connessioni per interventi utili, efficaci e mirati.

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