Print Friendly, PDF & Email

Matteo Occhiuto Giornalista

Trentaquattro brand, tutti uniti da un minimo comune denominatore: ridare lustro alla moda made in Italy attraverso la sostenibilità. È così che si potrebbe brevemente la giornata del 5 luglio 2021, nella quale si è tenuto il primo Phygital Sustainable Expo, organizzato dalla Sustainable Fashion Innovation Society della Presidente Valeria Mangani. Nella splendida cornice dei Mercati di Traiano a Roma, affacciati sui Fori Imperiali, ha preso vita un intenso meeting di idee, colori ed esperienze, tutte legate alla moda sì, ma con un attento occhio alla sostenibilità, elemento indispensabile per il rilancio internazionale del Made in Italy. Come detto, trentaquattro sono stati i brand che si sono alternati nell’esporre la propria idea, la propria innovativa voglia di fare dell’alta moda. Da Floriano Bellettini e Ugo Apuzzo, ideatori di Chiengora Project, che recuperano il pelo perso dagli amici a quattro zampe per farne pullover e sciarpe di pregio a Irene Forte Skincare, che produce una linea beauty vegana utilizzando arance e limoni della Sicilia. Poi, Eye of Ray, collezione firmata da Martina Formilli Fendi con stoffe naturali nel segno dell’upcycling e del riciclo, il marchio di abiti genderless in seta e senza pesticidi Alter fondato da Pauline Ducruet, figlia della principessa Stéphanie di Monaco. E ancora Zilli, Muusa, Par.co Denim, la valigeria di Carpisa che riusa la plastica, l’alto artigianato italiano dell’antica sartoria Pia Lauri Capri e il progetto di equità sociale Made in Carcere. Questi, nello specifico, tutti i nomi dei brand partecipanti: ACBC, Irene Forte, Silence Please, Alter designs, Lanificio TG di Fabio, Simone Tessadori, Bjanko, Lungomare, Soul Daze, Carpisa, Ma vie, Talia Collective, Chiengora, Made in Carcere, The Raine School of fashion, innovation & sustainability, Desserto, Muusa, Tipa Corp, Emuleos, Opera Campi, Vernisse, Esgivien, Par.co Denim, Vienso, Eye of Ray, Pia Lauri Capri, YATAY, Fusioni moda, Regenerated, Zilli, Grisotto, Sekkei, Zummy. Ognuno di questi brand ha avuto l’occasione di presentare il suo abito più innovativo per ciò che riguarda la moda rivolta all’ambiente. Al tramonto si è infatti tenuta la sfilata, perno del Phygital Sustainable Expo, sotto la direzione artistica di Stefano Trespidi e con l’aiuto della voce narrante del critico d’arte Valerio Vernesi, ha regalato ai presenti un’atmosfera unica, oltre alla sensazione che il mondo della moda, specialmente made in Italy, possa realmente tornare ad essere protagonista in Europa e nel Mondo. Sostenibile anche il food e il set design, con i vini di Merumalia Wine Resort, per un’antico brindisi sulla Via Biberatica dei Mercati di Traiano, con i gelati Steccolecco brandizzati Phygital Sustanability Expo, con Green Hole food partner per una cucina fusion e con gli arredi in cartone pressato SEKKEI eco design. Tanti anche gli interventi dei manager di alcune delle aziende più importanti del nostro Paese, nello spazio dedicato al talk imprenditoriale. Una serie di speech a cui si è aggiunto anche quello del Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Mario Baccini. “Come ENM da tempo abbiamo inserito fra le nostre mission principali quella dello sviluppo dell’Economia Circolare e Sostenibile, dando un importante occhio di riguardo verso tutte quelle micro-aziende o start-up da noi finanziate che includano nei propri business plan investimenti green”

Print Friendly, PDF & Email
© 2019 Rivista Microfinanza. All Rights Reserved.